MERCATO A - Olimpia Milano: sbollita l'ira, arriverà la rivoluzione di Livio Proli?

 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 10474 volte
MERCATO A - Olimpia Milano: sbollita l'ira, arriverà la rivoluzione di Livio Proli?

Maledetto canestro a tempo scaduto di Macvan per di più convalidato dagli arbitri! La sconfitta in semifinale contro Trento poteva essere evitata se una repentina uscita dalla Coppa Italia fosse arrivata (giustamente) allora, e il repulisti annunciato ieri sera da Livio Proli fatto a febbraio. Perché la squadra non aveva una logica tecnica e tattica allora e non l'ha avuta in maniera manifesta in quei playoff in sette partite che caratterizzano il campionato di serie A e guardano in faccia la consistenza di un roster e l'efficacia di un coach. Magari sarebbe arrivato un Dominique Sutton qualsiasi, con la sua voglia contagiosa di spaccare il mondo, ma con intelligenza! La tragedia più grossa dell'EA7 è nel paragone con l'avversaria Trento, che in quei giorni di Final Eight cercava rimedio alla brutta posizione in classifica che faceva temere per la permanenza in serie A.

La stampa melliflua che copriva i problemi dell'Olimpia (mentre chi ne faceva cenno si prendeva gli insulti dei tifosi più ottusi) adesso che tutto è alla deriva si sta scatenando. Ma ai tifosi servirà ricordare che due titoli (Supercoppa italiana e Coppa Italia) sono in bacheca? Perché giornalisticamente parlando buttare l'acqua sporca col bambino paga e la gente ha la memoria corta. Abass e Fontecchio assicurano un futuro all'Olimpia e con un pur discutibile Cinciarini e un eccellente Pascolo potranno essere l'anima italiana della prossima stagione. Repesa transerà il contratto, se non vorrà cadere nell'oblìo da cui sta risalendo solo adesso con fatica Luca Banchi. In queste ore si sparge la voce che David Blatt sarebbe stato contattato per avere quel coach di grido che la Gazzetta invoca stamattina - ma non è Buscaglia l'outsider assoluto e vincente? - e che un Gentile a pezzi sta rientrando da Israele - e ha un altro anno di contratto. Alcuni dei big stagionali andranno via, specialmente gli americani: Sanders paga tra infortuni e svogliatezza il suo diktat di pretendere un contratto prima dei playoff, da oggi non gli crederà più nessuno sulla parola. 

Proli ai microfoni. "Il futuro del coach? Dobbiamo sederci e analizzare tutto. Non sono decisioni che si prendono a caldo. Valuteremo se ci sono i presupposti per andare avanti e programmare. Comunque gli errori sono tutti miei e non dell'allenatore o dei giocatori. abbiamo puntato sulla continuità, confermando coach e giocatori, anche se in società qualcuno avrebbe preferito fare diversamente. E' stata una scelta mia, quindi sono io il responsabile. Non si può uscire senza onore e senza orgoglio come abbiamo fatto noi. Trento ha giocato con un approccio che vorremo sempre vedere nei nostri giocatori, ma al contempo dico che non è tutto da buttare. Questo gruppo, in due anni, qualche soddisfazione ce l'ha data, qualcosa ha vinto. Di certo, questa stagione, non arriva alla sufficienza. Cercheremo di ripartire non ripetendo gli errori di quest'anno". Ma prendere in carico un vero manager stile Gherardini invece dello yesman Flavio Portaluppi, non sarà forse il caso? Già scritto! ti ripeti! mi dirà qualcuno dei miei pochi lettori più attento. Vero ma lo scrivono anche gli altri, adesso. Repetita iuvant.