Lega A - Rimantas Kaukenas parla del suo ritiro dal basket giocato

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 331 volte
Lega A - Rimantas Kaukenas parla del suo ritiro dal basket giocato

Oggi sia La Gazzetta dello Sport che Il Resto del Carlino ospitano interviste con l'ormai ex giocatore Rimantas Kaukenas che, dopo una pausa a fine stagione, ha annunciato il ritiro: "Sì, è davvero così, dopo 33 anni dedicati alla pallacanestro mi sveglio alla mattina pensando di dover andare in palestra ad allenarmi e non mi sono ancora abituato; ma ho una spalla che mi crea problemi e non aveva senso continuare con dei tarli. Devo capire che non ho nessuna stagione da preparare".

Motivazioni. "Tanti fattori, vedere la mia famiglia che piangeva dopo la sconfìtta con Milano, una spalla che mi dà problemi e che, se mi fossi operato, non mi garantiva un recupero al 100%, poi soprattutto non volevo giocare tanto per giocare, con il tarlo che sarebbe stata l'ultima stagione. Se uno inizia sapendo che poi smetterà va a finire che non fa le cose al 100% e questo non mi piace. E' il momento di lasciare spazio ai ragazzi più giovani di me, Reggio ne ha tanti e bravi".

Reggio al ridimensionamento? "Non credo. E' vero che non giocare l'Eurocup è molto penalizzante perché i giocatori più bravi la vogliono fare e perché ti dà la possibilità di crescere, ma Reggio ha una filosofia forte e negli ultimi anni ha sempre dimostrato di poter essere competitiva".

Milano. "L'Olimpia è l'assoluta favorita anche perché ha la fortuna di poter fare l'Eurolega, una competizione diffìcile ma che ti fa crescere. Tutti i grandi giocatori vogliono avere questa possibilità, le squadre che non fanno coppe di livello sono svantaggiate, ma le due finali consecutive di Reggio Emilia insegnano che il campionato italiano non è mai scontato".

Futuro. "Potrei fare il coach. In me c'è ancora tanto fuoco e non è da escludere che in futuro lo possa sfruttare per allenare, adesso però è troppo presto e voglio dedicarmi alla famiglia e alla fondazione benefica per aiutare i bambini che hanno bisogno".