EuroLeague - Olimpia Milano, coach Pianigiani: “Questi ragazzi vanno in panico troppo facilmente”

La sala stampa dell'allenatore dell'Armani Exchange dopo la sconfitta casalinga contro il Khimki Mosca
 di Fabrizio Fasanella Twitter:   articolo letto 3853 volte
EuroLeague - Olimpia Milano, coach Pianigiani: “Questi ragazzi vanno in panico troppo facilmente”

Dopo la sconfitta casalinga contro il Khimki Mosca, coach Simone Pianigiani ha parlato di ciò che non ha funzionato a livello tecnico e (soprattutto) a livello mentale. L’Olimpia Milano, penultima in EuroLeague con un record di 3-8, ha bisogno di sbloccarsi e di reagire al più presto per non sprofondare ulteriormente nelle zone basse della classifica.

“Era una sfida da passo in avanti o da mancanza di fiducia nel momento di difficoltà: si è verificato il secondo caso. Nel primo quarto abbiamo mostrato una grande dedizione e abbiamo attaccato i cambi molto bene. Ma nel secondo periodo dovevamo mantenere un vantaggio in doppia cifra: siamo stati ingenui. Poi dalla ripresa ci siamo bloccati”, ha detto l’allenatore biancorosso. “Loro hanno speculato sul nostro tiro da tre punti e sono saliti di livello. Il momento chiave è arrivato quando abbiamo fatto delle palle perse che hanno permesso agli avversari di correre in contropiede. Bisogna dire che Shved ha fatto la differenza col suo talento, ma non è questo il problema perché in attacco abbiamo fatto troppo poco dopo il primo periodo. Questi ragazzi vanno in panico troppo facilmente, non cogliendo l’opportunità di battere un team di alta classifica e che si merita di essere lì. Ci è venuta la paura di vincerla e siamo calati anche in difesa. Al momento, la mia analisi non è tecnica perché i ragazzi stanno crescendo e ci stanno provando. La difficoltà è mentale: dobbiamo fare un passo in più. Loro pensano che noi stiamo perdendo e la mentalità vincente si fa vincendo. I miei giocatori si stanno sbattendo, quindi bisogna insistere e noi dobbiamo dare loro fiducia, sperando poi di avere qualche punta in più al più presto. Vedi Goudelock. Sono molto dispiaciuto anche per tutti coloro che stanno lavorando tanto per tenere questi giocatori in condizione. Vittorie di questo tipo sarebbero gratificanti per tutti: devo riuscire a mantenere la positività che vedo nei ragazzi durante gli allenamenti. Le facce, però, dopo la gara non erano delle migliori”.