Giovanili - Varese, Robur e ABA: l'Estate delle rivoluzioni

Nuovi progetti tecnici e prospetti da valorizzare: il futuro è in cassaforte
 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 411 volte
Fonte: La Prealpina
Giovanili - Varese, Robur e ABA: l'Estate delle rivoluzioni

 Estate di grandi cambiamenti per i tre settori giovanili di vertice della zona. Le novità alla guida dei vivai di Pallacanestro Varese e Robur et Fides e il nuovo assetto societario dell’ABA Legnano sono giunte “all’unisono” dopo diverse stagioni con risultati positivi a livello di squadre, non sempre corroborati però dai progressi individuali. In casa Teva la svolta tecnica affidata ad un istruttore da palestra come Giulio Besio e a un maestro dei fondamentali come Gianfranco Pinelli va proprio nell’indirizzo di puntare sul miglioramento del singolo a scapito dei risultati di squadra. Per un vivaio che ancora oggi paga il conto del disimpegno dell’inizio dello scorso decennio, colmato in termini numerici e qualitativi dal gran lavoro di “ricostruzione” della gestione precedente, il rilancio a partire dalle annate 2000 e 2001 sarà un percorso lento; ma l’entusiasmo con cui Massimo Ferraiuolo ha preso a cuore il settore giovanile della Pallacanestro Varese è la garanzia più importante di un lavoro impostato nella direzione giusta per riportare in serie A qualche prodotto “nostrano”. Svolta sulla stessa falsariga compiuta anche dalla Robur et Fides col ritorno nei ranghi di Fabrizio Garbosi: la rivoluzione di inizio estate è arrivata quando molti giochi erano già fatti, e c’è curiosità per capire se nell’estate 2017 la collaborazione con la Pallacanestro Varese si svilupperà in maniera più consistente. Negli ultimi 15 anni il vivaio Robur-Campus ha sfornato tanti prospetti interessanti (da Niccolò Martinoni agli altri vari emigranti Rosignoli, Tourè, Vai e Piccoli); troppo spesso però per completare la crescita i talenti “made in via Marzorati e Pirandello” hanno dovuto lasciare Varese, ora il nuovo asse Garbosi-Vescovi proverà a dare priorità ai giovani anche in serie B. Tenendo ovviamente gli occhi puntati su Giordano Pagani, che avrà la chance di essere protagonista se saprà guadagnarsi minuti e responsabilità, con l’obiettivo che gli auspicati progressi del centro del 1998 diventino materiale da serie A proprio l’estate prossima. E che le nuove leve del 2001 e 2003 arrivino a sviluppare in maglia Robur il massimo del rispettivo potenziale prima di lanciarsi nel mondo del professionismo, meglio ovviamente se con i “cugini” biancorossi che distano 200 metri dal Campus. All’ABA la svolta non è stata tecnica ma dirigenziale, con l’avvento alla presidenza di Giuliano Tognati e la nomina di un consiglio direttivo indipendente dalle “controllanti” Legnano e Sangiorgese: si vuole dare un cambio di passo dopo 5 stagioni che hanno consolidato il laboratorio altomilanese tra le realtà di vertice a livello lombardo e nazionale. Ma all’uscita dei primi prospetti e in attesa del definitivo lancio del talentino Berra (in procinto di “assaggiare” il clima dell’A2), la nuova politica sugli investimenti (solo acquisti a titolo definitivo, reclutamento mirato sulle fasce basse) deve garantire un ulteriore cambio di passo in termini di qualità del talento prodotto ad una realtà che pesca da un bacino d’utenza enorme (400 ragazzi del Minibasket da Legnano città, 450 dal comprensorio dei 9 bacini controllati dalla Sangiorgese).

GS