Daniele Cinciarini alla Sutor: «Mi aspetto un ritocco»
MONTEGRANARO - Daniele Cinciarini titolare, Michele Vitali (fratello dell'ex Luca Vitali) riserva. Nel ruolo di guardia la Sutor pensa a due italiani. Per rinnovare il contratto con Cin-ciarini, il gm Santoro ha contattato il procuratore (Sbezzi), sondando il terreno. Coach Recalcati lo rivuole a Montegranaro. Per Vitali jr (21 anni, 196 cm), di recente impegnato con la Nazionale Sperimentale, l'interesse della Sutor è molto forte.
Cinciarini, la Sutor vuole rinnovarle il contratto. Lei è d'accordo?
«Ho tre trattative in corso, vedremo come andranno a finire. Montegranaro? Sono stato bene e la conferma di Recalcati è una prima garanzia».
Cerca un accordo più sostanzioso?
«Credo di meritare un ritocco all'ingaggio, soprattutto dopo il rendimento del campionato passato».
Il basket è in crisi, la Sutor ha ridotto il budget. Non è facile di questi tempi far lievitare gli stipendi...
«Lo so, ne sono pienamente cosciente. Ma diciamo anche che la stagione passata ho accettato condizioni economiche particolari per sposare il progetto Sutor. Oggi, alla luce dei risultati, un riconoscimento sarebbe gradito. Anche come segnale di stima».
Cosa significa per lei la conferma di Recalcati sulla panchina gialloblù?
«Che la Sutor ha idee chiare su presente e futuro. Charlie è un serio professionista. Tutti noi giocatori gli dobbiamo molto. Attenderò di rinnovare il nuovo contratto, non ho fretta. Vorrei tanto ripartire con Carlo. Spero si trovi un accordo».
Disposto anche a cambiare casacca?
«Se non ci saranno le condizioni per continuare il matrimonio nelle Marche, sì».
Quali altre società sono sulle sue tracce?
«Club della massima serie, non sta a me fare i nomi».
Ha stabilito dei tempi per la firma del contratto?
«Solitamente entro la fine di luglio ho sempre raggiunto l'intesa, spero di fare altrettanto anche quest'anno».
E gli stipendi arretrati? Come è la situazione?
«Dobbiamo percepire gli assegni di aprile, maggio e giugno. Santoro ci ha detto che saranno rispettati i contratti».
Fabio Paci