A2 F - Castelnuovo, Adelaide Algeri dopo il grave infortunio: «Ora farò la tifosa»

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 83 volte
Fonte: La Provincia Pavese
A2 F - Castelnuovo, Adelaide Algeri dopo il grave infortunio: «Ora farò la tifosa»

Le compagne di squadra la chiamano affettuosamente il «Trattorino», perché in tutta la carriera, nonostante acciacchi e dolori vari, non ha mai saltato una partita. Ma stavolta Adelaide Algeri ha dovuto alzare bandiera bianca per un infortunio alla spalla sinistra che, molto probabilmente, la costringerà a seguire il resto del campionato dalla tribuna. Gli accertamenti clinici hanno evidenziato la rottura del trochite omerale con interessamento dei tendini. L’ala tortonese, di 23 anni, dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico con tempi di recupero piuttosto lunghi.

Tutto risale allo scorso 8 dicembre, nella trasferta di Selargius: «Per recuperare un pallone mi sono buttata a terra e sopra di me è caduta un’altra giocatrice – spiega la Algeri – ho subito avuto paura di essermi fatta male seriamente e di dover terminare la stagione, ma ho sperato sino all’ultimo di poter tornare almeno per la fine del campionato. Purtroppo invece l’infortunio si è rilevato più grave del previsto». Ha iniziato a giocare a 7 anni, seguendo le orme del fratello. Ha fatto minibasket nel Derthona fino a 13 anni, quindi si è accasata a Castelnuovo dove ha vinto un campionato di B regionale. Poi ha avuto una parentesi di due stagioni a Genova, dove si era trasferita per motivi di studio. Dalla stagione 2014/2015 è ritornata a Castelnuovo, con cui ha ottenuto la storica promozione in serie A2. «Nella mia carriera – prosegue – non mi sono mai infortunata così seriamente da non poter giocare. Ho una soglia del dolore molto alta. Mi sono rotta tre volte il naso e ho sempre trattato “male” il mio fisico, non facendo mai stretching e giocando nonostante qualche acciacco».

Adesso sarà costretta a seguire le partite dalla tribuna: «Mi manca già non andare in palestra alla sera per allenarmi – dice – quindi magari studierò un’ora in più (dopo tre anni di biologia, è iscritta al secondo anno di medicina a Genova, ndr), ma poi un salto per salutare le compagne lo farò sicuramente. E sarò sempre in panchina se possibile. Probabilmente farò in modo di inventarmi il nuovo ruolo di "giocatrice tifosa"». L’Eco Program sta facendo un campionato più che dignitoso: «Siamo state brave – aggiunge – perché da settembre a oggi non siamo mai riuscite ad allenarci tutte insieme: siamo state tormentate dagli infortuni. Siamo una bella squadra, non ci basiamo mai su una giocatrice sola, ma lavoriamo per mettere tutte il proprio mattoncino». L’infortunio la terrà lontana dall’altra sua grande passione: «Nel tempo libero, adoro sciare. Appena posso vado in montagna. Altrimenti cerco di riposarmi, facendo un viaggio o stando semplicemente in compagnia dei miei amici».

Franco Scabrosetti