Lega A - Avellino riprende la corsa nel segno di Ragland

 di Massimo Roca  articolo letto 329 volte
Lega A - Avellino riprende la corsa nel segno di Ragland

Infortunio in archivio e sicurezza ritrovata: Ragland ritorna protagonista a modo suo. I 33 punti contro la sua ex squadra rappresentano la migliore prestazione italiana del play di West Springfield. Le nove triple messe valgono il career high. Il 9/11 dall’arco in stagione è solo dietro al 10/14 del pistoiese Petteway, ma è superiore in termini percentuali. La Sidigas è riuscita a tamponare l’assenza di Fesenko limitando Johnson nel primo tempo: 17 punti tutti nella seconda parte di gara per il lungo canturino. La classe distillata nel finale dall’ex Acker, così come i 24 punti di un Dowdell uscito alla distanza (4/4 da tre) non sono bastati a fermare la furia balistica dei biancoverdi sorretti anche dai 7 assist di Green e dagli 8 del play aggiunto Leunen. La sorpresa arriva a metà gara: James Nunnally, mvp della scorsa stagione, saluta il suo ex pubblico in versione turistica dopo le fatiche di Eurolega con il Fenerbahce.

RAGLAND ON FIRE – L’avvio è tutto nel segno di Ragland, ma è il complesso biancoverde a trovarsi con facilità in attacco. Cusin imbavaglia Johnson (0/5 dal campo nei primi 20’) e Avellino vola sul +11 dopo appena 5’ (14-3). Recalcati prova a cambiare qualcosa inserendo l’ex Acker al posto di Dowdell, ma la musica non cambia. Solo due canestri dal campo per gli ospiti a firma di Cournooh. Due step back di Logan strappano applausi e fruttano cinque punti, ma sono le due triple conclusive di Ragland (4/5 da tre nel primo quarto) a chiudere una prima frazione da urlo (29-13 al 10’).

ZONA CANTU’ - Darden e Pilepic armano la mano in avvio di secondo quarto, la successiva penetrazione di Dowdell costringe Sacripanti al time-out (29-20 al 12’). Quaglia non far rimpiangere Johnson nel pitturato brianzolo. La difesa a zona di Cantù paga. La Sidigas s’incarta (2/7 da tre nella seconda frazione) e sul fronte opposto arrivano le celeri triple di Dowdell e Parrillo che riaprono il match (33-28 al 15’). La coppia si ripete di lì a poco (38-36 al 19’). Una tripla di Leunen evita guai maggiori ad una Sidigas improvvisamente impacciata in attacco (41-38 al 20’)

IL SORPASSO - Una stoppata ritenuta irregolare di Cusin consente a Johnson di sbloccarsi dalla lunetta (41-40 al 21’). E’ la terza penalità del lungo azzurro. Gli ospiti trovano il primo vantaggio con Cournooh (43-44 al 23’). Si segna soprattutto dall’arco (Thomas e Logan da unlato, Dowdell dall’altro: 49-49 al 25’.

BOMBA SU BOMBA - Sacripanti si gioca la carta della triade Green-Ragland-Logan, la maggiore rapidità della manovra che ne deriva porta in dote le triple di Ragland (due) e Thomas (60-52 al 28’). Cantù segna solo dalla lunetta dove Johnson fa 7/8 nel quarto sbloccandosi dal campo solo al 29’ (60-56). La sesta e la settima tripla di un Ragland incontenibile illudono (65-56 al 29’):  C’è ancora da pedalare in un ultimo quarto gravido di emozioni. Acker prende in mano le chiavi della propria squadra: si mette in proprio ed innesca Johnson che trova le sue schiacciate. Si sull’ultimo rettilineo praticamente appaiati: 79-78 a 2’22” dalla fine. Ci pensano Leunen e Ragland a chiuderla da oltre l’arco. L’antisportivo sanzionato a Cournooh è la resa definitiva degli ospiti.

SIDIGAS AVELLINO – MIA RED OCTOBER CANTU’: 92-86 (29-13; 12-25; 24-20; 27-28)

Sidigas Avellino: Zerini 6, Ragland* 33, Green 2, Logan* 22, Esposito L. n.e., Leunen* 10, Cusin* 6, Severini n.e., Randolph, Obasohan, Thomas* 13, Parlato n.e. Coach Sacripanti.

Mia Red October Cantù: Acker 7, Ballabio 2, Cournooh* 11, Baparapè n.e., Parrillo 6, Pilepic 5, Calathes*, Callahan 3, Darden* 6, Dowdell* 24, Quaglia 5, Johnson* 17. Coach: Recalcati

Arbitri: Sahin, Bettini, Morelli