Fesenko e Mbakwe: Avellino vuole un centro super

Dopo l'addio a Ragland continua la ricerca di un'ala piccola americana. Reggie Williams uno dei papabili. Alberani frena le attese della piazza: "Non arriverà un nome". D'Ercole e Giuri nel mirino.
 di Massimo Roca  articolo letto 2204 volte
Fonte: Il Mattino
Fesenko e Mbakwe: Avellino vuole un centro super

Fase interlocutoria di mercato per la Sidigas. Alberani e Sacripanti stanno operando le loro valutazioni per incastrare budget, passaporti e caratteristiche tecniche nei quattro spot mancanti. I tifosi si aspettano il crack o craque per dirla in portoghese. Per ora, in verità, lo staff si è mosso più in ottica di contorno, di croquetas volendo utilizzare un’assonanza culinaria. Il piatto forte deve arrivare: è questo il pensiero che serpeggia tra gli appassionati. Gianandrea De Cesare ha abituato bene ed il palato degli appassionati si aspetta qualcosa in più della semplice rosticceria.

DE CESARE PER FESENKO - Proprio il patron spingerebbe per la conferma di Fesenko per cui Avellino è stata l’unica finora a presentare un’offerta, prima nel corso della stagione, poi qualche settimana fa. Entrambe sono state restituite al mittente. “Il centro ucraino si è dato un valore di mercato che al momento è ancora fuori dalla nostra portata” afferma il diesse Alberani che rassicura peraltro sulla conferma di Zerini: “Non ci sono problemi, l’ufficialità arriverà tra qualche giorno”. Il direttore sportivo irpino fa chiarezza sulle prossime mosse: “Ci stiamo lavorando. Credo che però sia doverosa una precisazione. Non siamo Milano, Venezia, Bologna, Sassari. Stiamo operando le nostre valutazioni per far collimare i nostri incastri. Abbiamo compiuto scelte diverse. E’ vero che abbiamo rinunciato a Ragland, ma nel roster non avremo rookie come lo erano Obasohan, Randolph e Thomas”.

IL TIRATORE CHE NON C'E' - Ed è proprio sul numero tre che si concentrano le maggiori attenzioni: “Stiamo valutando tre-quattro profili. Sono dei tre perimetrali che all’occasione possono giocare anche da due. Giocatori americani con caratteristiche ed esperienze europee abbastanza differenti. Nessuno di loro è un “nome” in senso stretto, sono accomunati tutti da essere dei buoni tiratori”. Caratteristiche simili a quelle di Spencer Butterfield, guardia del Nanterre che avrebbe potuto essere l’alternativa a Rich: “Sì, ci siamo interessati a lui un mese fa”. Sull’identità il più stretto riserbo (Brown resta in America, Markoishvili sembrerebbe fuori portata) con l’eccezione di Reggie Williams: “E’ in questa rosa di nomi, ma forse non è la nostra prima opzione”. La prima novità di mercato arriverà dalla quota italiani.

BALLOTTAGGIO ITALIANO - Dopo Filloy e la conferma in pectore di Zerini, Avellino è pronta a trovare il “sostituto” di Giovanni Severini accasatosi a Forlì. Sarà un play: è questa la decisione. Il ballottaggio è tra Lorenzo D’Ercole, in uscita da Sassari con cui però è ancora sotto contratto, e Marco Giuri, trovatosi improvvisamente senza squadra dopo l’esclusione di Caserta dal campionato. Su di loro ci sono sia Brescia che Brindisi. Entrambe offrono gli stessi soldi ma un minutaggio più corposo. Avellino proverà a spuntarla mettendo sul piatto della bilancia la vetrina europea. “Cerchiamo di chiudere a stretto giro. Al momento non ci sono soluzioni alternative. Andare oltre questi due nomi significherebbe scendere abbastanza di livello e potremmo considerare l’opzione di inserire un giovane”.

IL RITORNO DI MBAKWE - Il discorso passaporti resto un nodo fondamentale: la Sidigas, dopo Rich, vuole piazzare il secondo colpo Usa sul perimetro. Sacripanti ha blindato il suo terzo visto extracomunitario per il suo scudiero Marty Leunen, ma il destino dell’americano di Vancouver dipenderà dal passaporto dei due centri. Si cerca tra europei e cotonou. Se Fesenko “deve” abbassare le pretese, chi appare più vicino è una vecchia conoscenza del diesse biancoverde. Trevor Mbakwe, centro 28-enne americano di passaporto nigeriano, è stata una delle scoperte di Alberani. Esploso alla Virtus Roma nel 2013-14, ha vestito le canotte di Bamberg, Maccabi Tel-Aviv e Zenit San Pietroburgo. Riportarlo in Italia sarebbe un gran colpo: “E’ sicuramente un giocatore che ci interessa, ma c’è ancora distanza”. La coppia di centri sarà scelta con la stessa ottica degli ultimi due anni: “Un giocatore con caratteristiche più offensive, l’altro più difensore”. Scemano le possibilità di vedere in biancoverde Norvel Pelle. Quella legata al 24-enne centro antiguano di Varese è un’operazione troppo costosa tra buy-out (75 mila euro) e ingaggio (sui 130 mila dollari) per il ruolo di backup del centro titolare.