NBA - Kevin Love e gli attacchi di panico durante le partite

06.03.2018 18:18 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 747 volte
NBA - Kevin Love e gli attacchi di panico durante le partite

Ha colpito molto l'ammissione della propria depressione da parte di DeMar DeRozan l'intero Circus della NBA. Al punto che Kevin Love si è sentito in dovere di raccontare la sua storia. A The Players Tribune infatti ha parlato dell'attacco di panico avuto lo scorso 5 novembre nel secondo tempo della partita contro gli Hawks.

"Ero stressato a causa di preoccupazioni familiari, non stavo dormendo bene. Sul campo, penso che le aspettative di questa stagione, oltre alla nostra brutta partenza, abbiano pesato su di me. Subito dopo la palla a due, sapevo che c'era qualcosa di sbagliato. Era come se il mio corpo mi dicesse che stavo per morire.

L'allenatore Tyronn Lue ha chiesto una sospensione nel terzo quarto. Quando sono tornato in panchina, ho sentito che il mio cuore batteva più forte del solito. Poi ho avuto problemi a riprendere fiato. È difficile da descrivere, ma sembrava che il mio cervello stesse cercando di uscire dalla mia testa. L'aria era densa e pesante. La mia bocca era come il gesso. In quel momento, sono entrato nel panico. Non potevo letteralmente riprendere. Fisicamente. L'allenatore Lue è venuto da me, penso che sentisse che qualcosa non andava. Sono tornato negli spogliatoi, correndo di stanza in stanza, come se cercassi qualcosa che non riuscivo a trovare. Speravo che il mio cuore rallentasse. È come se il mio corpo mi dicesse che stavo per morire. Mi sono ritrovato a terra, nella stanza degli allenamenti, sulla schiena, cercando di trovare il mio respiro."

Corsa all'ospedale e poi test per capire: "E' stata una cosa nuova per me, non potevo seppellirla e cercare di andare avanti. Non potevo permettermi di metterla sotto il tappeto. Non volevo dover gestire tutto questo in futuro se, in aggiunta, fosse peggiorato. " Da allora, Kevin Love ha consultato uno psicologo più volte al mese per discutere e tentare di buttare fuori i suoi problemi: "Non sto dicendo che tutti dovrebbero vedere un terapeuta. La più grande lezione per me da novembre non è vedere uno psicologo, è affrontare l'idea che avevo bisogno di aiuto. "