FIBA Europe Cup - LA Reyer Venezia è la seconda finalista

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1535 volte
FIBA Europe Cup - LA Reyer Venezia è la seconda finalista

Come ci si augurava, sarà una finale di FIBA Europe Cup completamente italiana. La Reyer Venezia resiste in Olanda colpo su colpo a un Donar che ci ha provato per tutti i 40' ma non è riuscita a ribaltare il -10 incassato al Taliercio. Grande solidità mentale dei lagunari nell'ultimo quarto, quando uno strappo degli olandesi raggiunge la momentanea parità nella differenza canestri. Di fronte al baratro della sconfitta la squadra di De Raffaele ha tirato fuori un carattere incredibile recuperando punto su punto. Quindi sarà una sfida con la Scandone Avellino, con andata e ritorno in Italia.

Alla MartiniPlaza Arena si gioca in un’atmosfera pazzesca, una vera e propria bolgia, e gli orogranata, che partono con Haynes, Johnson, Cerella, Daye e Watt, segnano il primo canestro del match con Johnson, a cui rispondono Koenis da 3 e Bruinsma. Anche Watt mette la tripla, ma Bruinsma è scatenato e coach De Raffaele prova ad arginarlo inserendo Peric per Daye. Dopo l’11-5 firmato dall’ala forte olandese al 4’, Johnson mette una tripla, con il match che poi si interrompe a lungo, poco prima di metà quarto, per un problema al tabellone elettronico. Quando si riprende a giocare, dopo 20’ di sosta, Haynes firma subito l’11-10, ma poi consente a Bruinsma di completare un gioco da tre punti per il 14-10. Johnson e Curry si rispondono dall’arco (17-13 al 6’), così come poi Bramos e Burgess, che però trova anche il canestro del 24-18 all’8’30”. Il protagonista dell’ultimo minuto del quarto, in cui gli orogranata propongono con efficacia una zona-pressing, è però Biligha, con un gioco da tre punti e altri due liberi, che chiudono il periodo in parità a quota 24.
Non parte bene, nel secondo quarto, l’Umana Reyer, visto che una tripla di Curry e due punti di Pasalic spingono coach De Raffaele al time out sul 29-24 dopo poco più di un minuto. Rientrano Haynes e Watt, che combinano subito bene un gioco a due, poi Bramos impatta dall’arco (29-29 al 12’). Anche Pasalic infila una tripla, con Tonut preciso dalla lunetta e Jenkins punito per un dubbio antisportivo: Slagter riporta Groningen sul 34-31, ma la risposta di Daye e Haynes (con una tripla costruita con buona circolazione) costringe questa volta la panchina olandese al time out sul 34-36 al 14’30”. Il Donar rientra in campo con il piglio giusto e Gipson e Bruisma firmano un parziale di 8-2 che accende il MartiniPlaza sul 42-38 al 17’. L’inerzia dei padroni di casa continua con Dourisseau (44-38 al 19’), anche se lo stesso capitano di Groningen commette poi l’ingenuità che porta Bramos vicino a un gioco da quattro punti, realizzando in ogni caso i tre liberi che mandano le squadre all’intervallo lungo sul 44-41.


In apertura di secondo tempo, il Donar difende in maniera intensa, spendendo il bonus dopo soli 2’, ma prova l’allungo, portandosi sul 48-43 al 23’. Ma l’Umana Reyer rientra subito con un canestro di Cerella su bell’assist di Watt e poi con una tripla dello stesso numero 30 (48-48 al 13’30”). Anche gli orogranata alzano la pressione difensiva, con Watt positivo su entrambi i lati del campo ed è proprio il centro veneziano a siglare il sorpasso sul 53-54 al 26’ chiudendo un bel pick and roll con De Nicolao. Bramos, dalla lunetta, allunga ulteriormente sul 53-56 al 27’, ma anche Groningen ha una pronta reazione, con Pasalic e una tripla di Curry che, in 30”, lo riportano avanti incendiando il pubblico della MartiniPlaza. Il parziale olandese diventa di 7-0 con i liberi di Burgess (60-56) al 28’30”, poi De Nicolao torna a muovere il punteggio orogranata, subendo anche blocco in movimento da Pasalic, ma concedendo nel finale a Burgess il libero che manda i padroni di casa avanti all’ultimo intervallo sul 61-58.
Sempre De Nicolao inaugura l’ultimo periodo, poi però un gioco da tre punti di Koenis e due triple di Curry, unite a un pressing a tutto campo, consentono al Donar di impattare il doppio confronto al 33’ (70-60). Haynes mette la tripla, ma anche Curry e, dopo i liberi di Daye del 73-65 al 34’, è Pasalic a fallire dall’arco il tentativo del sorpasso-qualificazione per gli olandesi. La partita si fa frenetica, con tanti errori, ma è il momento di Daye, che ne mette altri quattro, per il 73-69 al 37’30”. Groningen prova il tutto per tutto e Burgess e Curry ritrovano il +8 (77-69) a 106” dalla fine. E’ l’azione successiva quella che, probabilmente, decide la qualificazione: Tonut sbaglia da tre, Peric recupera il rimbalzo, poi, nel prosieguo dell’azione, da terra riesce a servire Haynes per l’incredibile tripla allo scadere dei 14” che porta l’Umana Reyer sul 77-72 a -1’01”. Curry mette un libero, per il 78-72, sul fallo di De Nicolao a -49”, con il seguente time out olandese. Al rientro c’è il fallo tattico del Donar con Daye preciso (78-74), anche se poi rischia di combinare la frittata, perdendo palla e concedendo a Bruisma un gioco da tre punti per l’81-74 a -29”. Sul fallo di Burgess (-26”) la mano di Haynes non trema (81-76), poi Curry sbaglia e Bramos schiaccia in contropiede il canestro della sicurezza per l’81-78. C’è ancora il tempo per un canestro di Gipson e due liberi di Bramos, ma la sostanza non cambia: con l’83-80 l’Umana Reyer è in finale!

Risultato finale: 83-80.

Donar: Cunningham 2, Gipson 8, Koopmans ne, Dourisseau 2, Koenis 6, Mast ne, Curry 23, Hoeve ne, Burgess 10, Bruinsma 21, Pasalic 7, Slagter 4. All. Braal.
Umana Reyer: Haynes 13, Peric 4, Johnson 8, Bramos 16, Tonut 2, Daye 10, De Nicolao 5, Jenkins, Ress ne, Biligha 5, Cerella 5, Watt 12. All. De Raffaele.