Lega A - Dinamo accarezza la vittoria, ma è l'Orlandina a gioire

 di Massimo Veroni Twitter:   articolo letto 752 volte
Drake, tra i migliori oggi
Drake, tra i migliori oggi

Capo d'Orlando vince una partita decisiva, forse, per la sua qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. Diener e compagni ribaltano il risultato da -17, battendo 72-65 una Dinamo a due facce. La squadra di Pasquini gioca benissimo i primi due quarti, forse i migliori della stagione, concedendo solo 29 punti totali e con un attacco ragionato, come aveva detto in conferenza prepartita il Coach sassarese, nonostante un Bell limitato subito dai falli (tre falli nei primi due quarti, di cui due in attacco).

Sassari domina a rimbalzo per la prima volta nettamente (40 contro 30), ma di contro perde ben 21 palloni contro gli 11 dei siciliani. Troppi però gli errori al tiro, soprattutto su situazioni con giocatore libero. Da segnalare il 12 su 30 nel tiro da 3, migliore rispetto all'11 su 30 nel tiro da 2.

Ora per i sardi diventa difficile riuscire ad entrare nelle prime otto alla fine del girone d'andata, considerando anche il calendario (Torino e Caserta in casa e Venezia fuori). Sicuramente c'è da ripartire dai primi due quarti giocati in pieno controllo del match. Martedì impegno in Belgio per la Champions League contro lo Spirou Charleroi.

CRONACA:

Primo quarto: Bell, Lacey, Carter, Sacchetti e Lydeka da una parte. Fitipaldo, Diener, Stojanovic, Archie e Iannuzzi dall'altra. Il primo canestro lo realizza Carter dopo 1 minuto e mezzo di gioco con una tripla. Bell realizza un tiro da tre, ma nel giro di poo commette anche due falli in attacco. Entra D'Ercole al suo posto e l'ex Virtus Roma realizza la tripla del 10-14. Iniziano una serie di errori da una parte e dall'altra, poi Savanovic, il migliore nei primi due quarti, realizza canestro da 2 con fallo. Tiro libero realizzato e +7 (10-17). Tepic realizza la tripla del 13-17 di fine quarto.

Secondo quarto: Si vede in campo, un pò a sorpresa, anche il centro croato Delas, dato per infortunato alla vigilia. Canestro di Lydeka per il +14 (15-29). Una tripla dell'ex Drake Diener riporta il vantaggio sotto i 10 punti per Sassari (24-33), ma Carter subito dopo realizza anche lui un tiro dalla lunga distanza. Stipcevic con un canestro allo scadere porta le squadre negli spogliatoi sul 29-41.

Terzo quarto: La Dinamo parte subito forte e con Carter e Lacey si porta sul +17 (29-46) dopo solo un minuto di gioco. L'Orlandina non si demoralizza e da qui parte nella sua rimonta, trascinata da Diener, Archie e Fitipaldo. Con una tripla del solito Drake Diener il vantaggio degli ospiti diminuisce (46-51). Il periodo poi si chiude 48-54.

Quarto quarto: Capo d'Orlando ci crede, trascinata anche dal pubblico, e con Fitipaldo si porta avanti (58-57) quando mancano poco più di 4 minuti alla fine. Per Sassari ci prova più volte Stipcevic da tre, ma il play croato non è in serata ed i padroni di casa si portano avanti di 6 (64-58). La partita la chiude a un minuto dalla fine Diener con la tripla del 69-60. La Dinamo non può più nulla e l'incontro si chiude con la vittoria dei padroni di casa per 72-65.

TABELLINI:

Orlandina Basket Capo d'Orlando: Fitipaldo 15 pt, Diener 13 pt, Archie 12 pt, Stojanovic 8 pt, Iannuzzi 8 pt, Delas 4 pt, Tepic 11 pt, Laquintana 1 pt, Perl 0 pt, Galipò ne, Carlo Stella ne, Munafò ne. Coach Gennaro Di Carlo.

Dinamo Sassari: Bell 3 pt, Lacey 14 pt, Devecchi ne, Sacchetti 5 pt, Lydeka 5 pt, Carter 11 pt, Stipcevic 8 pt, Savanovic 12 pt, Olaseni 4 pt, D'Ercole 3 pt, Monaldi ne, Ebeling ne. Coach Federico Pasquini.

Sala stampa.

Una partita completamente divisa da due situazioni totalmente diverse - afferma nel post gara il coach della Dinamo Banco di Sardegna Federico Pasquini – con un primo tempo in cui eseguiamo perfettamente il piano partita, dando profondità all’attacco per ottenere buone spaziature, sapevamo che questo era importante per fronteggiare l’aggressività di Capo d’Orlando. Lo abbiamo fatto egregiamente nei primi venti minuti e al secondo tempo ci siamo completamente disuniti, abbiamo smesso di dare la palla dentro palla fuori, abbiamo iniziato ad attaccare esclusivamente in maniera perimetrale e siamo cascato in pieno nel loro piano partita, consentendo loro di prendere fiducia e di svegliare il pubblico. Noi ci siamo fatti prendere dall’ansia di volerla risolvere senza riuscire a mantenere la lucidità e siamo finiti nella parte sbagliata della partita, facendo tanti errori. Ha vinto la squadra che nel secondo tempo ha giocato meglio. Domani partiremo per il Belgio, ci alleneremo lì e ragioneremo sugli errori. Siamo una squadra esperta, non possiamo esaltarci dopo due vittorie né disperarci dopo una sconfitta”.