EUROCUPWOMEN - Venezia perde malamente in Turchia e saluta la Coppa

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 100 volte
Fonte: Ufficio Stampa Reyer Venezia
Ruzickova
Ruzickova

Non sono sufficienti i 9 punti di divario messi nel cassetto a proprio favore durante la gara di andata al Taliercio. L’Umana Reyer non riesce nell’impresa di stanare le turche dal loro covo e saluta l’Eurocup Women lasciando il passo alle più quotate avversarie.

Le veneziane iniziano l’incontro senza timori reverenziali e Ruzickova esprime il suo tempismo stoppando l’avversaria diretta. Vandersloot apre il punteggio dalla lunetta ma Walker replica da par suo. Primo break a favore delle ragazze di coach Kalaycioglu che piazzano un parziale di 10 a 0 firmato da Hollingsworth e Vandersloot. E’ proprio quest’ultima a recuperare il gap del primo match dopo meno di sei minuti (12-2 a -4,14). Le lagunari sono imprecise dalla lunga distanza e perdono molti palloni anche a causa della reattività difensiva messa in mostra dalle avversarie. Dopo un lungo impasse, è ancora Walker ad andare a bersaglio muovendo il punteggio per i propri colori (12-4 a -3,23). Vandersloot continua ad imperversare mentre i tiri veneziani si infrangono puntualmente sul ferro. La prima frazione si chiude con la tripla di Carson sul 18 a 4.

L’intervallo breve non attenua la furia turca che trova in Vandersloot un terminale offensivo inesorabile. Dai 6,75 Favento riaccende l’illusione di una riscossa corale ma la bionda play di casa fa esplodere il Caferaga Sport Catinu con l’ennesimo canestro che porta lo Yakin Dogu a doppiare la Reyer (22-11 a- 5,34). Le veneziane incassano il colpo e continuano a perdere palloni “sanguinosi” vanificando gli sforzi profusi in difesa. Dalla lunga, Carangelo aggiusta la mira, ma Mc Bride non le è da meno e il divario resta immutato. A 3 minuti e mezzo dalla sirena di metà gara, Favento ha la peggio su di un contrasto ed esce tenendosi la testa. Le lagunari si riavvicinano grazie a Walker -che vola a canestro dopo aver rubato un pallone nella propria metà campo- e Micovic da oltre l’arco (29-16 a -1,07). L’Umana è anche sfortunata in alcune conclusioni che carambolano più volte sull’anello ed escono mentre, sul fronte turco, un’altra bomba di Mc Bride vale il +13. Il finale di periodo è comunque ad appannaggio delle orogranata che, grazie alla loro vice-capitana, tornano negli spogliatoi su un 32 a 21 che lascia accesa la fiammella della speranza. Maya Ruzickova inizia nel migliore di modi la terza frazione riscattando un primo tempo non entusiasmante, andando a segno due volte consecutive e riportando il divario sotto la doppia cifra (33-25 a-8,22). Hollingsworth è precisa a metà ai tiri liberi ed il centro veneziano, ancora lei, riavvicina i propri colori. La lunga colored dello Yakin Dogu si fa perdonare siglando 3 punti in rapida successione e nonostante il buon momento di Ruzickova, che continua a centrare il canestro avversario, Mc Bride da oltre l’arco riallunga sul 43 a 31. Dotto si mette in evidenza con il suo “classico” arresto e tiro nel pitturato ma questa sera Mc Bride sembra avere una marcia in più e la sua ennesima bomba vale il +12 (al termine saranno 5 le triple a segno su 5 tentativi). La difesa delle padrone di casa sembra a tratti impenetrabile e solo Ruzickova sembra possedere la chiave di una porta sempre più difficile da scardinare. Purtroppo, proprio lei fallisce un reverse che sembrava oramai entrato nella retina e subito dopo Dotto non insacca un tiro da tre scagliato con i “piedi per terra”. Per la solita “legge” del basket che vede punire a caro prezzo gli errori, Caglar e Bahar trovano i punti che consentono allo Yakin Dogu di ampliare nuovamente il divario (49-33 a -2,15).

L’Umana Reyer si disunisce e continua a perdere palloni importanti che consentono alla formazione turca di chiudere la terza frazione sul punteggio di 51 a 35.Gli ultimi 10’ trovano pronta Vandersloot che sale in cattedra trovando canestri importanti. Le veneziane, “in primis” Fontenette, oggi in evidente difficoltà, soffrono oltre misura la fisicità delle avversarie ma continuano a lottare su ogni pallone tentando un recupero che, con il trascorrere del tempo, sembra difficilmente ottenibile. L’attacco lagunare è troppo sterile e occorre attendere oltre tre minuti per sbloccare il tabellone con due tiri liberi di Caterina Dotto. Vandersloot e Bahar si ergono ancora protagoniste anche se le veneziane tentano un’ultima disperata reazione con Walker. L’Umana si affida con poca fortuna ai tiri dalla lunga distanza mentre lo Yakin Dogu sente che il traguardo è oramai vicino e gioca in scioltezza. Vandersloot corona la sua performance “stellare” (8/11 da 2, 5 rimbalzi e 6 assist) chiudendo definitivamente i giochi anche se l’ultimo canestro porta la firma di una mai doma Favento. Il buzzer finale premia la formazione che negli 80 minuti di questo lungo confronto è risultata complessivamente superiore. La Reyer, consapevole di aver ceduto onorevolmente le armi, dovrà scacciare in fretta qualsiasi “rimpianto” ritrovando la giusta concentrazione per l’immediata trasferta di Broni e per la Final Four di Coppa Italia che la vedrà opposta nella prima semifinale alle Campionesse d’Italia.

OMAN: Yakin Dogu Universitesi – Umana Reyer 66 – 45
Parziali: 18-4; 32-21; 51-35

Yakin Dogu: Cakir, Eldebrink 2, Robinson, Vajda 2, Atas, Hollingsworth 8, Basaran n.e., Carson 5, Mc Bride 21, Vandersloot 21, Caglar 6. All. Kalaycioglu.

Umana Reyer: Micovic 3, Melchiori, Carangelo 3, Sandri, Cubaj, Ruzickova 12, Dotto 4, Fontenette 2, Walker 12, Favento 9. All. Liberalotto.

Yakin Dogu Universitesi: tiri da 2 24/53, tiri da 3 6/15, t.l. 12/15, rimb. dif. 31, rimb. off. 11, p.p. 18, p.r. 10, assist 14
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 12/43, tiri da 3 5/18 t.l. 6/8, rimb. dif. 18, rimb. off. 13, p.p. 15, p.r. 10 , assist 11