Champions League - All'AEK serve un over-time per piegare la Reyer

 di Marco Garbin  articolo letto 399 volte
D. Sakota (15p)
D. Sakota (15p)

Dopo la sofferta vittoria del primo turno contro il Banvit la Reyer va alla caccia dei 2 punti ospitando fra le mura amiche un AEK Atene non in formissima (sconfitte al primo turno contro l'Estudiantes in Champions e in campionato contro l'Aris) ma con piu' di 300 tifosi al seguito. Ma si sa, nelle competizioni internazionali non si possono fare troppe previsioni, specie quando si hanno contro avversari come gli ateniesi, che schierano giocatori del calibro di Dimitris Mavroeidis, Dusan Sakota e Delroy James, e con un ex d'eccezione: Mike Green, top scorer in campionato per i gialloneri.
E sara' proprio l'americano dell'AEK, MVP, a far i peggiori danni alla difesa orogranata, spesso troppo facile da bucare: 23 punti per lui, arricchiti dai 18 di Mavroeidis, i 15 di Sakota e dai 14 del giovane Larentzakis.
La Reyer, avanti per quasi tutto il match, cede nel finale e si schianta nell'over-time. Non bastano i 25 punti di un Orelik che si spegne col passare del tempo, i 19 di un Peric mai domo ed i 20 di un Johnson che ingaggia un epico quanto inutile duello contro l'MVP giallonero nell'over-time.
La vittoria va a chi ci ha creduto fino in fondo, anche quando tutto sembrava compromesso, e regala gioia ad un pubblico numeroso e caldo, come sempre sarebbe bello che fosse.

La gara
La prima frazione di gioco vede in campo una Reyer convincente che, dopo il momentaneo vantaggio di Mavroeidis, prende la testa con Orelik e Haynes. Per i gialloneri e' ancora Mavroeidis a limare il gap ma ad Orelik riesce tutto, canestri dall'arco, recuperi in difesa e assist come in occasione del 18:11 segnato da Johnson, imbeccato magistralmente dal lituano. L'AEK prova ad aumentare i centimetri con Sakota, Elonu e Sy e trova in Barlow (che piazza un personale di 5 punti) un finalizzatore concreto. Ma la Reyer pressa ed e' mentalmente lucida e grazie ad Haynes e Bramos arriva alla fine del tempo sul 21:15.
Nel secondo parziale l'AEK trova in Sakota energia, centimetri ed intelligenza, e si rifa' sotto fino a -2. La Reyer dall'arco e' micidiale e Bramos, a 6' dall'intervallo lungo, da' morale ai suoi in un momento buono per gli ospiti, che non tardano a rifarsi sotto con l'ex Mike Green, che pochi minuti dopo dalla lunetta pareggia i conti a quota 30. All'allungo di Atic e Mavroeidis risponde Peric che prende i veneziani sulle spalle e riesce a riportarli avanti di 2. Nel finale Orelik va a prendersi un paio di falli importanti per incrementare un po' il vantaggio e la prima parte di gara si chiude sul 38:34 per una Reyer che si e' dimostrata attenta a sfruttare al massimo ogni errore da parte degli ospiti.
Il terzo parziale scivola lento e senza grosse emozioni fino al 5', quando le schiacciate di Watt e la bomba di Barlow scaldano i rispettivi tifosi. La Reyer amministra il piccolo vantaggio con sapienza e, quando serve, addormentando il gioco finche', a 4' dal termine, parte l'uno due targato Haynes (tripla) e Peric (schiacciata) che vale il 55:48 e costringe coach Manolopoulos a chiamare il time out. La risposta dell'AEK e' lenta ma incisiva e porta i nomi du Laurentzakis, Green e Sakota, che rosicchiano il margine orogranata fino al -2.
Gli ultimi punti sono messi a segno da Jenkins dalla lunetta e fissano il punteggio sul 64:60 per i veneziani.
L'asse Green-Elonu fa scintille in avvio dell'ultimo parziale e mette alla prova la tenuta difensiva dei Campioni d'Italia. Biligha e Jenkins prima,  Peric e Watt poi, consentono alla Reyer di limitare i danni fatti da Enolu e dal giovanissimo Larentzakis, mobilissimo quanto micidiale dall'arco. A 6' dal termine Mavroeidis fa scendere a 2 il margine di vantaggio dei veneziani, ma e' un fuoco di paglia che Peric e Johnson spengono in un attimo con un break di 5 punti. L'AEK si rifa' sotto con James e Green, e gioca la carta Sakota per guadagnare aggressivita'. La scelta di Manolopoulos si rivela azzeccata e  a 1'47'' dal termine i gialloneri pareggiano i conti con Mavroeidis smarcatissimo sotto il ferro. I greci trovano uno dei rari vantaggi con Larentzakis dalla lunetta, annullato da Michael Bamos. E mentre si entra nell'ultimo minuto e' ancora Sakota a punire finalizzando un rimbalzo conquistato in attacco. L'uno su due di Peric dalla lunetta non consente il riaggancio quando mancano 18'' al termine. Un'emozionante giostra dei falli permette alla Reyer di andare in lunetta sotto di 1 con il cronometro a 00:09, producendo l'ennesimo finale thriller targato Reyer. Orelik fa 1 su 2 per l'85 pari che, anche stavolta, vuol dire over-time.

 

 

 


I 5' extra vedono gli ospiti veleggiare a +6 grazie alle triple di Sakota e dell'ex Green. L'americano ne ha da vendere e ingaggia un duello a colpi di canestro con il connazionale Johnson. Ed il numero 3 orogranata annienta il risicato margine degli ateniesi con una bomba a 36'' dallo scadere del primo over-time. E dopo l'ennesimo botta e risposta fra Green e Johnson ci pensa James a sfruttare un corridoio libero e, a 2'' dal termine, a mettere dentro i punti del 101:103 con il quale si chiude il match.

Umana Reyer Venezia vs AEK Atene 101:103 (21:15) (17:19) (26:26) (21:25) (16:18)

Le squadre
Venezia
Haynes 8, Peric 19, Johnson 20, Ugolini ne, Bramos 10, De Nicolao 0, Jenkins 4, Orelik 25, Bolpin 0, Ress ne, Biligha 6, Watt 9

Atene
Elonu 12, James 4, Green 23, Xanthopoulos 0, Sakota 15, Tsalmpouris ne, Atic 4, Larentzakis 14, Barlow 13, Moraitis ne, Mavroeidis 18, Sy 0

Arbitri
Vicente Bulto (ESP), Andris Aunkrogers (LAT), Petar Obradovic (BIH)