NBA - Gli Spurs danno una sonora lezione di basket ai Rockets (4-2)

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 851 volte
NBA - Gli Spurs danno una sonora lezione di basket ai Rockets (4-2)

Spesso sentiamo parlare di cultura sportiva, mentalità vincente, forza del gruppo ma altrettanto spesso non ne comprendiamo l'essenza, lo spazio, la forza che si nascondono dietro queste espressioni. Gregg Popovich, dopo aver perso per strada Tim Duncan (ritiro), Tony Parker (infortunio) e Kawhi Leonard (caviglia) non tenta di recuperare il suo giovane All Star ma si presenta al Toyota Center, nonostante l'anziano Ginobili non possa ripetere la performance di due sere prima per raggiunti limiti d'età, con la cultura sportiva, la mentalità vincente e la forza del gruppo. E la lezione di basket sulla squadra dell'anno, costruita in appena dieci mesi sull'intuizione di Mike D'Antoni e sotto pressione in una gara dove ha un solo risultato a disposizione, è chiara, forte, distruttrice.

LaMarcus Aldridge, discusso protagonista, fa ricordare a tutti il giocatore fondamentale che era a Portland; Jonathon Simmons da titolare mostra i progressi di una annata nel posto giusto; Danny Green e Pau Gasol portano esperienza e intensità. Gli assenti non ci sono, gli alibi non esistono. E fin da principio chi doveva attaccare, latita. Chi doveva subire preme. Aldridge e Gasol mostrano la faccia di un gioco interno efficace 7-14 in apertura, e da qui il pallino è sempre nelle mani degli Spurs, con un Harden evanescente braccato in tutti i lati del campo e costretto a sparacchiare (2/11 al tiro). D'Antoni allunga le rotazioni recuperando Sam Dekker che lo premia con due triple nell'inseguimento già affannoso 24-31 alla fine del primo quato. Il secondo, invece, comincia con un altro break 0-13 che gela anzitempo il pubblico di Houston.

Gli Spurs chiuderanno l'incontro su un eccellente 51/96 al tiro con appena 5 triple; i Rockets evaporano con il loro punto di forza, il tiro da tre, fissato su un povero 13/40 dove emerge il solo Ariza (5/8); possono contare sulla solidità di Clint Capela, ma all'intervallo sono sotto di diciannove punti, senza un'idea di come fare a recuperare l'incontro. Dalla panchina Murray e Anderson dimostrano come il ritmo di San Antonio non cali mai per tutto il secondo tempo, e quindi la conclusione inevitabile arriva anzitempo. Warriors-Spurs sarà la finale di Western Conference.

Finisce con una stracciata paurosa, 75-114. Boxscore: 20 Ariza, 15p+12r Capela, 10 Harden per i Rockets (2-4); 34p+12r Aldridge, 18 Simmons, 14 Mills, 11p+10r Murray, 10p+12r Gasol, 10 Green per San Antonio.