Troppo mare mosso per Milano a Capo d’Orlando

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1660 volte
Fonte: carlo fabbricatore
Troppo mare mosso per Milano a Capo d’Orlando

(di Carlo Fabbricatore). Milano perde, in campionato, la seconda partita consecutiva dopo una lunga striscia vincente. L’EA7 è matematicamente prima quindi non credo che lo staff societario e tecnico milanese debba preoccuparsi troppo per le sconfitte subite, tuttavia l’atteggiamento messo in campo dalla squadra  è da analizzare: la postura del corpo e le espressioni facciali di certi giocatori portano a pensare male e come diceva Andreotti “a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.

Brooks da playmaker è improponibile, Moss ha smarrito la sua fisicità, Melli ha perso la mira, Ragland confusionario, Cerella modesto, Elegar ininfluente, James smarrito fra gli infortuni, Gigli poco coinvolto e Samuels volonteroso ma servito in post basso sempre con due secondi di ritardo. Capitolo Gentile: dopo le esternazioni sembra un altro! Non sono i tiri sbagliati o le scelte inopportune che dovrebbero preoccupare lo staff tecnico ma l’atteggiamento inappropriato.

Sento di dover prendere le parti di Banchi in quanto, se gli errori in campo ci possono stare, reputo inaccettabili gli atteggiamenti dei giocatori.

Degli eventuali pesanti carichi di richiamo atletico in vista dei play off  potrebbero aver appesantito le gambe e annebbiato le idee.

Monito per l’Olimpia: i campionati si vincono sul campo!

Sassari dopo la vittoria in Coppa Italia sembra abbia smarrito il talento di molti giocatori e si esprime in modo estremamente altalenante: i troppi complimenti ricevuti, oltre all’essere accreditata come sfidante numero uno di Milano, ha fatto perdere ai sassaresi la corretta concentrazione? In grande ribasso!

Reggio Emilia subisce una pesante sconfitta in quel di Pistoia senza entrare mai in partita. La mancanza di Cervi condiziona la fase difensiva degli emiliani ma sembra che l’equilibrio vecchi/giovani si sia incrinato. Azzardo una riflessione: l’assenza per infortunio nella prima parte del campionato di alcuni grandi vecchi ha dato ai giovani sicurezza di tempo di gioco mentre adesso con il rientro di tutti l’equilibrio è stato alterato e deve essere ritrovato. Ancora acerbi a questi livelli.

Venezia al secondo posto in solitaria rappresenta il nuovo che avanza. Recalcati con le sue capacità e la sua calma sta guidando la Reyer ai vertici del campionato. L’Umana ha scelto l’usato sicuro per rifondare il roster, dopo le incompiute degli anni scorsi, firmando diversi giocatori ex Siena, riconfermando il solo Peric che sta disputando una stagione strepitosa e immettendo due playmaker atipici come Goss e Stone che con la sua forza fisica potrebbe essere una carta vincente in chiave difensiva nei play off, dove la fisicità la fa da padrone.