NBA - I guai di Curry: clamoroso errore per inseguire il record o solamente sfortuna?

 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 887 volte
NBA - I guai di Curry: clamoroso errore per inseguire il record o solamente sfortuna?

Il dibattito negli USA è apertissimo: l'infortunio di Curry è direttamente legato all'ansia di superare il record dei Bulls '95-96 di 72-10? Non sarebbe stato più prudente agire come le formichine degli Spurs che centellinano i minuti per ognuno dei giocatori nella regular season preferendo qualche rischio in più, e qualche sconfitta in più? San Antonio ha fatto il record di vittorie in singola stagione quest'anno nonostante tutto, mettendo a riposo totale a turno tutti e raramente superando, anche nelle gare contro Golden State, minutaggi superiori ai 30' dei migliori. Attenzioni che la scorsa stagione in gara 7 contro i Clippers al primo turno non hanno pagato, però.

Tornando ai Warriors bisogna dire che Steph Curry, rispetto alla stagione 2014-15, ha giocato in RS appena 87 minuti in più. Divisi per 82 partite è un minuto e spicioli a gara di media... Davanti alla possibilità concreta quanto irripetibile di superare il record di Michael Jordan è stato bene andare fino in fondo: il risultato sportivo che si ottiene, rimane. Non si può pianificare la caduta di Motiejunas, il sudore che fa scivolare Curry. Essersi risparmiati non avrebbe garantito nulla in questo momento.

Poi, può essere che quello che la sorte toglie, la sorte ti può restituire. Con Chris Paul e Blake Griffin out fino al prossimo training camp, può essere che Portland vinca la serie e che la semifinale contro i Blazers, con rispetto parlando di Lillard e compagni, sia più abbordabile di quella contro i losangelini al completo, anche senza il leader. Anche questo non si può pianificare... ma il 73-9 rimane qualcosa di incredibile, scolpito nella storia degli sport, che nessuno potrà cancellare perché brilla di luce propria qualunque sia l'esito della corsa verso il titolo NBA.