Legabasket si presenta: Bianchi in cerca di una identità comune ai 16 club

 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 599 volte
Legabasket si presenta: Bianchi in cerca di una identità comune ai 16 club

Dopo le polemiche sulla presentazione del campionato sovrapposta alla Supercoppa italiana, è arrivato lo spostamento a lunedì alle ore 13 al Forum di Assago. Egidio Bianchi ha ricucito lo strappo con la FIP, riottenendo le deleghe dopo le litigate sull'Eurocup, l'ECA e la FIBA. Già ma i problemi sulle coppe europee sono nati proprio perchè i club si sono mossi in ordine sparso, pensando solo agli interessi di bottega. E alla fine tutti cornuti e mazziati: la FIBA Champions League è un palliativo non una scelta. Al Forum sarà una presentazione sotto tono perchè mancherà il main sponsor: come avevamo raccontato qualche tempo fa è saltato l'accordo già praticamente fatto con Kia Motors (che ieri era trionfalmente sponsor partecipe della presentazione della prossima Liga Endesa). Già perchè litigare, "sotterfugiare", cavillare per mesi e mesi ci si accorge essere un danno per l'immagine solo dopo che gli sponsor, che all'immagine ci tengono, sono fuggiti via... e infatti Fiat ha preferito "ripiegare" sulla squadra torinese, che di appeal ne ha molto di più e, già ben guidata da un punto di vista pubblicitario alla prima apparizione, potrà creare un dualismo con l'Olimpia Milano che non potrà che far bene alla crescita del movimento.

E i club riottosi si lamentano già del duo al comando Bianchi-Zurleni. Molti hanno lasciato inevasa la richiesta del 20 luglio di togliere il logo societario dalla canotta di gioco; altri hanno espresso preoccupazione per la decisione di aprire un ufficio di rappresentanza della Lega a Milano, presupposto per chiudere la storica sede bolognese. La ricostruzione di Legabasket doveva essere cominciata subito dopo la mancata preso del potere di Ferdinando Minucci. L'occasione era ghiotta, il biennio del presidente Marino, grazie al suo attivismo (tra le critiche che gli abbiamo rivolto non abbiamo mai detto fosse uno con le mani in mano), ha permesso di nascondere la polvere sotto il tappeto e rinviare la discussione dei problemi ma oggi arriva il redde rationem della perdita d'immagine che fuggire fa lo sponsor. Il paragone con la ACB sarebbe a questo punto doveroso, quanto impietoso: "Avanti col gambero!" come diceva tanti anni fa Enzo Tortora...