NBA Finals gara-1: Kevin Durant ha fame, sbranata Cleveland

 di Alessandro Palermo  articolo letto 1441 volte
NBA Finals gara-1: Kevin Durant ha fame, sbranata Cleveland

Quest'anno nessuno ha la stessa voglia di vincere l'anello di quanta ne ha Kevin Durant, è il motivo per cui "KD" ha scelto Golden State. Il primo episodio delle NBA Finals dice Warriors, Cleveland Cavaliers annientati. In una Oracle Arena stracolma di tifosi e di voglia di rivalsa, Steph Curry (28 punti, 6 rimbalzi, 10 assist) e compagni vendicano l'amarezza di 12 mesi prima, affossando i campioni in carica 113 a 91. Cavs battuti dal cinismo di chi ha perso una finale lo scorso anno, in casa, a gara 7, dopo essere stati avanti 3 a 1 nella serie, subendo un'incredibile rimonta, un'incredibile beffa. Ma ormai, quella, è storia vecchia, anche se nella testa dei giocatori il ricordo è ancora fresco. Il presente però dice che c'è una finale da giocare e la prima battaglia è di Golden State. Curry e Durant, Durant e Curry. Gara-1 è un continuo scambio di ruoli, entrambi decisivi nella disfatta di LeBron James (28 punti, 15 rimbalzi e 8 assist ma anche 8 palle perse, 7 delle quali nel solo primo tempo). Alla fine però, per il ruolo di protagonista, la spunta l'ex stella di OKC. E se qualcuno dubitasse ancora della fame di Durant, gli consiglieremmo di andare a prendere il fatturato personale del giocatore: 38 punti in 37', 8 rimbalzi e 8 assist. Una sentenza. Agli ospiti, invece, non bastano i 21 rimbalzi di Kevin Love ed i 24 punti di Kyrie Irving, a mancare principalmente è il supporting cast di Cleveland. Di seguito la cronaca del match:

PRIMO QUARTO
Come da pronostico le due squadre partono subito a cento all'ora, nei primi minuti però fioccano gli errori, alcuni anche banali. Dopo 90'' di confusione è JR Smith a segnare i primi punti di queste Finals, servito perfettamente all'angolo del campo da LeBron James, con un assist al bacio. Dall'altra parte, invece, i primi punti di Golden State sono a firma dell'idolo georgiano Zaza Pachulia. Inizio contratto, poi arriva uno scossone: succede tutto a ridosso tra il 5' e il 6', in sessanta secondi i padroni di casa passano da un momento difficile ad un sussulto che stordisce i Cavs. Steph Curry sbaglia una tripla, mentre Draymond Green commette fallo di sfondamento sull'ottima difesa di Kevin Love. Poi, a stravolgere tutto ed a gasare il pubblico ci pensa Andre Iguodala, 12 pari a metà della prima frazione. Time out Cleveland. Un minuto e mezzo dopo coach Mike Brown (che sostituisce ancora Steve Kerr per problemi di salute) butta nella mischia JaVale McGee, esordio nelle Finals per l'ex Denver Nuggets. Dopo 8' scarsi il punteggio dice 20 a 17 per Kevin Durant e compagni, metà dei punti di Golden State portano il marchio proprio di "KD", lasciato fin troppo libero dalla difesa ospite. Poco dopo sale in cattedra anche McGee (4 punti e 5 rimbalzi in un amen) con due schiacciate consecutive, alle quali King James risponde di pura cattiveria. "Il Prescelto" ripaga l'avversario con la stessa moneta, schiacciandogli in testa dall'altra parte del campo. Il Re si porta a casa il ferro e sigla il pareggio, 24-24 a 2' e mezzo dalla fine del primo quarto. Primo quarto che va alla franchigia di Oakland, con Iguodala che - sulla sirena - piazza la tripla del 35 a 30 per i locali. Ottimo inizio per l'MVP delle Finals del 2015.

SECONDO QUARTO
Le due squadre partono con alcune seconde linee in campo: Golden State tiene in panchina i due pezzi pregiati Curry e Durant, così come Cleveland lascia a riposo Irving e poco dopo anche LeBron. Dunque, in campo ci vanno David West e Ian Clark da una parte, mentre dall'altra ci sono Kyle Korver, Deron Williams e Richard Jefferson. Al 17' Durant decolla per la schiacciata, in un'area deserta, con la difesa ospite allo sbando. E' il colpo del +9 (42-33), primo tentativo di allungo per gli Warriors. Cleveland scivola anche a -10 ma Irving, per tirare fuori dai guai i suoi, si inventa una tripla assurda con tanto di fallo subito da Klay Thompson. Libero segnato e gioco da 4 punti completato (49-43). Cleveland però pasticcia troppo, arrivando già a 10 palle perse, soltanto una invece per i padroni di casa, che si godono un Kevin Durant in grande spolvero. 60-52 alla pausa lunga, LeBron deve rincorrere.

TERZO QUARTO
Durant inizia il secondo tempo come aveva finito il primo, tripla e 26esimo punto personale. "KD", protagonista indiscusso della prima metà di gara, nel terzo quarto cede il testimone a Curry, che dopo l'intervallo dimostra di essere caldo come una stufa. Palleggio, arresto e tiro, Oracle Arena in delirio. Il due volte MVP della Lega dà il massimo vantaggio a Golden State, +15 (67-52) dopo appena 2' di secondo tempo. Ma è soltanto l'inizio dello show, perché dopo il time out di coach Tyronn Lue arriva un'altra fiammata di Curry: +18 prima e +21 poi, 73-52, gli Warriors volano. Terzo "canestrone" di fila per il playmaker con il numero 30 sulla schiena e per i Cavs si mette davvero male. Cleveland però accenna un minimo di reazione, 6 a 0 di parziale degli ospiti con Love protagonista. LeBron e compagni sono ancora in scia. Ma Curry, di fermarsi, non ci pensa nemmeno: altro canestro e nuovo +18 per i locali, dopo il time out di coach Brown. Nel finale Green dà agli Warriors addirittura il +24 (93-69 +24 rimedia con una tripla negli titolo secondi di terzo quarto step back Irving 93-72 al 36'.

QUARTO QUARTO
L'ultimo periodo è una lenta agonia per i Cavaliers, che sprofondano nel baratro nel giro di pochi minuti. I padroni di casa restano saldamente sopra di 20 punti, prendendosi anche il lusso di panchinare sia Durant che Curry. Gara-1, di fatto, finisce con 7' e mezzo sul cronometro, alla schiacciata in campo aperto di Green su assist di Durant. Gli Warriors toccano quota 100 punti, mentre i Cavs arrancano, sotto di 22 lunghezze. 100 a 78, i campioni in carica gettano la spugna. Il ritmo cala ed a Golden State va benissimo così. LeBron si fa scippare palla in attacco, dall'altra parte Durant è ancora "on fire" e punisce Cleveland con una tripla. E' il sigillo del campione, il canestro che archivia definitivamente la pratica con largo anticipo: 105-84 a 4' dalla fine. A 2' e 16'' dal termine, Durant viene richiamato in panchina, meritandosi la standing ovation dell'Oracle Arena, dopo una prestazione da 38 punti (14/28 dal campo), 8 rimbalzi e 8 assist. Il resto è puro garbage time, dove ci sguazza alla grande Dahntay Jones (7 punti in 4'). Finisce 113 a 91, il primo episodio delle Finals dice Golden State ma è ancora lunga.

WARRIORS: Durant 38, Curry 28, Green 9 e 11 rimbalzi
CAVALIERS: James 28, Irving 24, Love 15 e 21 rimbalzi

Cronaca a cura di Alessandro Palermo​