Max Menetti, come cambiare pelle prima di scottarsi

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 328 volte
Max Menetti, come cambiare pelle prima di scottarsi

Felice scelta di andare in stampa con una intervista a Max Menetti da parte della Gazzetta dello Sport. Ieri sera la Grissin Bon è rimasta l'ultima squadra maschile italiana in corsa per un titolo europeo in questa stagione (a parte l'Olimpia Milano, ma è solo matematica senza un repentino cambio di passo) e il tecnico reggiano spiega la metamorfosi dallo 0-6 di inizio stagione.

Cambiare pelle. "Dopo lo 0-6 in campionato siamo passati dalla Grissin Bon A, costruita su giovani promettenti come Mussini, Candì e De Vico, a quella B in cui l'arrivo di veterani come Chris Wright, Llompart e White ha dato nuove certezze e permesso agli altri di trovare la loro dimensione".

James White. "White ci ha dato quella mentalità vincente che mancava. Mi auguro possa restare a Reggio tanti anni, ripercorrendo le orme del leggendario Mike Mitchell: ama le sfide e ha le qualità per farlo".

Della Valle. "Ha l'ambizione di giocare al massimo livello europeo, ma voglio dargli un paio di consigli, il primo è di non sentirsi mai arrivato, il secondo è di restare a Reggio ancora uno-due anni per completare definitivamente il suo processo di crescita, a meno che non lo chiami davvero una big di EuroLeague" (l'estate prossima potrebbe andare a Milano, ndr).

EuroCup. "Noi abbiamo sempre creduto nel progetto di Euroleague e quando l'anno scorso non abbiamo potuto partecipare, siamo rimasti davanti alla tv a vedere gli altri e a soffrire come cani. Con rispetto per le altre competizioni, ora possiamo dire di essere fra le migliori 24 d'Europa, intese come le 16 di Eurolega più le 8 di EuroCup"