Gruppo L - Venezia cede nell'ultimo quarto, qualificazione rinviata

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 409 volte
Gruppo L - Venezia cede nell'ultimo quarto, qualificazione rinviata

Impresa sfiorata alla Universal Sports Hall di Mosca da un’Umana Reyer che ha gettato il cuore oltre la sfortuna (oltre a Peric e Green, anche Ress è rimasto a casa per curarsi, sperando di rientrare domenica a Cremona) e che comunque potrà giocarsi il passaggio del turno nell’ultima partita interna del girone di Eurocup, mercoledì prossimo al Taliercio con i polacchi di Zielona Gora.

L’Umana Reyer parte difendendo a zona 3-2 e lo Zenit si adatta, affidandosi alle conclusioni da 3: dopo l’iniziale 0-2 firmato Savovic, sono proprio tre “bombe” di Toolson, Antipov e Timma a dare ai russi il +7 (11-4) dopo 2’46”. Ma gli orogranata non si fanno abbattere: è proprio una bomba, firmata Bramos, a dare il là alla squadra di coach Recalcati che, mentre i padroni di casa insistono ad affidarsi, con scarsa precisione alle conclusioni oltre l’arco, giocano con molta più pazienza degli avversari e, attraverso un ottimo gioco di squadra mettono progressivamente le mani sulla partita. Il finalizzatore principe, in questa fase, è Josh Owens, ben servito dai compagni e capace di mettere a segno ben 12 punti nel primo quarto con 6/6 dal campo. A dare per due volte il massimo vantaggio, +6, sono invece i 5 punti messi a segno nei 100 secondi finali da capitan Goss. Margine che viene portato sul +8 (20-28) dal contropiede di Viggiano che apre il secondo periodo, in cui, com’è logico, lo Zenit non ci sta e aumenta l’intensità, raggiungendo il pareggio al 12’39” grazie ad un parziale di 8-0 chiuso poi da Savovic. E, con un nuovo 5-0 in un minuto, San Pietroburgo arriva al +5 (35-30) al 14’32”. A questo punto, chi non ci sta è l’Umana Reyer, capace di rispondere con un 6-0 in meno di 2′ che le permette di rimettere il naso avanti, prima del break finale russo per il 44-39 dell’intervallo lungo.

Il secondo tempo inizia per gli orogranata con la complicazione del secondo e terzo fallo in rapida sequenza di Owens nel primo minuto, seguito dalla crescita di Toolson, che firma due bombe e otto punti in poco più di un minuto, dando il 53-46 al 22’22”. Coach Recalcati prova a fermare l’inerzia con un time-out, anche se, dopo l’interruzione, lo Zenit alza l’intensità difensiva e trova in Koshcheev soluzioni nel pitturato che danno addirittura il +12 (61-59) al 26’27”. Ma mai dare per morta la Reyer! Nonostante emerga un po’ di fatica a causa della panchina forzatamente corta, l’Umana riesce a trovare l’impennata d’orgoglio che, a 51” dall’ultimo intervallo, porta Viggiano a siglare il 65-61. Al periodo decisivo, gli orogranata si presentano sul 68-61, che perdura per oltre 2′, quando Timma e una tripla di Dowdell ridanno la doppia cifra di vantaggio allo Zenit (73-61 al 32’41’). Finita? Assolutamente no: Antipov spende il bonus russo con ancora 7’08” da giocare, poi è capitan Goss a caricarsi la squadra sulle spalle, con una tripla segnata, un fallo subito su tiro pesante e l’assist per la bomba di Savovic al 34’26” che vale nuovamente il -6 (75-69). Con le residue energie, l’Umana Reyer continua a provare a crederci, chiudendo le maglie in difesa, ma non trovando la forza necessaria per concludere con lucidità alcuni contropiede.

Zenit San Pietroburgo (4-1) - Umana Reyer Venezia (2-3) 79-73 (20-26; 44-39; 68-61)

Zenit San Pietroburgo: Antipov 10, Timma 17, Koshcheev 14, Kommissarov, Toolson 15, Vikhrov 3, Pushkov 7, Karpukhin 1, Dowdell 10, Solovev ne, Golovin 2. All. Karasev.

Umana Reyer: Goss 13, Bramos 8, Tonut, Jackson 3, Ruzzier 4, Owens 16, Simioni ne, Ortner 8, Viggiano 11, Savovic 9. All. Recalcati.