A1 F - Broni si dà il voto aspettando l'arrivo della Nazionale al PalaBrera

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 114 volte
Fonte: La Provincia Pavese
Caraffini
Caraffini

«Otto», è il voto del direttore generale Gianluca Caraffini alla stagione 2017 di Broni. A pochi giorni da San Silvestro è tempo di bilanci anche in casa biancoverde. Ma si guarda già ai prossimi appuntamenti, a cominciare dal probabile arrivo della nazionale maggiore per un ritiro di una settimana al PalaBrera. Caraffini parla poi del progetto giovanile, delle quattro straniere in una sola stagione, un record. Nello scorso aprile la squadra ha conquistato la permanenza nella massima serie e adesso, prima di Natale, conta già due punti in più rispetto alla passata stagione. «Il 2017 è stato decisamente buono – dice il dg - perché siamo riusciti a confermarci in serie A1. Era l’obiettivo principale e poi abbiamo visto crescere la considerazione dell’ambiente verso la nostra società. Siamo quasi un punto fermo della pallacanestro femminile nazionale e speriamo di esserlo ancora in futuro: è un risultato per noi molto importante. Sul piano sportivo, per questa prima parte di nuova stagione mettiamo in cassaforte quattro vittorie e altre partite in cui ce la siamo giocata. Mentre se guardo al campionato passato non possiamo dimenticare le prestigiose vittorie al PalaBrera contro Ragusa e Venezia. Insomma una serie di cose che portano a dire che sia stata un’annata da otto». Tra le novità la Broni basketball academy e le ragazze dell’under 20. «Il progetto giovanile è importantissimo e deve progredire rapidamente, ringrazio Gregory Marakis e Alessandro Fontana che lo stanno seguendo con passione e competenza – continua Caraffini – È legato alle categorie più piccole, mentre un discorso diverso merita la squadra under 20, che deve essere il bacino di utenza della prima squadra del domani, anche se nelle sue fila annovera già Castello e Fusari, punti fermi di coach Sacchi. Una formazione che ha visto migliaia di difficoltà nella sua costruzione, ma comunque è partita. Peccato che non sia ancora riuscita a ottenere cioè che meriterebbe, visto le assenze importanti di tre elementi (Costa, Crespi e Colombi) fin dall’inizio della stagione per infortuni vari. Magari è mancato qualche risultato, ma siamo sicuri della qualificazione alla fase successiva. La crescita numerica complessiva delle nostre atlete ci fa sperare per il futuro». 

È stato l’anno delle quattro straniere: «Purtroppo c’è stato il problema con Lee, che sono ancora convinto sia una buonissima giocatrice. Correttamente anche lei ha voluto rescindere consensualmente il contratto, perché si è resa conto che non era più in grado di giocare. Adesso abbiamo van Grinsven che ci darà una grossa mano». Si guarda al 2018 e al possibile arrivo della nazionale maggiore: «C’è la volontà della nazionale di venire qui in ritiro in vista delle partite di qualificazione all’europeo 2019. Per noi è gratificante pensare che le azzurre, anziché uno dei soliti centri federali, scelgano il PalaBrera per preparare la sfida in Svezia. Qui da noi la federazione ha visto unambiente protettivo, di attaccamento e voglia di esserci. Potrebbe portare anche altri raduni delle nazionali giovanili, quindi il PalaBrera diventare un centro di riferimento per il settore squadre nazionali. Per il 2018 teniamo molto anche a questo». 

Franco Scabrosetti