Reggio vs Sassari? serie sconsigliata ai cardiopatici... per nostra fortuna

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1757 volte
Reggio vs Sassari? serie sconsigliata ai cardiopatici... per nostra fortuna

(di Carlo Fabbricatore). Sassari riesce a pareggiare la serie e si porta sul 2 a 2 dopo due partite al cardiopalma. Sassari è ritornata a difendere con grande aggressività e Reggio ha sofferto la pressione difensiva che ha creato problemi d’impostazione alle guardie emiliane. Il raddoppio sul playmaker portato dal centro, specialmente da Lawal, ha fatto perdere molti palloni e ha reso farraginoso l’attacco della Grissin Bon.

In queste partite abbiamo visto il meglio e il peggio del gioco del Banco di Sardegna: momenti di esaltazione collettiva con giocate straordinarie e fasi inspiegabili di abulia. Sanders ha giocato due ottime partite in attacco ed è stato utile anche in difesa e a rimbalzo. Una sua eventuale defezione per l’infortunio subito potrebbe essere per Sacchetti un grosso guaio. Lawal  molto positivo sotto i tabelloni e intimidatore nell’area difensiva: re dei rimbalzi. Logan dopo l’onnipotenza di gara tre ha offerto una discreta prestazione anche in gara quattro: killer. Sosa tutto il contrario di tutto ma con alcune giocate è diventato determinante in entrambe le partite disputate in Sardegna. Brooks giocatore diesel che produce senza dare nell’occhio: uomo ombra dotato di un atletismo fuori dal comune. Kadji mister utilità anche se potrebbe dare molto di più: giocatore elegante. Dyson è stato uno degli artefici del rilancio dei sardi: canestri impossibili, giocate geniali per i compagni anche se qualche volta ha forzato troppo. Gli italiani quando sono chiamati in causa rispondono sempre “presente!”

Sassari è sconsigliata ai cardiopatici perché quando gioca non sai mai come andrà a finire: all’interno dello stesso match ci sono break da 10/15 punti in pochi minuti. Spesso abusa nel tiro da tre anche quando nessun giocatore è in serata. Diamo a Meo quello che è di Meo perché contrariamente all’opinione collettiva Sassari nelle ultime due partite ha difeso con attenzione e con il giusto spirito: battaglieri.

Reggio Emilia anche nelle sconfitte dà segnali di grande maturità: non molla mai e non forza per rientrare in partita, mantiene sempre il suo gioco sia offensivo che difensivo. La zona tre due si è rivelata fin qui la contromossa ideale per togliere sicurezza all’attacco del Banco di Sardegna. Polonara, ho finito gli aggettivi: MVP. Lavrinovic e Kaukenas sono come i vini pregiati, invecchiando migliorano: maestri. Cinciarini  è uno degli ultimi Panda Playmaker: commovente. Chikoko utile e disponibile: uomo che fa squadra. Silins è la rivelazione dei play off: glaciale. Della Valle ha giocato delle buone partite sfruttando lo spazio creato dall’infortunio di Diener: giovane di belle speranze. Cervi e Pini poco utilizzati.

Gli arbitraggi non sono stati impeccabili: molte valutazioni sbagliate nei momenti topici delle partite. Bravi giocatori e allenatori a mantenere la calma.

Le tifoserie di entrambe le squadre meritano un enorme applauso: rumorose ma corrette e bellissimo il terzo tempo prima delle partite.

Sette ipotetiche partite di finale dopo le sette di semifinale sono troppe e a ogni partita assistiamo a qualche infortunio. Riflessione: chi ha ideato questa formula ha mai fatto sport? Gli impianti purtroppo non sono all’altezza delle finali per il titolo e probabilmente i nostri palazzi dello sport sono i peggiori d’Europa.

Complimenti e in bocca al lupo ai due allenatori. Fra due giorni la serie ritorna in Emilia e mi sbilancio in un pronostico: vincerà Sassari perché è resuscitata dall’inferno dove era sprofondata. Continuate a farci divertire e vinca il migliore.

Buona pallacanestro a tutti

Carlo Fabbricatore