Giovanili - Sportlandia Tradate: il fiore all'occhiello è il settore giovanile, parla coach Riccardo Negri

 di Alessandro Palermo  articolo letto 897 volte
Fonte: Ufficio Stampa Sportlandia Tradate
Giovanili - Sportlandia Tradate: il fiore all'occhiello è il settore giovanile, parla coach Riccardo Negri

La stagione 2015-16 è volta ormai al termine, giugno è tempo di tornei ma anche di saluti. Ci si rivede l'anno prossimo, dopo aver ricaricato le batterie per bene tra un tuffo in piscina e una passeggiata in montagna. Le vacanze aiutano tanto, specialmente nel basket giovanile, per ripartire con un'altra buona dose di entusiasmo, necessario per affrontare nel migliore dei modi la nuova stagione sportiva. La Sportlandia Tradate, società lombarda con sede nella provincia di Varese, ha da sempre puntato sul proprio settore giovanile, vero fiore all'occhiello dei biancoverdi. Delle giovani promesse dei "Draghi" (così soprannominata la squadra tradatese) ne abbiamo parlato in compagnia di coach Riccardo Negri, il quale -oltre a ricoprire il ruolo di allenatore dell'Under 14- è anche il preparatore atletico della Prima Squadra, iscritta al campionato di Serie C Silver. Queste le parole del brilante coach ventiseienne:
«Sotto il punto di vista tecnico posso dire di aver visto ottime cose -afferma Negri, in riferimento ai tornei svolti con i suoi under 14- Abbiamo raggiunto un ottimo livello, i miei giocatori sono cresciuti veramente tanto, dal primo all'ultimo: una crescita esponenziale. C'è una bella chimica, la squadra è affiatata ma c'è sicuramente ancora da lavorare».
Già, coach Negri non si accontenta mai. D'altronde, di indole, il giovane allenatore è sempre stato molto esigente con i suoi ragazzi, raccogliendo però sempre ottimi risultati per quanto riguarda la crescita del collettivo.
«Se un gruppo gioca di squadra, allora, può fare molto bene -prosegue l'allenatore tradatese-  ma se sei una squadra che si siede, che non ha il piacere di giocare insieme e di passarsi la palla, allora diventi una squadra normale. Così resti mediocre, a mio avviso. La nostra forza sta nei singoli che hanno voglia di passarsi il pallone tra di loro, tutti devono partecipare, nessuno escluso. Senza il gioco di squadra rimarremmo mediocri e noi non vogliamo che questo accada».
Dopo il diktat di coach Negri, da prendere sicuramente come esempio, l'allenatore fa un passo indietro e commenta anche il trofeo "Basket Giovane", torneo che si è tenuto in quel di Tradate a fine maggio, noto anche come "Memorial Diego Ferrari":
«E' stato un torneo sicuramente di medio-alto livello. Tutte le squadre si sono comportate molto bene, sia dal punto di vista umano che soprattutto tecnico. Ha vinto Lonate Pozzolo e sicuramente ha meritato perchè ha vinto 4 partite su 4. Una squadra che le vince tutte merita di arrivare prima. In ogni caso tutte le squadre erano di un buon livello. Ho visto 3-4 elementi molto interessanti di Seregno, è stato un torneo azzeccato, il più azzeccato. La società è stata molto contenta».