EuroCup - Altra lezione in Europa per l'Auxilium: Zagabria passeggia a Torino

 di Pietro Battaglia  articolo letto 536 volte
EuroCup - Altra lezione in Europa per l'Auxilium: Zagabria passeggia a Torino

L’Auxilium riceve un’altra dura lezione in Europa, contro una Zagabria che passeggia al Ruffini forte delle sue percentuali dall’arco e della sua difesa. I gialloblu non riescono a trovare la chiave difensiva del match ed i croati portano a casa i due punti ed agganciano i torinesi in classifica al terzo posto con tre vittorie e tre sconfitte.

La partita

La Fiat incomincia con Garrett, Mabakwe, Patterson, Vujacic e Washington.

Il Cedevita invece parte con Kruslin, Murphy, Nichols, Stipanovic ed Ukic.

Nel silenzio del Ruffini per l’assenza iniziale della curva (in protesta per la diffida ad un esponente della tifoseria organizzata)  Mbakwe apre le danze, poi però Kruslin e Stipanovic scrivono 4-11 per l’allungo ospite. Rientra la curva ed il pubblico si accende, mentre Vujacic e Garrett siglano il 9-11. Tuttavia Murphy inizia a seminare il panico nella metà campo italiana, mentre i gialloblù dall’arco non segnano mai. I croati, cosí, si trovano presto sul 10-24. Banchi ferma tutto, ma i piemontesi sono in svantaggio su un severo 12-30 al termine della prima frazione.

La Fiat si arrocca in difesa nei primi minuti del secondo quarto, ma il ferro accoglie la palla solo una volta (14-30). Passati tre minuti, i viaggianti, però, iniziano a segnare e sul 16-39 Banchi non può neppure chiamare time out (esauriti nel primo periodo). Entra Poeta ed il capitano prova a dare una scossa ai suoi, ma il massimo sforzo torinese vale soltanto il 25-46. Il Cedevita, poi, riprende a segnare dai 6,75 m, mentre la Fiat no. All’intervallo non c’è stata partita: 31-53.

Al rientro in campo il match resta a senso unico. Murphy fa letteralmente a pezzi la difesa di casa e Kruslin sigilla la vittoria sul 37-65 di metà frazione. La Fiat continua intanto a sparacchiare dall’arco, al contrario degli avversari  (2/15 contro 11/16 dai 6,75 m fino a quel momento). Non smentisce le statistiche Ukic che brucia la sirena del terzo periodo con la tripla del 45-73.

L’ultimo periodo si trascina sugli stessi binari dei precedenti tre e a nulla serva la voglia di Washington per ribaltare la sfida. La partita va in archivio sul 65-87.

Zagabria aggancia Torino in classifica (3 vinte e tre perse) e la sorpassa in virtù dello scontro diretto.

I gialloblù ricevono un’altra dura lezione in Europa dopo le scoppole con Darussafaka e Kazan e scivola al quarto, ed ultimo valido, posto del girone.