Milano-Sassari, il pagellone: Gentile, pane e caviale. Savanovic delude, partitone di Lydeka

 di Alessandro Palermo  articolo letto 2154 volte
Milano-Sassari, il pagellone: Gentile, pane e caviale. Savanovic delude, partitone di Lydeka

L'Olimpia Milano batte Sassari 86 a 77 e mette il suo settimo sigillo sul campionato. Sette vittorie su sette. Di seguito le pagelle del match, partendo dai padroni di casa:

OLIMPIA MILANO
MCLEAN, voto 5

Sottotono, prestazione deludente. Vista l'assenza di Macvan poteva e doveva sfruttare l'occasione per imporsi e fare definitivamente breccia nel cuore di coach Repesa. Di solito gioca dai tredici ai diciotto minuti, massimo, e le sue prestazioni sono quasi sempre eccellenti. Contro Sassari ha la possibilità di giocarne 21' ma fa disputa forse la sua peggior partita di questo inizio di stagione. Niente di tragico, sia chiaro. Straperde il confronto con Lydeka, il quale schiaccia in testa all'ex Alba Berlino e fa la voce grossa a rimbalzo. Due miseri punticini (0/2 al tiro, 2/2 ai liberi) arrivati dal viaggio in lunetta. Il "Leone della Savana" non graffia. LEONE DORMIENTE.

FONTECCHIO, voto 6 -

Repesa gli regala finalmente un bel minutaggio (13'), per di più in un big match del genere, niente male. Il 20enne non fa grandi cose, per usare un eufemismo (-1 di valutazione), ma per lo meno non combina danni e non sfigura al cospetto dei campioni in campo. Ci ha colpito una scena in particolare: nel secondo quarto Raduljica entra in campo - dopo un riposo durato qualche minuto - commette un fallo banale, evitabile. E Fontecchio? Va dal colosso serbo e gli fa il cazziatone, cercando di spiegargli l'errore. Il barbuto sembra sorpreso, quasi non ci crede. "Ma questo sta facendo davvero la morale a me?", sembra voler dire. Poi, però, annuisce e ringrazia Fontecchio. PERSONALITA'.

GENTILE, voto 7.5

2 falli in poco meno di 5', l'avvio dell'ex capitano biancorosso non promette un granchè. Poi si scuote: attacca, graffia e morde, di continuo. Si prende pure gli elogi di Repesa nel post partita (meritatissimi): "Non ha forzato. Ha fatto giocare i compagni, si vede che ha messo la testa a posto". In 20' mostra sprazzi di classe pura, bissando la partitona di giovedì scorso con l'Efes, in EuroLega. 13 punti (5/8 da due, 3/4 ai liberi), 6 assist e +8 di plus minus, il più alto di tutti. Come una degustazione elegante e raffinata, sazia anche i palati più fini con una super schiacciata ed un bellissimo alley-oop per Sanders che hanno lo stesso valore di un dessert a fine pasto. PANE E CAVIALE.

KALNIETIS, voto 5.5

Insomma. Con L'Efes forse ci aveva illuso, sembrava tornato il signor giocatore di sempre. Sembrava fosse finito il suo momento un po' così ed, invece, continua a giochicciare anche contro Sassari. Speriamo che la prestazione contro i turchi non sia stata un fuoco di paglia, deve tornare ai suoi livelli, ci ha abituati bene Mantas. 4 punti, 4 rimbalzi e 3 assist. Per dire: Gentile, che playmaker come il lituano non è, ne ha "smazzati" il doppio (6). LUCI ED OMBRE. Più ombre che luci.

RADULJICA, voto 7.5
Finalmente Raduljica. Il colosso della Sirmia torna a giganteggiare nel pitturato. Segna 17 punti in 19' ma è l'atteggiamento ad impressionare ancor di più, sembra essersi ritrovato. 5/9 al tiro, 5 falli subiti e 7/8 dalla lunetta. Un po' pochini i rimbalzi (4), lui che dovrebbe mangiarsi il pallone, ma ci accontentiamo. Il resto basta e avanza. 19 di valutazione, la seconda più alta dopo il marziano Simon. UN FATTORE.

DRAGIC, voto 7.5
Il classico giocatore che non si prende mai la prima pagina, quel supporto forse un po' sottovalutato. Giocatore essenziale per il gioco del comandante croato, sia in difesa che in attacco. Soprattutto in attacco, contro Sassari. 16 punti per lui (5/9 dal campo), 5/5 ai liberi (ultimi 2 pesanti che sigillano il risultato) e 5 rimbalzi. E' lui a guidare la squadra verso il successo ed a sventare i tentativi di rimonta degli avversari, nell'ultimo minuto è decisivo. Anche 3 palle perse, è vero, ma quando giochi così non fanno neanche testo. Potevamo anche evitare di citarle che nessuno se ne sarebbe accorto. UN DRAGO.

PASCOLO, voto 5 -

Parte in quintetto, gioca 7' nel primo quarto, poi non vede più il campo. Zero punti, un solo tiro tentato e sbagliato. Un assist ma anche una palla persa. -1 di valutazione e giornata da dimenticare. GIORNATA NO.

CINCIARINI, voto 5.5

Repesa gli da fiducia, il "Cincia" torna a vedere il campo ma il capitano non ripaga la fiducia del suo allenatore. Parte titolare, 17' sul parquet ed un solo punticino con un pessimo 0/3 al tiro. Qualche idea (3 assist) ma poco altro. FUORI RITMO.

SANDERS, voto 7 +

Diciannove minuti e mezzo sul legno del Forum, 16 punti  (6/10 al tiro) e due bombe a bersaglio su quattro tentate. L'ex di giornata punisce la sua ex squadra con zampate da vero felino. Non sente la partita, lui che un po' di emozione in più degli altri potrebbe avere, e la mano non trema. Una schiacciatona ed una fallita, facendo una figuraggia. Sintomo che un po' di emozione allora c'era eccome. Bene anche a rimbalzo (5), chiude con 18 di valutazione ed il suo magic moment non ha fine. COSTANTE.

ABASS, voto 6.5

Parte in quintetto, gioca 9' nel primo quarto ma poi ne gioca soltanto altri sei. In un quarto d'ora di Milano-Sassari comunque la sua prova è ampiamente sufficiente. In attacco punge meno delle ultime uscite (5 punti) ma in difesa continua a crescere. Bene in marcatura, una stoppata e tanta pressione sull'avversario. UTILE.

SIMON, voto 7.5

Giocatore totale. Come Gentile e Sanders, anche lui, bissa la partitona di EuroLega contro l'Efes. E se contro i turchi aveva sfiorato la tripla doppia, ripetersi con Sassari non era di certo semplice. Detto, fatto! Lui ci è riuscito. Non a far registrare la tripla doppia - per quella c'è tempo e se continua così prima o poi arriverà - ma è riuscito a ripetere la prestazione a tuttocampo di giovedì scorso. 11 punti, 8 assist (5 già all'intervallo) e 7 rimbalzi, per 22 di valutazione. Da tre non ingrana (1/4) ma al tiro, nell'insieme, soddisfa (5/9). SILENZIOSO MA LETALE.

COACH REPESA, voto 7 -

Milano strafavorita per la Serie A ma sette vittorie su sette, alla vigilia del campionato, non era un traguardo semplice da raggiungere. Per di più con gli impregni in EuroLega. Batte l'antagonista Sassari, senza neanche troppa fatica, senza neanche forzare. La sua squadra sembra avere il pieno controllo del match dall'inizio alla fine. Le redini del gioco sono sempre dell'Olimpia, vittoria in pugno prima ancora di iniziare? A sentire Pasquini sì. Il collega del croato, in sala stampa, dice: "La grandezza di Repesa si vede quest'anno dalle facce e dallo spirito della squadra", miglior complimento forse non poteva farglielo il coach sassarese. Ma Repesa è un personaggio e risponde così sull'argomento: "La mia esperienza mi dice di non fidarmi". Nelle parole di Pasquini c'è tanta verità, "JR" sembra aver plasmato la squadra e la sua mano si vede soprattutto nel carattere di questa Olimpia. Il meno è per non regalare neanche un minuto a Cerella, che di minuti ne meriterebbe. GENERALE.

DINAMO SASSARI
JOHNSON-ODOM, voto 6.5

La sua prestazione può creare un'enorme spaccatura tra tifosi e addetti ai lavori. C'è chi lo osannerà per i suoi 25 punti e non sarà d'accordo con questo voto, e chi invece ha notato i suoi limiti da playmaker. Sì perché non veniteci a dire che questo è un playmaker. Un collega, in sala stampa, chiede a Pasquini: "Avete fatto fare a DJO il play, la guardia, l'ala", il coach risponde che l'ex Cantù può fare più i ruoli, quasi tutti. La verità forse è che, nemmeno lo stesso Johnson-Odom, sa bene quale sia il suo vero ruolo. A noi pare una guardia pura, ma non fategli impostare il gioco perché fatica e soprattutto perché non gli va neanche di farlo. Dubbi? Basta guardare le sue statistiche (da guardia-ala) al tiro, da solista puro. 20 tiri presi sono tanti, roba da star NBA. Ma lui più che fare la star avrebbe dovuto essere al servizio della squadra.  Tornando alle cifre: 25 punti, come detto, 10/20 dal campo. Bene da due (7/10), malissimo da oltre l'arco (3/10). Anche 4 assist e 5 falli subiti, per un totale di 20 alla voce "valutazione". Comunque il plus/minus (-8) da ragione al nostro schieramento, il peggiore dopo quello di Carter (-9). LUPO SOLITARIO.

LACEY, voto 5.5

Parte con le marce alte: pronti via, ad inzio secondo periodo, spara due triple una dietro l'altra. Come a far pentire Pasquini per averlo lasciato troppo in panchina nel primo quarto. Poi, però, si spegne e s'inceppa anche al tiro. Dopo il 2/2 da tre iniziale, infatti, fa 0/4, non ritrovando più la via di casa. Ci mette impegno, quello sì, ma non basta. Da poco alla causa. UNA FIAMMATA, UNA.

DEVECCHI, voto 5

Bene in difesa ma in attacco è disastroso. Zero punti in quasi 15' in campo con un pesante 0/5 al tiro, 4 triple sbagliate. -1 di valutazione e serata da dimenticare. TIRARE UNA RIGA E ANDARE AVANTI. Si rifarà.

SACCHETTI, voto 5
Fa ancora peggio del capitano (-2 di valutazione). Serata nerissima. In 11' sul legno del Forum combina davvero poco: 1 punto (ai liberi) e 2 palle perse. SERATACCIA.

LYDEKA, voto 7.5

Partitone contro la più forte del campionato, contro i lunghi più forti (Raduljica e McLean). Nel pitturato è letale ed a rimbalzo fa la voce grossa, con 7 carambole catturate (ben 4 in attacco). Non solo punti (15 con 6/8 da due) e rimbalzi per "Tau", anche in versione assist-man (3). Chiude con 22 di valutazione, la più alta di tutti insieme a Simon. SCHIACCIASASSI.

SAVANOVIC, voto 5.5

Delude le aspettative, da lui ci si aspettava molto di più. In 25' sul parquet segna 7 punti ma nessuno se ne accorge. Non incide sulla partita e, da oltre l'arco, non punge (1/5). Anche 4 rimbalzi per l'ex Bayern Monaco, poco altro. E' mancata la sua enorme esperienza. RIMANDATO.

CARTER, voto 5.5

La botta presa in testa dopo appena 2' non deve avergli fatto bene. Confuso e distratto in alcuni frangenti, non a caso è il peggiore nel plus/minus (-9). Segna comunque otto punti (3/6 dal campo) e cattura 4 rimbalzi. Commette 4 falli troppo velocemenete. INSIPIDO.

STIPCEVIC, voto 7

Ordinato in cabina di regia, detta i tempi. A tratti, però, perde di lucidità (2 palle perse) ed abusa del tiro da fuori (3/9). Undici punti, quattro assist e ben quattro palle recuperate. Tra i più positivi. SA IL FATTO SUO.

OLASENI, voto 5.5

Insomma. Parte bene, entrando e schiacciando in un amen. In 8' segna quattro punti ma commette anche tre falli rapidamente. PRECOCE.

COACH PASQUINI, voto 5/6

Il risultato ed il campo dice che se l'è giocata con la più forte del campionato ma i più attenti avranno notato come l'Olimpia abbia avuto il pieno controllo del match. La sensazione è che Milano poteva schiacciare sull'accelleratore quando voleva ma a volte ha tolto anche il piede per rifiatare. Dal Forum non ne esce male ma per la piena sufficienza serviva dimostrare un gioco migliore, più fluido e costruito. 40 triple prese sono davvero esagerate per questo sport. DA MIGLIORARE.


Pagelle a cura di Alessandro Palermo,
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