"Bullo Day", una super conferenza stampa di addio (prima parte)

 di Alessandro Palermo  articolo letto 445 volte
"Bullo Day", una super conferenza stampa di addio (prima parte)

Questa mattina, presso il "PalA2A" di Masnago, Massimo Bulleri ha ufficialmente annunciato il ritiro dalla pallacanestro giocata, tramite una conferenza stampa ricca di ospiti d'eccezione e di una buona dose di nostalgia. Tanti i ricordi, gli aneddoti e le persone da ringraziare: una mattinata molto intensa, a tratti commovente, per i personaggi storici che hanno voluto rendere omaggio al giocatore livornese. Noi di Pianetabasket.com abbiamo avuto l'onore di presenziare, di seguito il racconto della giornata:

Ore 11.30
Appena entrati nello storico impianto varesino, si è subito travolti da un'atmosfera magica, resa tale dalla presenza di personaggi illustri della pallacanestro italiana. Dino Meneghin, Charlie Recalcati e Denis Marconato sono solo alcuni dei grandi ospiti presenti a Masnago, a chiudere il cerchio - ovviamente - i giocatori della Openjobmetis Varese, capitanati dal nuovo leader Giancarlo Ferrero. Insieme a loro coach Attilio Caja e tutto lo staff biancorosso, oltre all'immancabile presenza di "Toto" Bulgheroni e Claudio Coldebella.

Ore 11.45
In prima fila siedono chiaramente il "festeggiato", con la moglie Claudia ed i figli Rebecca e Giulio. Dall'altra parte, sulla destra, il tris Recalcati-Bulgheroni-Meneghin. Mentre in fondo siede Riccardo Sbezzi, procuratore di Bulleri. L'introduzione spetta a Simone Fregonese, il quale veste i panni del presentatore, per poi passare la parola a coach Renato Pasquali, il primo degli otto ospiti ad intervenire.

RENATO PASQUALI
A parlare per primo colui che, ad inizio carriera, ha avuto un ruolo fondamentale per Bulleri: «Il treno passa per tutti ma bisogna farsi trovare pronti. Nel '98-'99 fui nominato capo allenatore a Forlì in A2 e Massimo si fece trovare pronto. Ricordo il suo esordio, la platea se ne innamorò subito. Da quel giorno è nato tutto, ricordo anche che giocò benissimo contro un certo Manu Ginobili. Per Massimo fu fondamentale cambiare la tecnica di tiro in allenamento, una cosa non facile, che gli permise poi di avere percentuali migliori».

DENIS MARCONATO
L'amico di sempre, il compagno di una vita: «Fui subito impressionato dalla grinta che ci metteva sia in difesa che in attacco. Abbiamo passato insieme tantissime ore in palestra, da lì ne è nato un ottimo feeling, che si poteva vedere in partita».

ALBERTO MATTIOLI (presidente FederBasket Lombardia)
«Ricordo il suo esordio con la maglia della Nazionale contro la Lituania, a Vilnius, nel novembre del 2000. Segnò 19 punti all'esordio, da quel giorno capii che non avrebbe più lasciato la maglia azzurra. A parte la semifinale di Atene 2004, la partita che portò nel cuore è un'altra, dimenticata invece da tanti. Massimo fu fondamentale ai quarti di finale contro Porto Rico, lo ricordavo poco fa a Recalcati. Il 27 agosto disputò una grandissima partita ma il meglio lo fece il giorno prima, il 26 agosto segnò 20 punti contro un avversario di primo livello come Carlos Arroyo. Ricordo anche il raduno di Biella, dove andammo con la Nazionale per omaggiare la promozione in Serie A della squadra della città. Vidi Massimo piangere, in una saletta squallida, per la decisione di Boscia Tanjevic di non convocarlo agli Europei del 2001. Andò a Tunisi per i Giochi del Mediterraneo, dove perse in semifinale contro la Grecia ma vinse la medaglia di bronzo contro la Jugoslavia. Parlavo poco con Massimo (ride), io in dialetto lombardo, lui in dialetto toscano, ci capivamo poco».

LA SECONDA PARTE DELLA CONFERENZA STAMPA verrà pubblicata domani, con gli interventi di Meneghin, Ferrero, Bulgheroni, Caja e alcune sorprese finali.

​Clicca QUI per leggere l'aneddoto di coach Charlie Recalcati, il quale omaggia così il "Bullo".
Clicca QUI per leggere le parole di Dino Meneghin.


Alessandro Palermo;
​Inviato a Masnago