EuroLega, Olimpia Milano: le pagelle di fine stagione

 di Alessandro Palermo  articolo letto 3727 volte
EuroLega, Olimpia Milano: le pagelle di fine stagione

La stagione europea dell'Olimpia Milano si è chiusa definitivamente ieri sera, con il pesante ko interno contro l'Unics Kazan. Noi di Pianetabasket.com non abbiamo voluto perdere tempo, mettendoci subito all'opera, giudicando la stagione personale di ogni singolo giocatore dell'EA7. Di seguito le pagelle di fine anno:

MCLEAN
Gare: 30
Medie: 8.7 punti e 4.2 rimbalzi in 20.4 minuti

La sua grinta non è mai mancata, a parte qualche rara occasione. Un'ottima prima parte di stagione, meno bene dal girone di ritorno in poi. Il suo rendimento è andato in calando, come l'entusiasmo della squadra, cosa che forse ha patito un po'. Voto 6

FONTECCHIO

Gare: 10
Medie: 3.3 punti, 41.2% da tre (7/17) in 11.4 minuti

Come esordio in EuroLega non c'è male, una prima stagione drammatica a livello di squadra, positiva dentro al suo orticello. Peccato Repesa lo abbia buttato tardi nella mischia, alla 14esima giornata. Ha saputo comunque guadagnarsi il rispetto dei tifosi e la fiducia del proprio allenatore, il quale lo ha lasciato in campo oltre 20 minuti in ben due occasioni. Voto 6 +

HICKMAN
Gare: 30
Medie: 10.1 punti e 3.3 assist in 25 minuti

Vista la sua esperienza in EuroLega, dal campione d'Europa 2014 ci si aspettava molto di più. Ha steccato in molte partite, deludendo in altre. Salvo qualche lampo, non è riuscito a trasmettere ai compagni la giusta serenità, peccando di quella leadership che ha mostrato troppo poco. Tanta confusione e poca sostanza, tra i più altalenanti della stagione milanese. L'acuto migliore resta quello della prima giornata, contro il Maccabi, sua ex squadra. Un esordio da 22 punti che ha illuso non poco. Voto 4.5

KALNIETIS
Gare:
26
Medie: 7.2 punti e 2.3 assist in 19.2 minuti
Talento e classe non gli mancano, per questo è tra chi ci ha deluso. Nell'annata in Europa restano comunque alcune prestazioni di spessore, su tutte quella in casa del Fenerbahce con 20 punti a referto. Troppo poco, più ombre che luci per uno che dovrebbe fungere da faro. Per i suoi standard e per le sue qualità ha prodotto anche pochi assist ma la condizione fisica precaria non lo ha di certo aiutato. Voto 5

RADULJICA
Gare: 29
Medie: 8.1 punti e 3.2 rimbalzi in 15.3 minuti

Il più deludente, il peggiore a competizione finita. Da lui ci si aspettava tanto, doveva guidare l'ariete biancorosso ma non lo è mai stato. Sulla carta, poteva essere tra i centri più decisivi del torneo, tuttavia al posto di dominare dorme. Troppo buono a rimbalzo - e non è un complimento - ma soprattutto è poco cattivo nel pitturato. La sua miglior performance, l'unica sufficiente, arriva soltanto alla 28esima giornata. Contro il Bamberg ne segna 19 in altrettanti minuti, catturando anche 9 rimbalzi. Per il resto solo tanto fumo, niente arrosto. Voto 4

DRAGIC

Gare: 23
Medie: 7 punti in 19.1 minuti, soltanto 2.2 rimbalzi e 29.6% da tre punti (16/54)

A braccetto con Hickman e Raduljica. Insieme ai compagni citati doveva essere un punto di riferimento in campo, per qualità ed esperienza. La società punta forte su di lui per la stagione europea ma si rivela un flop come gli altri due. Sembra una barzelletta: «C'era un americano, un serbo ed uno sloveno...». Male al tiro e - eccezion fatta per qualche partita nel girone di andata - delude in fase difensiva, teoricamente quello che doveva essere il suo forte. Voto 4.5

MACVAN

Gare: 28
Medie: 8.4 punti e 4.4 rimbalzi in 22.2 minuti

Sicuramente il più costante dell'Olimpia. Brilla poche volte ma è spesso tra i più positivi. Bene in difesa, dove risulta essere uno dei pochi a sbattersi dalla prima all'ultima partita. Forse ci si aspettava qualcosina in più a rimbalzo ma, venendo utilizzato più volte da cinque, soffre comprensibilmente i lunghi avversari. Salva sia la faccia che l'onore. Voto 6.5

PASCOLO
Gare: 22
Medie: 6.3 punti e 2.8 rimbalzi in 15.1 minuti

Utilizzato inizialmente a strappi, solo quattro e tre minuti contro Efes e Baskonia, rispettivamente alla sesta ed alla settima giornata. Poi - per scelta - Repesa lo lascia fuori per 5 gare consecutive, dalla decima alla quattordicesima. Nel girone di ritorno, nella tragicità dei risultati, è forse l'unica cosa a rendere felici i tifosi. La sua crescita esponenziale e la sua grinta infinita, lo portano in fretta a diventare l'idolo del Forum.  Esplode alla 19esima giornata contro l'Olympiacos (25 di valutazione), per poi bissare con un'altra grande performance contro il Darussafaka, completando (praticamente da solo) una rimonta clamorosa. A tratti davvero dominante, va oltre ogni pronostico di inizio stagione. Voto 7

CINCIARINI

Gare: 23
Medie: 5.5 punti e 2.2 assist in 18.3 minuti

Percorso simile a quello di Pascolo, non per rendimento ma per minutaggio. Passa dai 9.5 minuti di media del girone di andata, ai quasi 23 del ritorno. Complice anche lo stop di Kalnietis, scala (meritatamente) le gerarchie della squadra. Repesa lo mette intelligentemente al centro del progetto milanese, perché un capitano è più utile in campo che in panchina. Soffre comunque il divario tecnico con gli altri play della competizione, faticando non poco. Strappa comunque la sufficienza, a fatica, ma la merita per l'impegno. Voto 6

SANDERS

Gare: 24
Medie: 12.5 punti (52.4% da due, 40.6% da tre), 3.5 rimbalzi in 22.5 minuti

Miglior marcatore della squadra, il top in stagione lo tocca a Barcellona dove ne segna 27. Se Macvan è il più costante, Sanders è il più altalenante dell'Olimpia. Alterna prestazioni da fenomeno a black out inspiegabili. La verità è una sola: quando ha voglia sa essere uno splendido giocatore (non solo nel campionato italiano), senza quella è uno dei tanti. Anzi, senza voglia è dannoso. Gioca troppo per se stesso, sacrificandosi poco o nulla. Meriterebbe ampiamente la sufficienza - basandosi soltanto sui numeri - ma decidiamo di punirlo per il poco impegno, per la scarsa voglia di difendere e per l'atteggiamento da superstar. Voto 5.5

ABASS
Gare: 23
Medie: 4.6 punti (42.1% da tre) in 16 minuti

Senza particolare esperienza in EuroLega riesce a difendere meglio di tanti altri. Peccato che non brilli per costanza, andando spesso in confusione. Gioca comunque con coraggio, sia con che senza palla. 16 bombe a bersaglio su 38 tentate da oltre l'arco, niente male. Nell'insieme non sfigura ma la sua annata non è da sufficienza piena. Voto 5.5

CERELLA

Gare: 5
Medie: 1.6 punti in 9.5 minuti

Impiegato fin troppo poco per essere giudicato, non arriva a giocare neanche 50 minuti totali. S.V.

SIMON

Gare: 21
Medie: 11 punti, 3.6 rimbalzi, 3.8 assist in 27.4 minuti

In alcune partite trascina la squadra, prendendola per mano come soltanto i leader sanno fare. In altre, però, non combina granché, risultando addirittura invisibile. A sprazzi, sicuramente più quelli positivi che negativi. Non ingrana da tre (37%) ma è più volte presente su tutto il campo. La partita in casa contro l'Efes, alla sesta giornata, ne è la prova: 14 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, vicinissimo alla tripla doppia. Prezioso. Voto 6

COACH REPESA

La sua squadra chiude ultima in classifica, era lecito aspettarsi di più. Dopo l'ennesima figuraccia, l'ultima contro Kazan, ha fatto mea culpa. «Se volete incolpare qualcuno, incolpate il coach, non i giocatori». Questo roster doveva chiudere come minimo tra le prime dieci, provando fino all'ultima giornata ad entrare nei playoff. Un fallimento. Voto 4.5


Pagelle a cura di Alessandro Palermo,
Corrispondente da Milano