Varese, da stagione fallimentare a possibile trionfo (parte 1) - Sogno PlayOff

 di Alessandro Palermo  articolo letto 948 volte
Varese, da stagione fallimentare a possibile trionfo (parte 1) - Sogno PlayOff

«Chi l'avrebbe mai detto?» Meglio non potremmo iniziare, se non con questo incipit. Nessuno ma proprio nessuno avrebbe mai potuto lontanamente immaginare che questa Varese, in piena lotta retrocessione, potesse essere di colpo una candidata per i PlayOff. Vero, dobbiamo ammettere però, che questo sta accadendo soltanto perchè la classifica è molto corta e sono tante le squadre dal cammino altalenante, proprio come l'Openjobmetis. Con due vittorie di fila ti ritrovi tra le prime dieci squadre del campionato, a ridosso della fatidica ottava posizione. Di contro, se perdi il passo per due volte di fila o se esci sconfitto da uno scontro-salvezza, puoi facilmente ritrovarti a dover lottare per non retrocedere. Le sabbie mobili della retrocessione fanno paura e ti risucchiano proprio quando meno te lo aspetti. Varese, come del resto altre società (ad esempio Pesaro), devono soltanto ringraziare che -ingiustamente aggiungo- dall'A2 ne salga soltanto una. Con sedici squadre in gioco, una sola retrocessione è pura follia ma bene per Varese, in questo caso. Altro ringraziamento va a Torino che ce l'ha messa proprio tutta in questo campionato per complicarsi la vita ed auto-condannarsi alla retrocessione, anche se con l'incredibile vittoria della Manital lo scorso weekend contro Trento, i giochi si sono riaperti ancora una volta. Dicevamo, mai nessuno -di fede biancorossa- avrebbe pensato di vedere Varese lì ad un passo dalle prime otto, neppure il tifoso più positivo di tutti. Lo ammetto, io personalmente, avevo smesso di crederci. Chi non l'avrebbe fatto? Ero uno di quelli che dopo i successi con Cantù nel derby e con Caserta -prima della pausa per l'All Star Game e per il girone di ritorno- credeva ad una Varese nelle prime otto e poteva anche starci come cosa, classifica alla mano. Poi però, come sempre del resto se ti chiami Varese, dall'utopia all'illusione, dal balzo in avanti in classifica alla caduta. Mi riferisco alle prime quattro sconfitte (consecutive) pervenute nel girone di ritorno, appunto. Milano, Pesaro, Sassari e Capo d'Orlando. La seconda e la quarta, soprattutto, arrivate contro due dirette rivali per la lotta salvezza. Batoste davvero pesanti che avevano fatto infuriare i tifosi che incominciavano seriamente ad intravedere gli spettri della retrocessione. Soltanto una Torino messa ancor peggio, ha evitato ai lombardi un negativo finale di stagione al cardiopalma. Ma ho già detto che Varese illude? Si, e lo ridico. Dopo quelle sconfitte sono arrivate le due vittorie in fila contro Torino e Trento, ponendo una buona dose di positività all'ambiente varesino. Poi, su quest'ultimo si potrebbe parlare per delle ore, su quanto esigente sia e tutto il resto ma non è il momento per farlo. Dunque, dopo due belle vittorie ed una buona classifica, si alimenta il sogno chiamato PlayOff? No, perchè a Bologna la banda di Moretti perde 76 a 67. E' un continuo "sali e scendi" la stagione di Varese perchè, infatti, arriva la splendida vittoria su Brindisi di domenica scorsa a rigettare l'Openjobmetis a ridosso della zona calda. E per calda, questa volta, non intendo retrocessione ma PlayOff. Al momento, Varese ha davanti a se proprio Brindisi, Trento e Venezia (che deve però giocare ancora il posticipo dell'ultimo turno questa sera) soltanto a due punti di distanza. Una vittoria. Una vittoria sola per provare a sognare. Occhio però, perchè la stagione biancorossa è proprio un continuo "sali e scendi", come del resto lo è stata anche quella dello scorso anno. Quindi, i tifosi di Varese non devono illudersi. Per gioire si può ancora aspettare. Bisogna crederci ma forse senza esagerare. Varese Keep Calm... che forse questi benedetti PlayOff arriveranno.

Fine prima parte, domani (martedì 22 marzo), uscirà la seconda parte sull'analisi della stagione europea della Pallacanestro Varese.

Editoriale a cura di Alessandro Palermo
Foto: varesenews.it