Lega A – Venezia fa poker ad Avellino: è finale!

Gli ospiti scavano il solco nel primo tempo con 10/16 da tre. Nel finale Logan per poco non la ribalta
 di Massimo Roca  articolo letto 914 volte
Lega A – Venezia fa poker ad Avellino: è finale!

Grandissima prova di forza della Reyer Venezia che conquista con una gara di anticipo la sua prima finale scudetto. Gli uomini di De Raffaele espugnano per la seconda volta nella serie (la quarta in stagione) il Pala Del Mauro grazie ad una prestazione balistica di spessore (13/27 da tre, ma addirittura 10/16 nel primo tempo). Il 6/9 da tre del secondo quarto scava il solco che gli ospiti gestiscono fino al 38’ grazie ad una prestazione di grande concretezza che peraltro mettono a repentaglio negli ultimi novanta secondi. E’ Logan l’artefice di un parziale conclusivo di 12-3 che serve a rendere solo più dolce l’amara pillola dell’eliminazione ai padroni di casa.

FATTORE JONES - Coach De Raffaele premia il pacchetto stranieri delle ultime quattro gare lasciando in tribuna Ortner e Hagins. Sacripanti invece prova la carta Shawn Jones sotto canestro, rinunciando ad una guardia come Randolph, in difficoltà nelle ultime uscite. La Sidigas dimostra un piglio diverso rispetto alle ultime uscite: maggiore energia e manovra offensiva bilanciata. Zerini conferma il buon momento di forma 11-7 al 4’ ma non giocherà il secondo tempo. Venezia è implacabile a capitalizzare gli extra possessi offensivi con la precisione da oltre l’arco di Haynes e Peric (4/7 da tre per la Reyer nel primo quarto). Jones ci mette poco a diventare protagonista: otto punti e due rimbalzi offensivi e la Sidigas ritrova fiducia (34-28 al 14’).

BOMBA SU BOMBA - Venezia non molla di un centimetro: due triple di Filloy, un contropiede ed una tripla di Peric sono devastanti (34-39 al 17’). La Reyer non è sazia e continua ad essere una sentenza dall’arco con Haynes, Peric e Tonut. All’intervallo lungo (43-52 al 20’) il bilancio dall’arco degli ospiti è irreale: 10/16.

SOLIDITA’ REYER - L’Umana è un rullo, mostra muscoli e reattività a rimbalzo alla ripresa del gioco. Fesenko è in difficoltà su Batista che riesce sempre a guadagnare la linea di fondo. L’ucraino perde un pallone in attacco e commette fallo antisportivo nel tentativo di fermare la transizione di Peric. Venezia vola sul +16 con la tripla di Stone, il canestro di Haynes ed il solito Batista (49-65 al 25’). La Sidigas non è supportata dal tiro da tre, Venezia non trova il fondo della retina per un paio di minuti. Il mini break di 7-0 che ne deriva serve a poco (56-65) perché Ejim e Tonut sulla sirena consegnano agli ospiti un vantaggio di tutta sicurezza all’ultimo mini intervallo (56-70 al 30’).

IL SALUTO DI RAGLAND – Il play di West Springfiled vuole lasciare il segno: otto punti di fila riducono lo svantaggio in singola cifra (64-72). Leunen sbaglia una tripla frontale, Peric invece colpisce per la quarta volta. L’attacco di Venezia si placa, Avellino fatica ma trova due triple con Logan prima e Leunen poi (71-76 a 2’23”). Le due palle perse che seguono sono sanguinose Batista, Peric e Filloy danno la spallata che appare decisiva (71-81).

LOGAN E LA MAGIA NON RIUSCITA - Venezia alza il piede dall’acceleratore troppo presto. Due liberi di Ragland, ma soprattutto due canestri di Logan (78-81) mettono il veleno nella coda. La Sidigas recupera il possesso del potenziale -1 ma lo stesso Logan fallisce il sottomano. Ejim allunga di nuovo. E’ancora Logan dalla lunetta a tenere viva la gara. Venezia erode secondi preziosi, ma Haynes fa solo 1/2. Logan si regala l’ultima tripla per l’83-84 a poco più di un secondo dalla fine. La Sidigas non ha esaurito il bonus e Venezia conserva il minimo vantaggio semplicemente rimettendo il pallone in campo.

SIDIGAS AVELLINO – UMANA VENEZIA: 83-84 (24-21; 19-31; 13-18; 27-14)

Sidigas Avellino: Zerini 4, Ragland 18, Green 2, Logan 20, Esposito L. n.e., Leunen 6, Cusin 2, Severini, Jones 10, Fesenko 10, Thomas 11, Parlato n.e. Coach Sacripanti.

Umana Venezia: Haynes 14, Ejim 10, Peric 21, Stone 6, Bramos, Tonut 12, Groppi n.e., Filloy 7, Ress, Batista 14, Viggiano n.e., McGee. Coach: De Raffaele.

Arbitri: Lanzarini, Filippini, Mazzoni