U18: bilancio del Memorial Todisco

Vince l'Inghilterra, ma l'Italia arriva seconda ma offre buone credenziali
Fonte: Francesco Zizzi
U18: bilancio del Memorial Todisco

La cenerentola al primo ballo Inghilterra si aggiudica la dodicesima edizione del Memorial Peppino Todisco-Trofeo Tonio Punzi con grande merito e assoluta determinazione. Una lieta scoperta per il pubblico del PalaTodisco, in un primo momento scettico sulla tradizione cestistica britannica, ma che si è dovuta ricredere quando ha avuto la convinzione che la squadra di coach Bucknall faceva sul serio, attraverso le percussioni del terzetto Nelson-Soluade-Isaacs, tra i migliori giocatori del torneo che hanno fatto soffrire le difese di Grecia,Ucraina e Italia. I diavoli rossi hanno trovato l’atletismo ideale, la giusta velocità, il peso sotto canestro che le hanno permesso di aggiudicarsi il trofeo cistranese, oltre alle ottime percentuali dalla lunga distanza. Se gli inglesi si confermeranno anche agli Europei in programma dal prossimo 18 Luglio in Lettonia, potranno essere la vera sorpresa a livello giovanile.

 

L’Italia di coach Capobianco si aggiudica un significativo secondo posto, un pieno di speranze da riempire nel serbatoio azzurro proiettato all'Europeo di categoria in programma in Lettonia dal 18 Luglio. Bilancio positivo per la nazionale under18, che nella prima partita ha dovuto arrendersi al maggiore dinamismo degli inglesi solamente nel finale punto a punto, ma il pronto riscatto è arrivato nella sfida contro l'Ucraina, dove gli azzurrini hanno ritrovato la giusta intensità difensiva, hanno saputo attaccare la zona ucraina, hanno imposto velocità e attuato una buona circolazione di palla, che ha tranquillizzato Capobianco e l'intero staff azzurro.


Le conferme sono arrivate nella serata finale contro la Grecia, dove si sono aggiunti lo sviluppo del pick'n'roll e un ventaglio di buone soluzioni perimetrali che ha spazzato le minacce troppo fragili della nazionale ellenica.


L'Italia si è dimostrata solida con la coppia Fontecchio-Vedovato a catturare rimbalzi e realizzare secondi tiri. L'idolo di casa Tommy Laquintana non ha deluso le attese, il folletto pugliese ha saputo amministrare la manovra offensiva con il suo ritmo costante e le sue penetrazioni, per il ragazzo neodiciottenne la chiamata dall'Upea Capo D'Orlando di coach Pozzecco in Legadue gold gli ha trasmesso una carica maggiore di autostima e agli Europei vorrà ritagliarsi un ruolo da protagonista. Performance di tutto rispetto per la guardia di Moncalieri Lorenzo Baldasso che con un escalation di triple ha regalato la vittoria agli azzurri contro l'Ucraina, e poi si è ripetuto contro i greci, mentre chi ha impressionato maggiormente è l'ala-colored Nicola Akele dell'Umana Reyer Venezia per il suo atletismo e la sua spinta propulsiva nel cuore dell'area dei tre secondi. Si sono fatti notare anche l’altro pugliese Oliva, i play Maccaferri e Merlati, Donzelli e Flaccadori, giovani talentuosi di belle speranze.


L'Italia può andare lontano,  a patto che non si conceda distrazioni e che non si lasci trascinare dalla pressione avversaria che potrebbe metterla in trappola.


Coach Capobianco, che ha elogiato l’organizzazione impeccabile del Memorial Todisco organizzato dal Club Giganti Cisternino, può mettere in valigia credenziali benestanti in vista della partenza per l'Europeo in Lettonia, ma ci tiene a tenere sulla corda il suo gruppo: "Siamo a buon punto, ho visto una squadra che piaceva aiutarsi in maniera costante. Logicamente soffriamo troppo la fisicità e l'atletismo di alcune squadre, come quella inglese, dotata di buoni giocatori, dove abbiamo sofferto, non giocando la pallacanestro migliore di questa tre giorni. Se posso rimproverare qualcosa alla mia squadra, è quella  di aver tenuto troppo spesso la palla ferma. Comunque sono contento dei progressi fatti dai ragazzi, frutto del lavoro intenso tenuto in questi giorni. Il nostro lavoro sta pagando, faremo degli Europei durissimi, ma sono contento di quello che stiamo facendo". Cosa c'è da migliorare? "Il cinismo. Dobbiamo gestire sapientemente il vantaggio durante la gara. Giocare in maniera determinata, e gestire i possessi offensivi con grande equilibrio, giocando senza avere break negativi".

 


Terzo posto per l’Ucraina di coach Kharchinski, che ha vinto contro la Grecia e si è dovuta arrendere all’Italia e alla vincitrice Inghilterra. Tra i giocatori che si sono messi in mostra, segnaliamo Ilya Sidorov, Andri Shalamov, Antipov, la torre Primak, l’agile Sakhniuk e il veloce Kudria. Una nazionale con buone individualità.

 


Maglia nera per la Grecia, che non ha demeritato, ma che è apparsa incompleta nel suo mosaico, inconstante nel suo rendimento e con poche soluzioni sottocanestro. Una spedizione cistranese sfortunata per la nazionale greca, ma l’importante sarà farsi trovare pronti all’appuntamento con l’Europeo in Lettonia. Per i greci di coach Papathedeorou, si sono disimpegnati con bravura Georgos Diamantakos, l’ala Spiropoulos, la guardia Kefalas e l’ala Spiridonidis.


Un ringraziamento doveroso al pubblico del PalaTodisco, che con il suo grande entusiasmo e la sua incontenibile passione ha assiepato le tribune dell’impianto cistranese, dove si sono contate più di milleseicento presenze nella tre giorni cistranese. Quasi duemila, compreso l’evento del clinic cistranese in programma nel pomeriggio di sabato, dove sono giunti più di duecentocinquanta allenatori, pronti a prendere appunti sulla lezione tenuta da coach Capobianco, riguardo l’importanza del pick’n’roll sulla fase difensiva e offensiva. Due ore di lectio magistralis, con il supporto dei suoi vice Ramondino e Baioni che hanno interessato da vicino l’esercito di allenatori giunti al PalaTodisco.

Redazione Pianetabasket.com
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