EUROCUP WOMEN - Venezia vince in Israele e fa fuori il Maccabi Bnot

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 105 volte
Fonte: Ufficio Stampa Reyer Venezia
EUROCUP WOMEN - Venezia vince in Israele e fa fuori il Maccabi Bnot

Questa Reyer non finisce di stupire e, nonostante coach Liberalotto debba fare ancora una volta i conti con un roster ridotto a causa dell’attacco febbrile che ha escluso dalla gara la “mula” Silvia Favento, stacca il pass per gli ottavi di Eurocup dando prova di una maturità e di una autorevolezza davvero fuori dal comune.

L’attesa nell’Harkirya Arena di Ashdod è palpabile dalla palla a due e le padrone di casa, incitate dai loro numerosi e “rumorosi” supporters, vanno immediatamente a segno. L’Umana risponde subito “presente” con un mini break a proprio favore firmato da Fontenette e Ruzickova (2-6 a-6,23).
Walker allunga ulteriormente anche se Doron non “molla” portando subito a sei punti il proprio bottino personale.
L’Umana affronta le avversarie senza timori reverenziali nonostante il buon inizio di Levitsky che cerca di imporre il proprio fisico nel pitturato veneziano.
Cambio in cabina di regia con Dotto che subentra a Carangelo. Fontenette trova la tripla del 7 a 13, poi Ruzickova sfrutta al meglio l’assist della play orogranata portando il punteggio sul 9 a 15 a poco più di due minuti dalla conclusione del quarto. La vice-capitana giganteggia anche sotto i cristalli arpionando preziosi rimbalzi. Sono ancora i 6,75 a dare ragione agli schemi veneziani con Dotto e Fontenette precise dalla lunga.
Girandola di cambi su entrambi i fronti ma la difesa veneziana, anche in questa occasione, si dimostra inespugnabile per le avversarie e la prima frazione si chiude con un eloquente 12 a 21.
Il mini intervallo sembra non modificare l’inerzia della gara dato che Micovic, appena rientrata in campo, trova il bersaglio da tre punti portando il vantaggio in doppia cifra (12-24 a-9,32).
Il coach israeliano cambia 3/5 del quintetto nel tentativo di arginare la furia lagunare ma viene costretto al secondo time out dal canestro di una Walker “indemoniata” sotto le plance.
Il Maccabi “mescola” le carte tentando la bagarre e la gara diventa concitata con errori da entrambe le parti. Prima Micovic dalla linea della carità, poi Dotto dalla lunga distanza riescono comunque ad allungare ulteriormente volando sul 12 a 31.
Adan Inbar effettua cambi in continuazione ma la pressione difensiva esercitata dalle orogranata, non concede tiri facili.
Graves interrompe la lunga astinenza dei propri colori dopo oltre metà periodo e l’Umana sembra aver bisogno di una boccata d’ossigeno, prontamente fornita dal time out di Andrea Liberalotto. Doron e Walker ingaggiano un testa a testa entusiasmante e il vantaggio lagunare non accenna a diminuire. Carangelo ha mano calda dalla lunetta ed è “letale” dai 6,75.
Il Maccabi si aggrappa a Graves e a Doron che riescono ad evitare un passivo ancor più pesante mandando le squadre negli spogliatoi sul 23 a 40.
La pausa lunga sembra non modificare l’andamento del match e Dotto e Ruzickova ribattono colpo su colpo i tentativi israeliani. Incoraggiate dal proprio pubblico, le “gialle” tentano il tutto per tutto e, grazie alla loro aggressività, sembrano poter aprire qualche breccia tra le fila orogranata. E’ ancora Graves a caricarsi di responsabilità ma le lagunari non si concedono pause.
Micovic non si fa sfuggire la ghiotta occasione fornita da Walker ed è +19. La Reyer si appella al suo infinito carattere ed alla “sfrontatezza” del suo play campano che piazza 5 punti in rapida successione. Shafir con due tiri liberi riporta il divario sotto i 20 punti e Wheeler tiene accesa una fiammella di speranza chiudendo il terzo quarto sul 40 a 57.
Carangelo inizia gli ultimi 10’ rispondendo a Levitsky. Le percentuali di tiro si abbassano sensibilmente per entrambe le contendenti e la “sciabola” prevale sul “fioretto”. Sandri sembra essere perfettamente a proprio agio nel clima da battaglia e i suoi tentacoli rendono inutili i frenetici tentativi avversari.
Il cronometro scorre inesorabilmente anche se Doron firma il suo ventesimo punto e Graves illude i propri sostenitori riportando a metà quarto le compagne sul 49 a 61.
Fontenette e Micovic hanno classe ed esperienza da vendere e prendono in mano le redini dell’incontro. La tripla di Sandri da una poderosa ‘spallata’ alle residue speranze del Maccabi e, nonostante il divario sia ampio, coach Liberalotto invoca intensità e concentrazione. Per l’ennesima volta Sandri dimostra grande lucidità capitalizzando l’assist di Melchiori. L’Umana sente oramai vicino il profumo della qualificazione e gestisce saggiamente il vantaggio acquisito. Il sigillo prima del buzzer finale viene apposto da Carangelo, ben servita da Cubaj e le lagunari, autrici di una grande prestazione di squadra con cinque atlete in doppia cifra, possono finalmente esultare.
(s.v.)

 

MACCABI BNOT - UMANA REYER VENEZIA 51 - 72   (12-21; 23-40; 40-57)

Maccabi Bnot: Levitsky 5, Ben-Nun, Presley 1, Doron 20, Sasson S., Shafir 4, Sasson M. n.e, Abdi, Graves 15, Wheeler 6
Umana Reyer Venezia: Micovic 12, Melchiori, Carangelo 15, Sandri 5, Cubaj, Ruzickova 12, Dotto 10 , Fontenette 8, Walker 10, Favento n.e.

Totali di squadra:
Maccabi Bnot: tiri da 2 18/49, tiri da 3 1/11, t.l. 12/14, rimb. dif. 23, rimb. off. 10, p.p.15, p.r. 5, assist 10

Umana Reyer Venezia: tiri da 2 18/34, tiri da 3 9/24, t.l. 9/11, rimb. dif. 31, rimb. off. 8, p.p. 16, p.r. 7, assist 20