Perchè l'evento alla nostra sinistra è finito nell'indifferenza e Gigi Datome no

 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 2292 volte
Perchè l'evento alla nostra sinistra è finito nell'indifferenza e Gigi Datome no

Sinceramente, non ne possiamo proprio più di bravissimi organizzatori e suadenti operatori capaci di mettere insieme una venticinquina di giocatori, due/tre telecronisti, un sito internet e un canale youtube (peraltro seminutilizzato) solo per far vedere a chi gli dà lo stipendio quanto sono bravi e quanto sono belli. Se poi fossero pure raccomandati, per occupare manu militari gli spazi che occupano, non corrono nemmeno il pericolo di essere licenziati. Poi ci vengono a raccontare che il basket tricolore non è in crisi…

Quei dilettanti della NBA mettono gente a lavorare la notte per far avere disponibili a tutto il mondo gli highlights delle partite appena giocate in un qualsiasi giorno dell’anno (26 dicembre compreso!) sul loro canale youtube entro quattro ore dall’evento, e con grande qualità. Ci pensano i siti specializzati a ritrasmetterli ai loro utenti ed è per questo che la NBA è famosa in tutto il mondo e non si stanca di fare in modo di poter continuare ad esserlo. Se i principi cardine del marketing fossero sconosciuti in Italia, ricordiamo che qualche tempo fa è venuto un signor marketing manager della NBA, Chris D’Orso degli Orlando Magic, che qualche cosa ci ha comunicato in proposito. Ma evidentemente chi doveva ascoltare e farne tesoro aveva ben altro da fare, pur essendo il meeting a Bologna, dove Legabasket dovrebbe giocare in casa.

Alle ore 19:00 del giorno dopo non esistono immagini video da diffondere sull’All Star Game di Verona sul canale ufficiale youtube di Legabasket. Gli ineffabili responsabili internet e immagine della Lega non ritengono di essere al lavoro per la diffusione del basket, devono solo far vedere quanto sono bravi ai loro datori di lavoro. Se uno non si collega al sito è tagliato fuori. Il mondo quindi è tagliato fuori dal basket della serie A italiana. Basta leggere sui video pubblicati su youtube.com la quantità di visualizzazioni e il fatto diventa evidente a chiunque: Legabasket si autoesclude dal mondo.

L’esordio di Datome con i Grand Rapids Drive D-League si poteva vedere sul canale youtube della D-League. La FIP, con acume, lo ha offerto in diretta sul suo sito, come ha fatto pianetabasket.com e altri siti specializzati.  La NBA non si è offesa, non ha minacciato di adire vie legali perché qualcuno ritrasmetteva la sua diretta. E’ stato marketing positivo per tutti i soggetti interessati, e alla fine di è parlato solo di un successo come forse mai la D-League aveva conosciuto. La chat che accompagnava l'incontro è quasi andata in tilt! Chiaro ora cos’è il marketing? Non è solo spillare qualche soldo allo sponsor di turno…

L’unica squadra italiana presente in Euroleague era completamente assente a Verona, avendo tra l’altro giocato il giorno precedente. Nessuno dei suoi giocatori era presente all’evento, quindi che Beko All Star Game 2015 fosse una manifestazione di secondo piano era già scritto il giorno che sono stati diramati i calendari della stagione. Abbiamo scritto altre critiche all’establishment di questa Legabasket, e ne abbiamo ottenuto solo una assordante indifferenza. In un paese normale si sarebbe aperto un dibattito, qui si fa gli indifferenti. Noi non siamo indifferenti. Per dovere di cronaca Lorenzo Belli ha partecipato e scritto per noi a questo evento, e ci stiamo attivando per raccontarlo meglio che possiamo ai nostri lettori e sul canale youtube di pianetabasket ci aggiungiamo qualcosa.  Perché lo dobbiamo a Cinciarini, Lawal, Gentile e a tutti i giocatori della serie A, perché lo dobbiamo ai nostri utenti/lettori,  ai tifosi di Fortitudo e Mens Sana, che seguono la loro squadra in serie B e che vedono queste cose da lontano, e a tutti gli appassionati che vedono chiudere la squadra del cuore per fallimento e continuano a sognare il grande basket. Perché lo dobbiamo alla munificenza degli sponsor: anche se a noi non tocca nulla sono una parte fondamentale per la diffusione della nostra amata pallacanestro.

Perché volevamo passione e non routine, in questo evento. E tutti sanno che personalmente noi abbiamo visto una partita di serie B sabato sera, con una diretta fatta di passione del Frullanti e del Giudici (telecronista e cameramen di Siena TV) più che di ricchezza di mezzi e qualità tecnici. Qualcosa vorrà dire, no? E che fischino le orecchie anche a qualche addetto stampa eccessivamente presuntuoso, adesso. Il successo del basket è anche il successo di pianetabasket.com e per noi pretendere una gestione migliore e più accurata del prodotto ci sembra un dovere. E una passione.