EuroLeague - Non c'è impresa per l'Olimpia Milano al Pireo di Spanoulis

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 651 volte
EuroLeague - Non c'è impresa per l'Olimpia Milano al Pireo di Spanoulis

Non riesce a schiodarsi dall'ultimo posto in classifica l'Olimpia Milano, anche se non era questa contro l'Olympiacos la gara da non-ritorno per gli uomini di Pianigiani. Intorno a Vasilis Spanoulis gira un gruppo collaudato anche dagli anni, che si può permettere, in barba ai criticoni della crisi del basket italiano, di cominciare la partita con un quintetto tutto greco, di metter dentro tre triple consecutive prendendo le misure in difesa a una AX che si muove molto ma non crea situazioni di superiorità e nemmeno tiri aperti (bella la tripla di Jerrells nell'unica transizione in cui la squadra del Pireo si fa trovare scoperta), regalando pressione e a tratti pressing sui portatori di palla.

Il primo quarto finisce 26-17 con Pianigiani che fa esordire Kuzminskas dopo 7', e l'ala forte lituana che trova il primo canestro a 20 secondi dalla prima sirena. Sulla stessa falsariga si spendono i due quarti centrali, il divario che si allarga lentamente, il tiro da tre dell'EA7 che non va proprio, Wiltjer che quando esce dalla panchina fa male. Gara che sembra così già in freezer sul 70-53 che al 30' certifica il netto vantaggio dei padroni di casa.

E invece l'Olimpia continua a giocare, mettendoci tanto orgoglio e un paio di strappi sottovalutati che riportano all'ultimo giro di lancette a -5. L'Olympiacos per un attimo si sente tremare, Sfairopoulos rimette in campo Spanoulis - mentalmente già sotto la doccia - per gestire gli ultimi palloni. E i greci si salvano, con la tripla di Goudelock che scuffia dal ferro a 2 secondi dall'ultima sirena. L'Olympiacos porta a casa il netto vantaggio in assist (23-14) e rimbalzi (34-25) e questo rende la sconfitta per Milano ancora più amara: aver difeso per buona parte della gara come negli ultimi minuti avrebbe portato a una conclusione diversa, anche se i limiti dell'intesa di gruppo sono ancora lontani da essere superati.

Finisce 87-80. Boxscore: 15 Wiltjer e Papanikolaou, 14 Spanoulis, 11 Papapetrou per l'Olympiacos (12-4) che raggiunge il CSKA Mosca al primo posto; 20 Goudelock, 15 Jerrells, 12 Kuzminskas e Tarczewski, 11 Micov per l'Olimpia Milano (4-12).