Il basket europeo è malato? Le passività di Real Madrid e Barcelona

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 3162 volte
Fonte: calcio e finanza
Il basket europeo è malato? Le passività di Real Madrid e Barcelona

Le formazioni leader della pallacanestro europea non sono esempi virtuosi di gestione economica con ricavi e costi adeguati e bilanciati come le consorelle franchigie della NBA. Sono formazioni che reclutano i migliori talenti in circolazione sfruttando situazioni eccezionali praticamente mai replicabili dappertutto allo stesso modo. Situazioni che per motivi non legati alle prestazioni sportive (politiche, finanziarie, ecc...) potrebbero venire a meno. Queste squadre partecipano ad una EuroLeague che tenta di evolversi in un campionato professionistico continentale separato dai campionati nazionali legati alla FIBA, una via di mezzo tra la NBA (che è un puro franchising sportivo) e la UISP (campionato dilettanti che non risponde alla FIP).

La conclusione della ricerca è composta di una semplice definizione: i ricavi del calcio “coprono” le perdite delle costosissime squadre di basket del Real Madrid e del Barcelona. Il rapporto di calcioefinanza.com spiega come i ricavi delle due grandi spagnole non siano assolutamente in grado di tenere in piedi le due sezioni di pallacanestro delle polisportive di riferimento. Realtà inimmaginabili in Italia e in quasi tutta l'Europa. Ecco il dettaglio (link).

Real Madrid. La squadra allenata da Pablo Laso nella stagione 2016/17 ha conquistato la Copa del Rey, venendo sconfitta dal Valencia nella finale scudetto e dal Fenerbahce nelle Finale Four di Eurolega: risultati che hanno fatto salire i ricavi, ma non troppo.

Il Real Madrid ha avuto infatti ricavi dal basket per complessivi 12,951 milioni di euro, in aumento del 19,1% rispetto ai 10,873 del 2015/16. In particolare, 4,4 milioni di euro sono arrivati da abbonati e soci, 1,3 milioni da amichevoli e competizioni internazionali, 1,8 milioni da diritti tv e 5,3 milioni dai ricavi commerciali. Complessivamente, i ricavi del basket hanno rappresentato l’1,92% dei 674,625 milioni di euro di fatturato complessivo della polisportiva Real Madrid, in leggero aumento rispetto all’1,75% della scorsa stagione.

Numeri ben diversi per quanto riguarda i costi. Stipendi e salari hanno toccato quota 28,771 milioni di euro, (+11,2%), che hanno rappresentato il 7,8% del totale dei costi del personale per i blancos, che nel 2016/17 sono stati pari a 406,109 milioni di euro. I costi complessivi hanno raggiunto 36,741 milioni di euro (+12,1%), con un impatto complessivi del 6,24% sui 588,538 milioni di costi totali, impatto in leggero calo rispetto al 7,7% del 2015/16.

Numeri che portano ad un ebit per il basket di -22,292 (-24,475) milioni di euro, e che abbattono di conseguenza quello societario, che nel bilancio al 30 giugno 2016 è stato “solo” di 49,911 (39,308) milioni.

Barcelona. I blaugrana nella stagione 2016/17, in cui non sono andati oltre i quarti di finale dei playoff scudetto e in Eurolega hanno concluso la stagione già nella regular season, hanno avuto ricavi per 9,43 milioni di euro: di questi, 1,34 milioni dalle competizioni, 735mila euro dagli abbonati e soci, 2,35 milioni dai diritti tv e 5 milioni di ricavi commerciali. Numeri in deciso aumento rispetto al 2015/16 (+38%), ma che restano abbastanza limitati rispetto ai conti complessivi del Barcellona, che come polisportiva nel 2016/17 ha avuto ricavi per 648,217 milioni di euro: in sostanza, il basket ha ha avuto impatto per l’1,45% dei ricavi complessivi dei blaugrana.

Rakim Sanders, uno degli ultimi arrivati in casa Barcellona (foto Barcelona Basket)

Anche per il Barça, a livello di costi l’impatto è decisamente diverso. I costi del personale sono aumentati a 24,6 milioni di euro (+15,7%), rappresentando il 6,5% dei costi per salari e stipendi complessivi (5,7 nel 2015/16).

I costi complessivi hanno raggiunto quota 32,247 milioni di euro, in aumento del 10,7% e pari al 5,88% dei costi complessivi (5,5% bnel 2016).

In sostanza, costi alti senza ricavi adeguati: tanto che il risultato dell’esercizio della sola squadra di basket è stato negativo per 23,283 milioni di euro (-22,519 nel 2015/16), contro il risultato complessivo positivo per 18,134 milioni (28,769 milioni nel 2015/16).