A2 - Fortitudo Bologna, Ed Daniel "Spero di restare, ma non dipende solo da me"

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 458 volte
Fonte: via bolognabasket.it
A2 - Fortitudo Bologna, Ed Daniel "Spero di restare, ma non dipende solo da me"

Ed Daniel è rimasto a Bologna dopo la fine della stagione Fortitudo, e sta trattando il rinnovo con la società, anche se non gli mancano altre offerte (Mantova in primis). Il Resto del Carlino l’ha intervistato. Ecco le sue parole:

Bologna è una città dove mi sono trovato molto bene, e ho deciso di restare qui qualche giorno in più per riposarmi e per trascorrere un po’ di tempo libero con le amicizie che ho coltivato in questa stagione. Tutte cose che non ho potuto fare più di tanto mentre stavamo ancora giocando.

Daniel, questo significa che oggi non inizierà gli allenamenti previsti per migliorare i suoi fondamentali? No. La stagione è stata molto lunga e con la società stiamo ancora affrontando le modalità del mio rinnovo. A me piacerebbe restare qui, ma non dipende solo da me, ci sono altri fattori che dobbiamo affrontare insieme.

C’è qualche problema imprevisto? No, ma sia io che il club stiamo tenendo aperte tutte le possibilità. Siamo in una situazione di dialogo: io sto spiegando alla società quelle che sono le mie richieste e le mie aspettative e il club mi sta mostrando quelle che sono le sue disponibilità e le sue necessità. Vedremo se sarà possibile trovare un punto di incontro, il fatto che continuiamo a parlarci significa che da entrambe le parti c’è l’interesse a stare insieme per un altro anno, altrimenti ci saluteremo.

Se dovesse rimanere, quale sarebbe il suo obiettivo? Tornare in serie A. Da lì provenivo quando sono venuto qui ed è lì che già in questa stagione avrei voluto portare la Fortitudo. Siamo stati ad un passo dal farlo e anche se all’inizio c’è stata un po’ di delusione per non esserci riusciti, poi abbiamo realizzato che comunque abbiamo dato praticamente il massimo considerate le difficoltà che abbiamo affrontato.

Da settimi alla finale promozione. Che cosa è cambiato in voi? E’ difficile da spiegare, ma lentamente abbiamo messo in pratica quello che avevamo imparato in allenamento. Per tutta la stagione ci siamo preparati ai playoff e quando ci siamo arrivati sapevamo già che cosa ci sarebbe aspettato. Purtroppo l’infortunio di Jonte Flowers ci ha costretti a non poter esprimere tutto il nostro potenziale. Fino alla finale siamo riusciti a colmare la sua assenza, poi non è stato possibile perché Brescia era più forte di noi senza di lui. Aver vinto i due incontri in casa è stato importante, ma fare di più sarebbe stato quasi impossibile.

Questo conferma che per voi il pubblico del PalaDozza è stato il sesto uomo in campo. Forse anche qualcosa di più. E’ difficile spiegare la carica che i tifosi della Fortitudo riescono a darti, è qualcosa di straordinario. Più sei in difficoltà e più ti incitano per farti superare gli ostacoli. Spero di ritrovarli l’anno prossimo, ma se non fosse così avrò sempre un ricordo speciale per come ci sono stati vicini anche quando la squadra faceva tanta fatica soprattutto in trasferta.

Dal punto di vista personale, qual è il suo giudizio su questa stagione? E’ indubbio che sono cresciuto molto e che sono migliorato sia in attacco che in difesa. Quando sono arrivato facevo dell’energia la mia qualità migliore, poi ho imparato a prendere posizione e a farmi trovare nel posto giusto al momento giusto. Abbiamo lavorato tanto anche sul tiro e devo dire grazie a chi per tutto l’anno mi ha seguito e ha avuto la pazienza di insegnarmi e di correggermi.