LIVE A: La Germani si scopre davvero grande, Avellino cede il passo

 di Lorenzo Belli  articolo letto 905 volte
LIVE A: La Germani si scopre davvero grande, Avellino cede il passo

Landry indica la via (26 punti con 7 rimbalzi, 36 di valutazione) alla Leonessa per diventare grande, i compagni - altri 4 in doppia cifra - recepiscono e la percorrono sino alla fine con Luca Vitali (14 e 5 assist) a mandare i titoli di coda di una gara che ha offerto emozioni ed equilibrio lungo tutto l'arco dei 40' di gioco. Amaro il ritorno di Logan (10), per Avellino buoni segnali dal solito Ragland (21 e 6 assist) da un Randolph ispirato (25 con 4/5 da 3) ma incapace di tornare da Fesenko (16 e 11) nelle battute finali del match; l'ucraino è stato per lungo tempo il fattore della contesa, il quintetto "mobile" della Germani con Burns da centro è stato la chiave di volta per negargli i palloni nel finale.

 

LA CRONACA LIVE:

Apre con un match di altissimo interesse la quinta giornata di ritorno, l'anticipo del mezzogiorno infatti mette di fronte due grandi protagoniste del massimo campionato; l'emergente Germani Brescia reduce da una Final Eight di coppa Italia elettrizzante dove ha sfiorato una clamorosa finale e la Sidigas Avellino che - di contro - è la grande delusa della kermesse romagnola ma può comunque vantarsi del secondo posto in graduatoria oltre ad esibire per la prima volta sul parquet il grande colpo di mercato di questo febbraio: David Logan. 

Diana ha da fare i conti con gli acciacchi, Burns dovrebbe essere a referto per onor di firma mentre Sacripanti - ancora senza Cusin - deve iniziare il turn over tra i suoi stranieri, il primo ad essere sacrificato (come facilmente immaginabile) è il giovane Obasohan

Quintetto locale composto come di consueto da Luca Vitali, Moore, Moss, Landry e Berggren mentre quello di Avellino vede Ragland, il neo arrivato Logan, Thomas, Leunen e Fesenko

​Moss in avvicinamento e Leunen da oltre l'arco aprono la contesa, si infiamma subito la sfida tra il capitano della Germani e Logan con quest'ultimo che si ri-ambienta in fretta mettendo cinque punti in fila per il vantaggio esterno (6-8); Landry e Fesenko salgono di tono e la gara entra nel vivo, Berggren stimolato dal duello con l'ucraino si inventa un paio di numeri fuori dal suo repertorio come un piazzato dai 5 metri e un canestro ben imbeccato da Vitali, Sacripanti chiama minuto (17-14). Il ruggito della Leonessa al ritorno sul parquet è forte: Burns e tripla di Vitali per il 22-14, Ragland non si scompone e nelle schermaglie conclusive del periodo riporta in scia gli irpini, il buzzer beater di Landry è valido e al 10' Brescia guida per 24-20

Luca Vitali e Burns frenano le ambizioni dei campani, Sacripanti rimette subito in campo Fesenko che stoppa e poi si va a guadagnare falli obbligando la difesa bresciana a collassare: le due triple di Randolph sono la logica conseguenza (29-31), Moss prova a metterci una pezza ma nell'arco di nemmeno 2' vengono fischiati in serie 3 falli a Luca Vitali che perde la calma con una protesta plateale ed arriva il 4° fallo e la panchina. Il fratello Michele lo "vendica" con due triple, tap in Bergrren e nel putiferio del Pala George la Germani sorpassa (40-38) obbligando al time out gli ospiti; Ragland e Logan si prendono la scene nelle battute finali della frazione e negli spogliatoi si entra sul risultato di 45-47

Michele Vitali è in missione e con un gioco da tre punti riporta avanti la Germani in avvio, quindi in un furente (con la terna arbitrale) Pala George si prende un fallo tecnico pure lui e Randolph prosegue la sua ottima serata griffando il nuovo sorpasso (52-57) obbligando Diana al minuto di sospensione. Moore e Landry - e il ritorno in campo di Luca Vitali - dicono che Brescia non muore mai (60-59), il capocannoniere del campionato è in striscia e insacca dai 6,75 a frenare l'onda blu ci pensa il saggio Leunen ma sempre il numero 8 bresciano dalla lunetta infila il 65-61 con cui si entra nei 3' finali del tempo; gara palpitante con Fesenko che torna a creare gli spazi per le incursioni dei compagni ma è un contropiede dei fratelli Vitali a sancire il 70-68 con cui si entra nei 10' decisivi

Bushati inaugura dai 6,75 la quarta frazione, Randolph è di gran lunga il migliore della Sidigas e per l'ennesima volta rimette in scia i suoi (73-72) ma Burns trova la retina da oltre l'arco ed arriva il minuto di sospensione irpino; la Germani vola sulle ali dell'entusiasmo con Moss e Luca Vitali (80-72 -5'), Ragland di classe converte un gioco da tre che tiene in gara Avellino, Randolph lo aiuta con la sua quarta tripla ma è ancora il numero 1 in canotta verde a riportare definitivamente in scia i suoi (84-82 -2'20") per un finale da vivere in apnea

Fallisce Burns, pasticcio di Fesenko ed è Landry a tornare a muovere il tabellone (86-82 -1'40"), Ragland ne mette tre di importanza capitale (86-85 -1'20"). La Sidigas perde per falli Fesenko, ma Burns dalla lunetta trema (0/2); Logan la butta via e Luca Vitali va a correggere un suo tiro sbagliato (88-85 -33") e senza Ragland - cancellato da Moss - gli irpini sbagliano tutto con Vitali dalla lunetta a metterne 5 di distanza, le ultime schermaglie servono solo per sancire il risultato di 91-87 che fa capire a Brescia di esser diventata grande