Biella-Verona, il pagellone: le lacrime di De Vico, il killer instinct di Frazier

 di Alessandro Palermo  articolo letto 4010 volte
Biella-Verona, il pagellone: le lacrime di De Vico, il killer instinct di Frazier

A2 Playoff - La Scaligera Verona espugna il Biella Forum e passa il turno, ribaltando il 2-0 iniziale dell'Angelico. Gara5 finisce 84 a 75 per i gialloblù, di seguito il pagellone della partita:

PAGELLE ANGELICO BIELLA
FERGUSON, voto 7
In avvio di secondo tempo segna la prima tripla di Biella, dopo l'irreale 0/13 di squadra e l'1/6 personale. E' il canestro della scossa, che risveglia in un colpo solo il Biella Forum e l'orgoglio del play americano. Poco dopo, infatti, bissa con un'altra bomba e con una palla recuperata su Amato, evitando così la fuga veronese. E' l'uomo della rimonta, nel terzo quarto si carica tutta Biella sulle proprie spalle. Chiude con 22 punti a referto, dopo un brutto primo tempo.

HALL, voto 6.5
Il 6/11 da tre realizzato in Gara1, più che un ricordo, sembra un'utopia. In Gara5 arriva spremuto fino al midollo e nel primo tempo si trascina a stento. Chiude con 7 miseri punti a referto ma nella ripresa domina a rimbalzo, conquistandone 13 di cui ben 10 (!) offensivi. In generale disputa comunque una buona gara, soprattutto se si pensa che probabilmente non era neanche al 50% della forma. A Biella resta l'amarezza per non aver potuto contare sui suoi punti e sul suo tiro da tre nella partita più delicata dell'anno. Una nota a parte: giù il cappello per il suo comportamento esemplare in Gara5, da fuoriclasse. A differenza di Robinson, DiLiegro e Frazier, cerca in tutti i modi di evitare la baraonda, calmando non solo i propri compagni ma anche il nervosismo degli avversari. A fine partita perdiamo il conto delle volte che lo abbiamo visto scusarsi con i giocatori di Verona ad ogni minimo contatto, anche davanti a quelli più innocui. Idem nel terzo tempo, dove tenta di calmare le acque dopo le provocazioni di Frazier, con lucidità e sorprendente fair play.

VENUTO, voto 6
Chiude in doppia cifra (10 punti) e lotta come un leone in difesa. Commette qualche sbavatura, come del resto fanno i suoi compagni, ma è tra i più positivi. Peccato per l'espulsione nei secondi finali di partita ma al gesto di Robinson avrebbe reagito chiunque e lui reagisce in difesa dei propri tifosi. Il pessimo 2/11 dall'arco non lo fa andare comunque oltre la sufficienza.

LUCA POLLONE, voto 6 -
Manda a bersaglio una bomba pesante nel finale di terzo quarto. Per il resto non riesce a mettersi in mostra, complice anche i pochi minuti concessi (9') dal proprio allenatore. Si tira fuori dalla partita da solo, commettendo 3 falli troppo presto.

DE VICO, voto 8
Il migliore di Biella per costanza, dal primo all'ultimo secondo in cui è in campo dà il suo contributo con tanto, tantissimo cuore. Le sue lacrime a partita finita dicono tutto, il capitano ci ha messo l'anima. Se chiudi con 21 di valutazione (la più alta tra i padroni di casa), nonostante un bruttissimo 4/15 dal campo, vuol dire che hai giocato una gran partita, su entrambi i lati del campo. Del resto, lo dicono le sue cifre finali: 17 punti, 8 rimbalzi, 8 falli subiti e 3 recuperi. A testa alta!

WHEATLE, s.v.
Calca il parquet soltanto per 3', meritava sicuramente più spazio, specialmente in una partita andata all'overtime.

TESSITORI, voto 5
Parte alla grande ma l'effetto non dura molto, meno di quanto ci si aspettasse. Gioca poco rispetto al solito, risultando il peggiore in campo tra i biellesi.

UDOM, voto 7.5
Insieme a Ferguson è l'eroe del terzo quarto, protagonista del mini parziale rossoblù di 9 a 0. Al rientro in campo dall'intervallo, cambia il volto di Biella segnando 4 punti consecutivi: un bel piazzato ed una schiacciata che risveglia il pubblico di casa. Al 26' porta l'Angelico sul -4, obbligando coach Dalmonte a chiamare time out. Dopo una rincorsa disperata, segna la tripla del sorpasso (59-57) al 32', nata dal pick and pop con Ferguson. Tuttavia la sua giocata migliore resta la stoppatona su Frazier, clamorosa. L'uomo che non ti aspetti, capace di mettere a segno giocate pesanti.

PAGELLE TEZENIS VERONA
ROBINSON, voto 5
Nei secondi finali del match rivolge al pubblico biellese un applauso ironico e provocatorio, che ripete anche dopo lo spintone di Venuto e la ramanzina degli arbitri. Gesto che non gli perdoniamo affatto e che, oltre a non fargli onore, costa all'ex Varese un'espulsione sacrosanta. Da un giocatore della sua esperienza, questo non è accettabile. La sua "genialata" incendia gli animi della curva di casa, innescando una bomba pericolosa, macchiando una partita bellissima proprio quando volgeva al termine. Per il finale da circo meriterebbe un 2 in pagella ma preferiamo soffermarci sulla sua prestazione. Delude molto e si sblocca soltanto al 35', con la tripla del 62-61 Verona, preziosa quanto illusoria perché resterà il suo unico ruggito offensivo in 28'. Per il resto 3 assist e una buona difesa su Ferguson, che lo salva da un votaccio.

AMATO, voto 7.5
In Gara5 gioca e si comporta da veterano, nonostante gli anni siano soltanto 23. Nel finale, dopo che il clima si è surriscaldato per la sciocchezza di Robinson, il folletto milanese va a reguardire DiLiegro con prepotenza, come se fosse lui il colosso tra i due. E la cosa incredibile è che ci riesce, perché il pivot della Scaligera abbassa la testa e ascolta come se Amato fosse il capitano al quale bisogna soltanto obbedire. Sicuramente un bel segnale per coach Dalmonte. Tornando al basket giocato: in 20' segna 11 punti, di cui 6 derivano da due triple consecutive nel secondo quarto, che permettono agli ospiti di volare sul +11. Sua anche la bomba del 77 a 75 per Verona, in pieno tempo supplementare, pesante come una montagna. Una sorpresa piacevolissima, soprattutto dopo l'1/12 da tre punti nelle prime 4 gare della serie.

PORTANNESE, voto 7
Sembra un leone e non lo diciamo per la folta criniera che si ritrova. Vuole vincere Gara5 e passare il turno più di tutti, lo si vede dalla sua grinta e dallo sguardo simile a quello di un felino arrabbiato. In avvio graffia subito segnando 5 dei primi 7 punti dela Scaligera dopo 3' di gioco, poi torna a graffiare nel finale, quando la palla scotta. Manda a bersaglio una tripla pesantissima ad un minuto e mezzo dalla fine del tempo regolamentare, poi all'overtime è costretto ad uscire per falli. La troppa foga lo porta a spendere il quinto fallo, dopo appena 70'' dall'inizio dei supplementari. Chiude con 13 punti, 3/4 dall'arco.

FRAZIER, voto 9
Se Verona ha passato il turno, buttando fuori una grande squadra come Biella, il merito è tutto del newyorkese. Nel primo quarto, 11 dei 18 punti di Verona portano il suo nome, mentre nella terza frazione segna il canestro del primo allungo veronese (+14). A ridosso del 30' segna una tripla che manda in estasi i quasi 300 tifosi ospiti, dopo aver mandato al bar Mike Hall con una bella finta. Nell'overtime la vince praticamente da solo, piazzando 5 punti consecutivi che trafiggono l'Angelico. Realizza il canestro della vittoria, quello che vale il +7 a 37'' dalla fine dell'overtime: una bomba allo scadere dei 24'' che coincide con il suo trentello. L'abbraccio con Robinson e Portannese, al time out chiesto da Biella, vale più di mille parole. In quel momento la Tezenis sa di aver vinto e di essere riuscita a compiere un'impresa favolosa. Bye bye Biella! MVP a mani basse con 32 punti (13/20 dal campo) e 9 rimbalzi, per 33 di valutazione.

DILIEGRO, voto 7.5
Non ce l'abbiamo con Verona ma certe cose vanno sottolineate e, anche l'italo-americano, non viene risparmiato dalla nostra critica. Come Robinson e Frazier esagera con gesti evitabili, su tutti quello dove finge di rispedire al mittente la bottiglietta lanciata dalla curva biellese, mentre poco prima azzittiva platealmente il pubblico locale. DiLiegro, insieme a Mike Hall, doveva essere il primo a dare il buon esempio, dopo i fatti di Gara2 bisognava spegnere il fuoco ma il pivot non ha fatto altro che gettare benzina. Detto ciò, vogliamo comunque elogiarlo perché ha disputato una partita eroica, scendendo in campo contro ogni dolore fisico. Ha stretto i denti ed è rimasto sul parquet per 30', segnando dieci punti preziosi, nonostante prima della palla a due zoppicasse. Possibile una statua in suo onore in centro a Verona.

TOTE', voto 6
In 15' fatica ad incidere, segnando soltanto 2 punti. Positivo a rimbalzo, dove riesce ad acciuffarne 6. Per il resto pochi guizzi.

BRKIC, voto 6
Si ricorda soltanto per la clamorosa tripla del 69 a 67 per Verona, al 38'. Bomba a bersaglio, senza ritmo e con l'uomo addosso. Non lascia il segno ma quel tiro è una magia.

PINI, voto 6.5
4 punticini in 20' non sono affatto un buon bottino, ma le statistiche - spesso - nascondono molto. Per lui tanto lavoro sporco, quello difficile da notare durante una  partita ma che agli occhi di un allenatore non sfugge. Silenzioso.

BOSCAGIN, voto 6.5
Grinta di capitano, nel secondo quarto ruba la scena ma commette anche un'ingenuità, regalando tre tiri liberi a Ferguson. Tuttavia l'allungo veronese parte dal suo acuto al 12', che alla Tezenis vale il momentaneo +7. Difende con le unghie, anche se non è più un giovanotto.
Pagelle a cura di Alessandro Palermo