EuroLeague - L’Olympiacos è senza energie e il Khimki domina dall’inizio alla fine

Un Khimki ai limiti della perfezione batte 82-54 l'Olympiacos
 di Fabrizio Fasanella Twitter:   articolo letto 287 volte
EuroLeague - L’Olympiacos è senza energie e il Khimki domina dall’inizio alla fine

Un evidente passo indietro per l’Olympiacos Pireo (13-6), che dopo la grande partita di martedì contro il Maccabi perde nettamente (82-54) sul campo del Khimki (11-8). I russi, grazie a un parziale di 18-0 nel primo periodo, prendono subito il largo e umiliano gli avversari nel secondo quarto, chiudendo la gara già all’intervallo. A penalizzare i greci (10/28 da due, 5/19 da tre e 14 palle perse) è un evidente calo di energie a causa del doppio turno di EuroLague. Un dominio a 360° da parte dei gialloblu di Mosca, trascinati dai 19 punti di Shved e dai 16 punti (4 triple) di Jenkins.

 

Dopo il +2 Olympiacos firmato dalla tripla di Mantzaris, i tiratori del Khimki salgono in cattedra e i russi portano avanti un devastante parziale di 18-0 con Thomas, Jenkins e Shved protagonisti. I greci difendono malissimo sul perimetro, faticano a trovare la via del canestro (1/10 da tre nel primo tempo) ed esagerano con le palle perse, permettendo ai padroni di casa di giocare in velocità.

Il primo quarto termina 28-14, ma la truppa di coach Sfairopoulos mostra qualche segnale di vita con tre liberi di Strelnieks e un canestro di Papapetrou all’inizio della seconda frazione (30-19). Il buon inizio dei Reds si rivela un inutile fuoco di paglia: Markovic, infatti, innesca un break di 15-2 e Mosca tocca il +24 (45-21). Il Khimki continua a dominare anche a rimbalzo e in difesa, gli ospiti sono impresentabili e scivolano anche a -25. Il punteggio è fermo sul 49-25 all’intervallo.

Spanoulis e Papanikolaou piazzano un mini-parziale di 4-0 e l’Olympiacos inizia il secondo tempo con la faccia giusta. Il Khimki, però, ha troppa fiducia, non si piega di un millimetro e torna a ruggire grazie alla tripla di Jenkins e a 5 punti ravvicinati di Shved (59-34). Il vantaggio dei russi è troppo ampio (65-38 al trentesimo) e i greci non possono fare altro che alzare bandiera bianca in anticipo. Finisce 82-54.