Varese punta tutto sui giovani
Pallacanestro Varese e Robur et Fides uniscono le forze. In vista c'è una partnership giovanile molto più concreta rispetto all'interscambio di giocatori della scorsa stagione, legata a filo doppio al ritorno in città di una "eccellenza" varesina come Andrea Schiavi. Il 46enne allenatore tre volte campione d'Italia con i vivai cittadini e referente tecnico territoriale della Fip per la Lombardia sarà la figura chiave del nuovo progetto che utilizzerà il Campus come "contenitore" per la crescita dei migliori prospetti delle due maggiori società della provincia. Dopo 9 anni alla guida della Blu Orobica il tecnico varesino tornerà dunque nella sua città natale per coordinare la "sovrastruttura" di un settore giovanile congiunto che si propone di forgiare una nuova generazione di atleti varesini in grado di recitare da protagonisti in serie A. Una città che ha prodotto una generazione di campioni come Dino Meneghin, Marino Zanatta, Aldo Ossola, Dodo Rusconi e poi ancora i vari Cecco Vescovi, Riccardo Caneva, Max Ferraiuolo, Stefano Rusconi e Andrea Meneghin ormai da troppi anni non riesce più a creare giocatori di vertice: l'ultimo prodotto dei vivai cittadini a vestire la maglia di Varese è stato Niccolò Martinoni, mentre bisogna risalire a quasi 10 anni fa - ai tempi di Marco Allegretti e Federico Bolzonella - per trovare un prodotto del vivaio biancorosso in prima squadra. Ora le società di piazza Monte Grappa e via Marzorati vogliono invertire questo trend e per questo hanno investito congiuntamente su un tecnico considerato da entrambe le realtà come la persona "ad hoc" per ridare impulso al movimento cittadino. Il progetto partirà con la creazione di un "supergruppo" di 17 atleti delle annate dal 1995 al 1998 che disputerà sotto l'egida del Campus il doppio campionato Under 19 ed Under 17. Dal prossimo anno poi la società di via Pirandello dovrebbe tutti i gruppi giovanili a partire dall'Under 14 unendo i migliori prospetti dei rispettivi vivai, che continueranno comunque a svolgere l'attività dando spazio al maggior numero possibile di atleti prodotti dai rispettivi Minibasket. «Una bella idea che in prospettiva futura va al di là della semplice collaborazione limitata a due squadre dello scorso anno - spiega Cecco Vescovi, uno dei principali fautori dell'accordo sul fronte Pall.Varese -. Chiaramente è fondamentale in questo senso la figura di Andrea Schiavi, che riportiamo a Varese con un ruolo centrale: quest'anno vogliamo mettere le basi per poter sviluppare un progetto in grado di dare risultati concreti in ottica futura». Dunque una partnership tecnica ed economica - visto che la sovrastruttura Campus sarà "alimentata" in condivisione - che permetterà di allestire una specie di selezione giovanile cittadina; in ottica futura la prima squadra di DNB della Robur et Fides sarà come laboratorio di crescita dei giovani prospetti al termine dell' attività giovanile, e la serie A della Pallacanestro Varese il punto d'arrivo degli elementi più interessanti, in una ideale "piramide perfetta" che ottimizzerebbe nel modo ideale la funzione delle tre società varesine. «Ma non aspettiamoci miracoli in tempi rapidi - afferma ancora Vescovi -. Per vedere risultati concreti bisognerà però avere pazienza».
Giuseppe Sciascia