Playoff: Milano-Capo d'Orlando, il pagellone di Gara1

 di Alessandro Palermo  articolo letto 4954 volte
Playoff: Milano-Capo d'Orlando, il pagellone di Gara1

L'Olimpia Milano affonda in Gara1 dei quarti di finale, lasciando il primo round dei playoff nelle mani della sfavorita Betaland Capo d'Orlando. La truppa di Armani perde 87 a 80, davanti ad oltre 8.000 tifosi milanesi sotto shock. Di seguito le pagelle del match (QUI per leggere anche la cronaca), partendo dai padroni di casa:

​PAGELLE MILANO
McLean, voto 6
Fondamentale a rimbalzo, dove riesce a prenderne 7 di cui 5 offensivi. Subisce anche 6 falli e chiude con 17 di valutazione. Tuttavia sbaglia due liberi pesanti nel finale, che potevano facilitare la rimonta milanese.

Fontecchio, voto 5
In campo solo sei minuti, dove sembra più il Fontecchio appena arrivato a Milano che quello dei mesi scorsi. Quasi impacciato e impaurito, l'ex Virtus Bologna non entra benissimo e Repesa gli riserva soltanto la panchina.

Hickman, voto 5
Confusionario, non riesce mai a dare la giusta scossa. Brutta partenza, nei primi 5' perde banalmente due palloni, poi si riprende e chiude con 13 punti a referto. Nel quarto periodo sbaglia tutti i tiri tentati, subendo anche una clamorosa stoppata da Archie. 4 palloni recuperati, che non mascherano comunque le 6 perse. Abbandona anticipatamente la partita per un tecnico che gli vale l'espulsione. Serata no.

Kalnietis, voto 5
Nel primo tempo - quando Milano è in piena crisi - prova a trasmettere ai compagni un po' di calma e serenità, scendendo in campo con energia e lucidità. Qualche guizzo, poi l'effetto svanisce presto. Nonostante gli assist (5) e lo sforzo a rimbalzo (7), alla sufficienza non ci arriva nemmeno lui.

Raduljica, voto 5
In sei minuti scarsi lascia lì tre possessi, perdendo la possibilità di venire impegato per tutto il secondo tempo. Noi, una chance, gliel'avremmo comunque data. Appena entrato aveva subito azzeccato l'approccio, sulle palle perse si poteva sorvolare, utilizzarlo nel quarto periodo contro Iannuzzi non sarebbe stata una brutta idea.

Macvan, voto 4
Lasciato in campo fin troppo, in 20' combina poco, pochissimo rispetto ai suoi standard. In difesa è stato irriconoscibile, in attacco più o meno la stessa cosa. Il -18 di plus/minus dice molto.

Pascolo, voto 7.5
L'unico a giocare con il cuore, l'unico forse a giocare per davvero. Tutti gli altri si limitano ad ammirare la sorprendente Capo d'Orlando, giochicchiando e sbagliando completamente approccio. Otto minuti nel primo tempo, dodici nella ripresa: un collega in sala stampa fa capire a Repesa che forse sono un po' pochi per uno come "Dada", condividiamo, anche se il coach di Milano non sembra pensarla allo stesso modo. Realizza 24 punti, di cui 17 tutti nel quarto periodo. Forse con più spazio avrebbe potuto completare la rimonta, era la sua serata e l'11/14 dal campo ne è la prova lampante. L'unico.

Tarczewski, voto 4.5
Parte in quintetto, giocando il triplo di Raduljica, tuttavia la scelta di Repesa non paga. Potrebbe aver perso una grossa chance ma, vista la (poca) fiducia che Repesa ripone nel serbo, potremmo rivederlo in quintetto anche in Gara2 e per tutto il prosieguo della serie.

Cinciarini, voto 5.5
Male per tre quarti (1/6 dal campo), poi nell'ultima frazione cambia completamente registro. In avvio di quarto periodo si butta per terra per salvare un pallone vagante, lasciando sul parquet una strisciata di sudore. Poi lotta, sgomita e azzecca una giocata dietro l'altra. Nel quarto round piazza quattro punti, "smazza" tre assist, cattura due rimbalzi e ruba un pallone. Cose che al capitano evitano un votaccio in pagella ma che non riescono a risollevare le sorti di suqadra.

Abass, voto 3.5
In campo ad ogni fiammata di Capo d'Orlando, sarà un caso? No, ed infatti, chiude con il plus minus peggiore (-20), così come la valutazione più bassa della squadra (-5). In undici minuti e mezzo d'impiego tenta 6 tiri, sbagliandoli tutti. Zero alla voce "punti", zero alla voce "impatto".

Cerella, n.e.

Simon, voto 5

A tratti invisibile, il croato chiude con una doppia doppia quasi inspiegabile. 11 punti e, soprattutto, 11 rimbalzi. Pensavamo ne avesse presi tre o, al massimo, quattro. Il foglio delle statistiche non cambia la nostra idea: in Gara1 è il più deludente, ci aspettavamo di più da uno come lui. E' ben lontano dal top della forma ma il 4/10 dal campo lascia abbastanza a desiderare, le mani torneranno comunque quelle di un pianista, bisognerà soltanto aspettarlo ancora un po'.

PAGELLE CAPO D'ORLANDO
Galipò, n.e.

Ihring, s.v.
In campo il tempo di bere un caffè, anzi meno.

Tepic, voto 8.5
Porta a scuola i campioni d'Italia in carica, maltrattando i primi della classe dalla palla a due all'ultimo minuto del match. E lo fa con semplicità, come fosse una partitella di allenamento contro degli under 18. Segna 17 punti (6/12 dal campo), distribuisce 7 assist e chiude con 23 di valutazione. E' il killer dell'Olimpia, la maggior parte dei suoi punti sono pesantissimi e di splendida fattura. La giocata migliore resta quella realizzata nel terzo quarto, che definire clamorosa è dire poco: contropiede cinico dopo un possesso scippato, palla sotto le gambe di Hickman e assist dietro la schiena per l'appoggio al ferro di Kikowski. Giocata da NBA, serata magica per l'ala serba.

Iannuzzi, voto 8
La sua consacrazione arriva nella partita più difficile della stagione. Sulla carta, perché lui ed i compagni in maglia Betaland riescono a renderla quasi una passeggiata. Il migliore insieme a Tepic "Il terribile". Sfiora una doppia doppia che avrebbe ampiamente meritato, 18 i punti, mentre sono otto i rimbalzi catturati. 8/13 dal campo, 6 falli subiti e 2 assist, per 23 di valutazione. E' probabilmente il giocatore più migliorato della stagione, e dire che non prende neache un decimo dello stipendio di Raduljica...

Laquintana, voto 5
Gioca poco meno di nove minuti, nei quali segna due punti e cattura tre rimbalzi. Perde però anche 3 palloni, che rischiano di rimettere in partita Milano.

Nicevic, voto 6 +
In campo tre minuti e spiccioli, tuttavia trova il tempo per deliziarci con un paio di bei movimenti in attacco, che - vista l'età e la stazza - non sono affatto male. Il mese prossimo festeggerà 41 primavere, tanto di cappello.

Kikowski, voto 7
Altro colpo "alla Peppe Sindoni", il giovane direttore sportivo non ne sbaglia una. Al debutto nei playoff italiani, il polacco realizza 11 punti, pur tirando poco (4/5 dal campo). In un quarto d'ora spenderà anche 4 falli ma è solido e riesce ad andare in doppia cifra anche questa volta: dal suo sbarco in Italia, ha sempre segnato almeno dieci punti (4 partite su 4). Arrivare a stagione in corso non è mai facile, ancora meno entrare nei meccanismi di una squadra a ridosso dei playoff. Bell'innesto!

Delas, voto 7
Con lui in quintetto, Capo d'Orlando macina punti: +14 di plus minus, il più alto tra i siciliani. In una ventina di minuti abbondanti segna 10 punti e cattura quattro rimbalzi, anche lui come Kikowski tira poco ma si dimostra efficace (4/5).

Diener, voto 6.5
A sorpresa, lo specialista del tiro da tre punti stecca: pessimo 1/6 dall'arco, 2/8 complessivo dal campo. Capisce che non è la sua serata (solo 6 punti) e si "limita" a prendere rimbalzi (3, di cui 2 offensivi), servire assist (4) e recuperare palloni (3).

Donda, n.e.

Ivanovic, voto 7.5
Segna 13 punti, di cui tre pesantissimi nell'ultimo minuto del match che - di fatto - consegnano Gara1 a Capo d'Orlando. Se ai liberi (4/4) e da oltre l'arco (3/5) è preciso, non si può dire di certo lo stesso in area (0/3 da due), tuttavia è fondamentale con i suoi 7 assist e con le sue rubate (3). Chiude con 19 di valutazione e +7 di plus minus. Uno dei principali artefici dell'impresa sicula.

Archie, voto 7
Serata strana per Capo d'Orlando che riesce nell'impresa di espugnare il Forum senza il consueto apporto dei due marcatori più prolifici della squadra. Idem come Diener, fatica a lasciare il segno in attacco (8 punti e 4 palle perse), trovando comunque un senso alla sua partita. Si concentra esclusivamente a difendere e lo fa alla grandissima, piazzando anche due stoppate clamorose. Non sappiamo se glielo abbia ordinato il suo allenatore ma un Archie in versione difensore non ci dispiace proprio. Prezioso, sempre e comunque.
Pagelle a cura di Alessandro Palermo,
INVIATO A MILANO