Lega A - Diana: "Temo la rabbia Sidigas, Logan subito determinante"

I nostri miglioramenti: "Più efficaci in difesa, in attacco giochiamo di squadra"
 di Massimo Roca  articolo letto 274 volte
Fonte: Il Mattino
Lega A - Diana: "Temo la rabbia Sidigas, Logan subito determinante"

Ad un certo punto anche la sua panchina ha iniziato a traballare. Andrea Diana, 42 anni è l’ultimo golden boy della scuola di coach livornesi. Lui, che ha vissuto da tifoso gli anni d’oro del basket della sua città e che l’anno scorso è stato protagonista del ritorno in A di Brescia dopo 28 anni, ha superato brillantemente il battesimo di fuoco iniziale: cinque sconfitte nelle prime sei gare. Un paio di intuizioni di mercato, in estate Landry (attuale capocannoniere in serie A) ed in corsa Burns, il ritorno ad alti livelli di Vitali, spiegano solo in parte la rinascita, l’ottavo posto e la recente semifinale di Coppa Italia. Il resto è tutta farina di coach Diana che domenica a mezzogiorno vuole sgambettare anche la Sidigas dopo i recenti successi in campionato contro Sassari ed in coppa contro Venezia.

Banchi, Bechi, Ramagli, De Raffaele, Dell’Agnello ed ora Diana. Quale pozione magica bevete a Livorno per essere così bravi?

“La passione, la grande tradizione sportiva: sono questi gli ingredienti. Lo sport è vissuto con grande amore. Da qui nasce la voglia di emergere e di farlo diventare una professione. E’ un discorso che vale nel basket ma non solo. Penso a Massimiliano Allegri nel calcio”.

Che aria si respira a Brescia dopo la felice parentesi in Coppa Italia?

I risultati di questo periodo hanno rinfocolato un entusiasmo che negli ultimi due anni è ritornato di casa a Brescia. Per molti la serie A, dopo 28 anni di assenza, è un’assoluta novità. L’impatto è stato molto duro. Siamo stati bravi a far quadrato con la società. L’arrivo di Cristian Burns ha elevato il tasso di fisicità, la nostra maggiore pecca iniziale”.

Landry in estate, Burns in corsa. Il loro agente italiano li ha sempre proposti senza risultati. Scommesse vinte finora…

“Su Landry non abbiamo avuto dubbi. Era stato scoutizzato anche da Milano e Venezia. Aveva le caratteristiche che cercavamo. Un quattro talentuoso che aprisse il campo, tiratore da tre punti. Discorso diverso per Burns. Era reduce da una stagione a Dubai. Il nostro gm Santoro lo aveva avuto a Montegranaro. Ha garantito per lui. Il suo consiglio è stato decisivo”.

Una delle discriminanti tra vittorie e sconfitte sono le vostre percentuali nel tiro da tre. Contro Venezia però avete dimostrato di saper attaccare con intelligenza. Qual è il terreno dell’ulteriore miglioramento?

“Sicuramente in difesa. Lì abbiamo ottenuti i maggiori miglioramenti e possiamo fare ancora meglio. In attacco se giochiamo di passaggi e di squadra riusciamo a mettere in difficoltà chiunque. Cerchiamo di consolidare anche questo aspetto”.

Affrontate un’Avellino delusa dalla Coppa Italia. Cosa apprezza di questa squadra?

“Giocano bene. Dietro c’è un grande lavoro dello staff tecnico. E’ una squadra che sa costruirsi i tiri: pur non avendo un gran numero di conclusioni ha un buon rendimento offensivo. Non affrettano il gioco supportati dalla seconda difesa del campionato. Mi aspetto di trovare una squadra arrabbiata”.

Quali sono le individualità che la intrigano?

“L’impatto che sta avendo Thomas è notevole. Il mio pupillo è Leunen: è un play aggiunto, è uno di quei giocatori che mi piacerebbe avere”.

Che tipo di impatto si aspetta da Logan?

“E’ un giocatore esperto. Potrà essere subito determinante”.

Ora puntate ai playoff? Teme la crescita delle aspettative?

“Ci mancano tre vittorie per raggiungere la quota salvezza. Raggiungiamo prima l’obiettivo per poi pensare in grande. Dopo le prime sei partite, nessuno avrebbe mai immaginato questo tipo di risultati. L’entusiasmo dà energie positive. Il nostro tifo si è dimostrato corretto e caloroso anche a Rimini. Ha saputo dimostrare vicinanza nei momenti difficili anche in passato. Mi aspetto che continui a starci vicino”.

Chi va ai play off?

“Alle spalle delle varie Milano, Avellino, Venezia, Sassari, Reggio Emilia, credo che Trento si sia rinforzata. La vedo molto in ascesa, ha alzato l’intensità del gioco ed i risultati la stanno premiando. Per gli ultimi due posti la differenza la farà il fattore campo”.

Venezia-Avellino, ottavi di Champions League…

“E’ sempre un dispiacere vedere due italiane contro, sapendo che una andrà fuori. Venezia se recupera gli infortuni è una squadra temibile. E’ davvero difficile fare pronostici. Ci sarà grande equilibrio”.