LEGA A - Cinica Reyer Venezia stende la Virtus Bologna sul più bello

I veneti vincono 88-87 sugli emiliani
 di Davide Trebbi Twitter:   articolo letto 1216 volte
LEGA A - Cinica Reyer Venezia stende la Virtus Bologna sul più bello

Grande vittoria dei campioni d’Italia dopo essere stati sotto per 38 minuti, contro la neopromossa.

Quinta vittoria di fila per la Umana dopo il 88-87, rimanendo ancora al primo posto in campionato

Prima sconfitta tra le mure amiche per la Segafredo  che rimarrà a 6 punti in graduatoria

Venezia sarà più fredda e precisa nei ultimi due minuti finali contro Bologna più pasticciona e stremata e incapace di segnare la partita. 

Buonasera dal vostro inviato Davide Trebbi direttamente dal Paladozza, dove per la quinta giornata del campionato di Serie A Poste Mobile, la Segafredo Virtus Bologna incontrerà casa i campioni d’Italia della Umana Reyer Venezia.

Si sfidano i migliori attacchi secondo le statistiche avanzate e le due migliori squadre che convertono in punti su palla persa avversaria.

Prima del consueta palla due, bell’omaggio a Guido Rosselli, capitano di quella Reyer promossa nel 2012 in Serie A. 

 

Stessi quintetti per entrambe le squadre, Reyer parte forte con Haynes e Peric (3-8) Aradori e Gentile dopo il bel gioco da tre punti non ci stanno (10-10). 

Bologna corre tanto in contropiede e costringe Venezia ad attaccare senza ritmo, così dopo due scorribande di Gentile e Aradori con il fallo sarà prima fuga bianconera a +5 al 4 minuto (15-10) e minuto ospite.

Nonostante la tripla di Orelik gli ospiti si spaventano e sporcano tanto le percentuali, i padroni di casa invece, con i liberi guadagnati di Rosselli e Slaughter più il gran canestro in post di Aradori e il lancio baseball per la penetrazione indisturbata di Umeh, dopo i tiri liberi di DeNicolao sarà 25-16 con 9 punti di vantaggio. 

 

Rientrati in campo, Rosselli con una gran rubata va a schiacciare sotto la curva  (27-14) ma Peric e due triple di Orelij, l’ultima fortunata dopo un rimpallo a rimbalzo, ma Aradori prima e Umeh dopo allontanano l’inerzia veneta così come una gran schiacciata di Slaughter posterizzando Biligha facendo impazzire un palazzo rovente caldissimo per tifo e incoraggiamento (35-24).

Fattore Paladozza, la Virtus dopo l’inevitabile altra interruzione di De Raffaele, rallenta il ritmo ma domina a rimbalzo (22 a 9) con Lawson e Gentile scappando anche -17 (45-28) ma dopo il fallo antisportivo di Umeh, sarà coach Ramagli a parlarci chiaro.

In effetti il tecnico bianconero annusa il pericolo, Bramos prima in lunetta e dopo con la tripla riavvicina i suoi insieme a Orelik decretando a fine primo tempo 47 a 39.

 

Nella ripresa la Virtus continuerà a macinare punti, ma la Reyer con quattro bombe di un ritrovato Johnson, tra cui un gioco da 4 punti di Haynes, ritorna sotto nonostante le due triple di Ndoja e i canestri di Gentile dalla media (62-56).

Ma il canestro, sempre da fuori, sarà il -1 con Johnson, così Ramagli non deve fare altro che chiamare il timeout dopo 25 minuti sopra di una sola lunghezza (62-61) dopo le cinque bombe andate a segno su cinque tentativi. 

La partita si scalda Aradori segna un bel canestro seguito da LaFayette che subisce un bel fallo antisportivo interrompendo la foga ospite. 

Lawson sotto canestro continua a giganteggiare così dopo la bomba di Jenkins e il canestro di Bramos, sarà 75 a 68 a fine terzo quarto.

 

Ultimo quarto Jenkins con quattro punti riavvicina gli amaranto insieme ai liberi di Orelik, ma Stefano Gentile con due triple fa riaccendere il palazzo e spaventare De Raffaele dopo due minuti di gioco (81-74).

La Segafredo subisce l’aggressività della Umana e dopo il 4-0 di Peric e una gran pentrazione di Haynes in contropiede  è stavolta Ramagli a fermare il gioco al 33’ (81-78).

Watt dentro l’area segna il -1 (81-80) mentre i padroni di casa sentiranno la pressione e la fatica dell’alto ritmo fin qua tenuto dalle due squadre.

La stoppata di Gentile sul tiro di Haynes potrebbe diventare una foto della partita, fin qua molto tesa e con nessun canestro per entrambe le squadre.

Johnson e Orlelik approfittano di due errori degli emiliani andando per la seconda volta sopra di due punti (82-84) ma Aradori nella azione seguente segna una tripla di importanza capitale (85-84).

La partita si scalda ancora di più i veneti sbaglieranno due tiri ben costruiti ma Gentile ai liberi non segnerà nessuno dei due a sua disposizione, così dopo un minuto è De Raffaele a chiamare i suoi in panchina per organizzare una rimessa da fondo campo. 

Bramos sbaglierà il tiro da tre ma Orelik a rimbalzo subirá fallo senza segnare il tap in ma i liberi (85-86).

Gentile nella azione successiva sbaglierà nuovamente un facile tiro dalla media e Bramos a rimbalzo avrà un altra occasione per allungare, ma sbaglierà il secondo libero (85-87) con Aradori che imiterà il suo compagno di squadra ma da sotto canestro.

Haynes però a sua volta sbagliando nuovamente uno dei due tiri, andando quindi solamente sopra di tre (85-88).

Il timeout e la rimessa successiva porteranno un canestro di Gentile in tap in e nuovo giro di minuto di sospensione; Watt in lunetta sbaglierà ancora ma sul secondo sarà quasi obbligato dando alla Segafredo un tiro da metà campo, sbagliato e costerà la prima sconfitta in casa.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – UMANA REYER VENEZIA 87-88 (25-16, 47-39; 75-68)
VIRTUS: Gentile A. 19; Umeh 5; Pajola NE; Petrovic NE; Ndoja 6; Rosselli 3; Lafayette 7; Aradori 18; Gentile S. 6; Lawson 16; Slaughter 7. All. Ramagli
VENEZIA: Haynes 8; Peric 18; Johnson 19; Bramos 8; De Nicolao 2; Jenkins 9; Orelik 17; Bolpin NE; Ress 0; Biligha 0; Cerella 0; Watt 7. All. De Raffaele