Lega A - Avellino "muta" con Logan e si porta sul 2-0

La guardia americana travolge Reggio Emilia con 10 punti consecutivi negli ultimi cinque minuti. Mercoledì si torna in campo al Pala Bigi
 di Massimo Roca  articolo letto 1112 volte
foto Michele Roca
foto Michele Roca

Il Logan di Wolverine ha il gene X che conferisce la capacità di guarire rapidamente da tutti i tipi di ferite, il Logan della Sidigas non è da meno. Anche lui muta negli ultimi cinque minuti ed in sol colpo guarisce la ferita dell’assenza di Ragland, del fallo inesistente fischiato a Leunen e del successivo tecnico sanzionato all’ala americana che sembravano aver indirizzato il match verso Reggio Emilia a cinque minuti dalla fine. Ed invece ecco la mutazione, nasconde il pallone a compagni ed avversari ed infila 10 punti consecutivi che portano Avellino sul 2-0 nella serie. La Sidigas fa sua una gara sofferta, in cui Reggio Emilia ha dimostrato di essere cresciuta rispetto a sabato sera. Differente la fluidità offensiva della Grissin Bon ha condotto per oltre 35 minuti, ritrovando anche le percentuali dall’arco (4/5 di Aradori). Senza Ragland, Leunen è stato il play non tanto occulto dei padroni di casa: 11 punti, 8 rimbalzi e 5 assist pesano quanto la doppia-doppia di Fesenko, ancora una volta senza rivali anche in "casa" propria: +16 di Avellino su Reggio nei 23 minuti con l’ucraino in campo.

ASSENZE - Rispetto a gara-1 Sacripanti deve rinunciare a Ragland (ritornerà per gara 3 dopo i funerali del fratello Shawn) e parte con Green in quintetto. Menetti rinuncia a Williams (presente per onor di firma) e risponde accantonando il quintetto tutto italiano di gara-1. Needham, Kaukenas e Wright subito dentro. Aradori e Polonara partono dalla panca. E’ un primo quarto nervoso. Kaukenas commette due penalità in appena 77”. Lo stesso lituano è abile ad indurre anche Cusin nel secondo fallo dopo 2’30”. Reggio Emilia sembra più attenta, soprattutto in difesa. E’ un’altra Sidigas rispetto a gara-1. Si fatica in attacco: le soluzioni spesso sono individuali e forzate. Il pick and roll non funziona e le percentuali al tiro sono rivedibili: 3/15 in un primo quarto dal punteggio basso: 8-12.

WRIGHT E ARADORI - Un gioco da tre punti di Wright è il primo scossone ad un equilibrio che viene rotto da tre triple ospiti: due consecutive di Aradori ed una di Polonara (17-26 al 16’). Reggio Emilia è improvvisamente padrona del match. Randolph e Obasohan non pungono e gli ospiti allungano alla doppia cifra di vantaggio con un spettacolare tap-in schiacciato di Wright (22-32 al 18’). Il centro americano è un fattore: costringe al terzo fallo Cusin e propizia quattro punti in una sola azione (canestro del centro ex Trento più auto canestro di Cusin sul tiro libero aggiuntivo: 24-36). Due liberi falliti da Polonara ed una tripla di Green restituiscono un filo di fiducia ai padroni di casa prima che la terza tripla di Aradori l’annacqui (30-39 al 20’).

LA RIMONTA - E’ puro clima playoff quello che si respira in avvio di secondo tempo. La Sidigas ci mette qualcosa in più in difesa, ma soprattutto ritrova Fesenko sotto le plance (38-43). La fiammata è smorzata dalla tripla di Della Valle. Gli ospiti soffrono la pressione sugli esterni dei biancoverdi. Green costringe al quarto fallo Needham. Reggio non segna più. Logan e Leunen quasi richiudono lo strappo (44-46 al 27’). Della Valle costringe al quarto fallo Cusin, ma Logan infiamma il Del Mauro con la sua prima tripla della serata. Il 4/4 dall’arco di Aradori tiene avanti Reggio all’ultimo mini intervallo (51-53 al 30’).

PRESSIONE – Fesenko carica di falli i lunghi avversari, Leunen illumina l’attacco di Avellino da autentico play: alley-hoop per Randolph ed assist per Cusin valgono il primo pareggio del match (57-57 al 34’). Un paio di sciocchezze dello stesso Cusin (infrazione di tre secondi e tiro da sotto fallito), una tripla di De Nicolao ridanno slancio a Reggio.

LA SVOLTA – Weidmann sanziona un fallo dubbio a Leunen su Wright, l’americano protesta ed in un amen si ritrova fuori per cinque falli (59-64 al 35’). Gli animi si esasperano. Kaukenas fomenta e cerca lo scontro con Thomas. Gli ospiti però si bloccano e da quel momento incassano un parziale devastante di 16-0. Il sangue freddo è quello di Logan. Decide di vincerla da solo l’ex Sassari. Gli ultimi minuti sembrano il remake "senza violazione di passi" de “Il Bisbetico domato”. Logan "molleggia" come Celentano nella difesa reggiana, 10 punti consecutivi con una palla rubata ad Aradori fanno saltare il banco (69-64 al 39’). La chiudono Fesenko, Green e il quinto fallo di Wright.

SIDIGAS AVELLINO – GRISSIN BON REGGIO EMILIA: 75-67 (8-12; 22-27; 21-14; 24-14)

Sidigas Avellino: Zerini 1, Green 9, Logan 21, Esposito L. n.e., Leunen 11, Cusin 8, Severini n.e., Randolph 6, Obasohan, Fesenko 13, Thomas 6, Parlato n.e. Coach Sacripanti.

Grissin Bon Reggio Emilia: Aradori 18, Needham 4, Polonara 10, Reynolds, Della Valle 7, De Nicolao 7 , Kaukenas 8, Cervi 2, Wright 11, Williams n.e. Coach: Menetti

Arbitri: Mazzoni, Biggi, Weidmann