Lega A - Sodini prima di Avellino: "I ragazzi ce la stanno mettendo tutta"

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 637 volte
Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù
Lega A - Sodini prima di Avellino: "I ragazzi ce la stanno mettendo tutta"

Quest’oggi, presso la sala stampa del centro sportivo “Toto Caimi” di Vighizzolo, si è tenuta la consueta conferenza stampa pre gara. A presentare il prossimo match della Red October Cantù, in programma sabato 28 ottobre al “PalaDelMauro” di Avellino, ci ha pensato il capo-allenatore Marco Sodini, il quale ha così commentato l’anticipo della quinta giornata di Serie A contro la Scandone:

IL CHIARIMENTO «Prima di parlare della partita ci tengo a chiarire un paio di cose. La scelta di andare in treno ad Avellino è stata una mia decisione personale, perché tra andare in treno o in aereo non ci sono molti minuti di differenza. Poi, dentro l’aereo i giocatori ci stanno male, in treno invece possono alzarsi, è comunque una cosa che è stata programmata a giugno della scorsa stagione. Anche la scelta di svolgere gli allenamenti a porte chiuse è una mia decisione. Così come esiste una componente societaria, esiste una componente di gestione della squadra ed io devo proteggere i miei giocatori. Ci sono momenti in cui è necessario chiuderci in noi stessi per lavorare bene. I miei allenamenti sono sempre stati a porte aperte e, per mia idea di base, ritorneranno tali molto presto».

SCANDONE AVELLINO, L’AVVERSARIA «Avellino, dopo Trento, è la seconda squadra consecutiva di livello che incontriamo. Ha già una qualità di rendimento superiore rispetto alle altre formazioni ed è in grado di giocare più partite a settimana ad alto livello, riuscendo a mantenere una certa concretezza. È una squadra composta da due invidiabilissimi cervelli come Filloy e Fitipaldo, oltre che da guardie molto fisiche. Inoltre, dispongono di ottime rotazioni, nonostante l’assenza di Fesenko per infortunio, che verrà sicuramente sostituito egregiamente. Sotto il profilo tecnico mi aspetto un’avversaria molto aggressiva, che giocherà per raddoppiarci e per pressarci su tutto il campo. Prima ho citato due playmaker ma ne hanno un terzo che è Maarten Leunen, questa è una problematica aggiuntiva perché possono contare su un secondo play in campo nello stesso momento».

LONTANO DA CASA «Il timore è quello di non riuscire a tenere in trasferta la stessa intensità che, per adesso, abbiamo dimostrato soltanto in casa. Dobbiamo essere obiettivi nel sapere che alcune partite le possiamo anche perdere, ma è importante saper competere per tutti i 40 minuti. Dobbiamo essere in grado di arginare le loro guardie fisiche, mantenendo la doppia pericolosità interna ed esterna, giocando in campo aperto, ma coinvolgendo anche i giocatori interni».