Una svista dell'arbitro e una di Mediaset che valgono milioni di euro

 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 6423 volte
Una svista dell'arbitro e una di Mediaset che valgono milioni di euro

Mentre sulle reti italiche ieri non andava in onda il match-clou della settimana - e stiamo polemicamente parlando del Clasico Barcellona - Real Madrid di Euroleague Basketball, non di calcio come il titolo potrebbe far pensare - il pallone tiene sapientemente le pagine dei giornali con la vicenda della Juventus che perde la qualificazione a Monaco di Baviera per una svista arbitrale da 90 cm, che costerà di conseguenza a Mediaset il flop stagionale degli investimenti, dato che con la contemporanea eliminazione della Lazio in Europa League, squadre italiane in Coppa non ce ne sono più.

Un 4-2 che sa tenere banco, di conseguenza, anche sulle emittenti televisive e sui social media, visto che al bar a discutere di sport, stante la crisi economica, non si va più. Immagini, dichiarazioni, controdichiarazioni, insulti... tutto fa brodo per sorreggere l'industria del football che prosciuga risorse a destra e a manca senza un legislatore che sappia porre freno allo strapotere, ma anche senza una controparte capace di instillare quantomeno dubbi e interessi diversi.

Mediaset Premium nella Champions League ha investito 750 milioni di euro per ottenere questi dati Auditel dell’esclusiva: ascolto medio 1 milione e 571mila spettatori, share  5.72%. "A Mediaset Premium" scrive il Corriere dello Sport "rimarcano il confronto con la partita equivalente della stagione scorsa, quando Juventus-Borussia Dortmund, in esclusiva Sky, attirò 1 milione e 402mila spettatori, share del 4.84%". Numeri che un qualsiasi Clasico di ACB in Spagna fa regolarmente. Se Mediaset avesse investito 10 di quei 750 milioni nel basket italiano avrebbe ottenuto gli stessi risultati?

L'assenza mediatica delle società di pallacanestro italiane è nota. Basti pensare che negli USA gli injury report sono all'ordine del giorno e in Italia si nasconde come un segreto di stato anche un mal di pancia... Come si fa a propagandare le cose più belle del basket quando c'è una Lega che continua a proporci gli highlights del campionato di martedì quando l'attenzione è già distolta dalla tambureggiante offerta quotidiana della NBA o dalla metodica presenza delle Coppe Europee dal martedì al sabato? Video da rottamazione, come è vero che gli highlights made in USA sono disponibili già qualche ora dopo la fine delle partite, con tutti i social che rilanciano e commentano...

Comico poi l'esito di una Assemblea di Legabasket che si proponeva come autentica polveriera di conflitti, un assalto all'arma bianca contro i presunti figli e figliastri, tra chi in Coppa ci andrà di contratto e non di diritto e chi ne rimane fuori anche dovesse averne il diritto. Il presidente federale Gianni Petrucci se la cava così: "Prendo atto dell'adesione alla Newko della nostra Lega e ringrazio Malagò dell'interesse e del sostegno alla causa. Sarà mio dovere portare in Consiglio Federale quanto deliberato". Un Tavecchio qualsiasi avrebbe fatto versare tonnellate di inchiostro... Come commentare il mezzo sorriso di Fernando Marino: "Rigetto le accuse. Ho lavorato per l'interesse dei club con mentalità da imprenditore" Perfino La Gazzetta dello Sport rimane in difficoltà, con tutti i suoi strapagati giornalisti, a ricamare sul nulla mediatico. Eppure almeno i suoi corrispondenti non corrono il rischio, alla prima parola sgradita, di trovarsi sbarrata la strada della tribuna stampa!