GIOVANILI - Coach Mario Poni entra nella squadra Here you can di Fabio Di Bella

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 328 volte
Fonte: La Provincia Pavese
GIOVANILI - Coach Mario Poni entra nella squadra Here you can di Fabio Di Bella

 L’esperto allenatore mortarese Mario Poni sarà il nuovo responsabile tecnico del settore giovanile di Here you can. Le strade di Poni e della famiglia Di Bella, in modo particolare con Fabio Di Bella, tornano ad incrociarsi in una amicizia che dura da tantissimo tempo. Più volte Fabio Di Bella è stato in passato ospite dei Camp internazionali di basket giovanile che Poni per decenni ha organizzato a Mortara, ma ancor di più, il golden boy pavese ai primordi della sua carriera iniziata in quel di Siziano, ha passato qualche settimana estiva al campetto a Mortara con Mario Poni a perfezionare alcuni fondamentali, dal tiro alle posture dei piedi.

«Mi è sempre piaciuto allenare i giovani e provare a costruire giocatori e nelle rare occasioni in cui ho dovuto allenare le prime squadre, l’ho fatto sempre un po’ con il collo storto», spiega Mario Poni. Sono moltissimi i talenti cresciuti sotto le mani esperte del guru cestistico di origini genovesi, ma trapiantato in Lomellina. «Quando ho iniziato ad allenare a Mortara, il mio primo gruppo era la classe 1955», scherza Poni col tempo che è passato e che lui ha trascorso massimamente in palestra. «Poi ho allenato a Casale Monferrato e successivamente sono arrivato a Vigevano con coach Pasini nell’anno in cui abbiamo vinto la B e siamo saliti in serie A», racconta Poni che, in quel periodo aureo di Vigevano è stato anche collaboratore di Richard Percudani. Sul finire degli anni settanta, Poni è tornato a Mortara dando il via all’epopea dell’allora Basket Club, dalla Promozione a salire fino alle soglie della serie B2. Tra gli aneddoti curiosi di una carriera densissima, anche una stagione in cui, scherzosamente qualcuno aveva definito la sua squadra una piccola fattoria. «Io, che di cognome faccio Poni, allenavo un gruppo di giocatori tra i quali Ratti, Gallo, Gallina e Tacchino. Mi mancava solo Quaglia», scherza il coach. Da inizio anni novanta in poi, Poni si è dedicato esclusivamente ai giovani, prima a Mortara e poi, per un lungo periodo a Valenza. «Quando la famiglia Di Bella mi ha sottoposto questo progetto, ho deciso in un secondo. E’un cambiamento anche per me, abituato ad allenare e gestire direttamente i collaboratori. Qui si tratta di elaborare dei protocolli partendo da una base notevole con l’obiettivo di costruire quanti più atleti in grado di giocare a basket a buon livello. Qui davvero si può».

Fabio Babetto