Bergamaschi: “Un uomo in più per rendere la Sidigas fortissima”

Domenica confronto tra i suoi pupilli Pasquini ed Alberani . Il procuratore di Green è sicuro: "Più che effettuare un cambio Avellino potrebbe aggiungere un giocatore". Idea Jarell Eddie.
 di Massimo Roca  articolo letto 518 volte
Fonte: Il Mattino
Bergamaschi: “Un uomo in più per rendere la Sidigas fortissima”

Disponibile, spesso di fretta ma altrettanto capace di tenerti ore al telefono perché lui è soprattutto un appassionato. Il basket lo ha vissuto ricoprendo tutti i ruoli. Ex allenatore e gm di Arese, dal ‘97 è procuratore sportivo, referente in Italia di una moltitudine di agenti. Se sei interessato ad un americano, 5 volte su 10 lo trovi nella sua lista. E’ Luigi Bergamaschi, 65 anni, aretino di nascita, tanto lombardo di adozione quanto meridionale nella dialettica. Se l’avv. Agnelli definì il presidente De Mita un intellettuale della Magna Grecia, allora Bergamaschi è la Sibilla Cumana dei procuratori. La sua informazione non è mai dicotomica. C’è sempre, ma è da scovare all’interno di un discorso ampio dove bisogna carpire anche le sfumature. Stavolta, però, non si è parlato solo di basket mercato.

I PUPILLI - Sarà sfida nelle sfida tra Sassari ed Avellino quella tra coach Federico Pasquini e il diesse Nicola Alberani. Entrambi sono legati all’agente da un rapporto che va al di là di quello professionale. E’ lui stesso a raccontarlo: “Ho conosciuto Pasquini nella sua esperienza a Napoli nel 2009. Si è stabilito un rapporto umano molto forte anche alla luce della situazione complicata che si trovò ad affrontare. Alberani ha cominciato a Forlì proprio quando io iniziavo la mia carriera di agente. Ci siamo conosciuti grazie a Rodney Monroe. Per entrambi fu il primo grande colpo di mercato. Nonostante fosse molto giovane, aveva già le sue idee. Si notava che avesse talento. Da lì è nato un rapporto di amicizia che non si è interrotto neanche quando lui per un periodo si è allontanato dal basket. Entrambi sono professionisti eccellenti. Uomo di campo Pasquini, anche se ormai è a proprio agio nel doppio ruolo, l’altro è il classico uomo di scrivania. Professionalmente ho insegnato poco ad entrambi. Ha contato di più l’aspetto umano. Oggi viaggiano con le loro gambe. Si stimano e si apprezzano. Negli ultimi tempi, il rapporto tra di loro è anche cresciuto, Si scambiano opinioni ed idee. Alberani è molto comunicativo, ha relazioni in Italia ed all’estero. Anche Pasquini non è da meno. E’ stato quasi naturale che ci fosse un’affinità. Li accomuna la fiducia dell’ambiente. Lavorano sotto pressione ma con una certa serenità, perché possono commettere anche qualche errore e rimediare sempre particolari drammi. Parliamo con assoluto rispetto dei ruoli, senza nessuna influenza reciproca. Abbiamo un rapporto di una correttezza esemplare e di cui ci vantiamo”.

I SUOI - Nella Sidigas di quest’anno ci sono anche i “suoi” Randolph e Fesenko. A Sassari c’è la guardia Trevor Lacey. In serie A sono 16. Ma Bergamaschi è soprattutto l’agente di Marques Green: “Proprio a conferma di quello che dicevo, il suo quarto ritorno ad Avellino non è stata opera mia o di Alberani, ma di tutto l’ambiente avellinese”. L’analisi sulla Sidigas è dettagliata: “Nunnally è stata una perdita dolorosa e difficilmente colmabile. Sono arrivati dei buoni elementi che hanno bisogno di tempo. Randolph è un giocatore di collettivo. Fesenko è al di sotto del 50% del suo valore. E’ in difficoltà fisica. Ha bisogno di crescere in termini di tonicità e intensità. Non ci sono particolari punti deboli. Si può tornare sui livelli dello scorso anno se non addirittura superarli. In questo la coppa resta una bella vetrina, ma toglie energie e tempo per gli allenamenti. L’ultimo match di campionato è stato emblematico. Si sono ribaltati i ruoli di quando Reggio Emilia pagò le fatiche di Eurocup proprio al Pala Del Mauro”.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI - l mercato è dietro l’angolo: “Avellino resterà con le antenne dritte per capire cosa succede. A mio avviso potrebbe fare un’aggiunta e non un cambio”. Circolano nomi suggestivi. Quello di David Logan, guardia americana di passaporto polacco, ex Sassari, punto di forza dei lituani del Rytas che potrebbero rilasciarlo in caso di abbandono prematuro all’avventura in Eurocup. Bergamaschi nel suo book ha il tiratore americano Jarell Eddie. Tagliato dai Washington Wizards chiede cifre importanti: intorno ai 40 mila dollari mensili qualche settimana fa quando a lui si è interessato il Cedevita Zagabria. Piace ad Alberani. “Se c’è la possibilità di compiere il salto di qualità, credo che Sacripanti ed Alberani ci penseranno, ma non si faranno condizionare da sconfitte figlie della stanchezza. Resta il fatto che qualcosa non quadra se Marques Green è costretto a segnare 27 punti in una gara. Si rischia di arrivare a maggio avendo spremuto lui e qualche altro big”.