Lega A - Chi vincerà il campionato? La ritirata degli astrologi del basket

 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 1244 volte
Lega A - Chi vincerà il campionato? La ritirata degli astrologi del basket

Non ci hanno mai personalmente appassionato i lunghi articoli che precedevano l'inizio del campionato in cui avventurosi astrologi profetizzavano la vittoria finale per questa o per quella squadra. Un pò per ritrosia, un pò perchè riteniamo il basket frutto di una alchimia fra una decina scarsa di soggetti, talmente svincolata dalle qualità dei singoli, che nessuno la può prevedere. Ieri sera la Virtus Bologna si è presentata con Alessandro Gentile da tre e Pietro Aradori da due (e sono due guardie completamente diverse fra di loro) ma quando davanti a Gentile si è parato Sutton e non più Forray la musica è cambiata. O come se, una volta in campo, ai Thunder la posizione di quattro per Carmelo Anthony non fosse produttiva: allora si aprirebbe un confronto tecnico con Paul George su chi dovrebbe essere l'ala piccola titolare e tutto il potenziale che vediamo oggi a Oklahoma svanirebbe nelle nebbie. 

Alzi la mano chi ha previsto nella stagione 2016-17 che la vittoria non sarebbe andata all'Olimpia Milano. La Reyer era nel novero delle possibili finaliste: continuità di conduzione tecnica, roster rodato, capacità di aggiungere in corsa aggiustamenti importanti. Non ci ricordiamo chi avesse previsto che sarebbe arrivata l'Aquila di Buscaglia a sparigliare le carte: se c'è, che passi in redazione a ritirare la Coppa dell'Astrologo fortunato. Perché poteva essere solo nelle stelle la combinazione per il titolo Venezia-Trento o nell'annuario sportivo di Marty McFly. Davanti a Simone "Piangina" Pianigiani, famoso per esaltare le qualità anche di un avversario di quarta categoria nel pregara, nessuno ha osato ribadire quanto detto a Repesa un anno fa "lo scudetto lo puoi solo perdere". Tutti cauti e coperti, anche se il roster dell'EA7 - che darà un paio di giocatori per le finestre della Nazionale, Abass e Pascolo che in EuroLeague giocherebbero poco - è talmente lungo per la serie A che non temerà le insidie degli infortuni.

Ci si attende al alto livello la conferma di Avellino e l'arrivo di una Fiat Torino che, mentre scriviamo, ci sta dando un assaggio a Brindisi delle sue potenzialità: Banchi è esperto nell'armonizzare i tanti solisti dell'organico. E l'amalgama di Sassari quando arriverà, perché quello di Pasquini è un cantiere aperto. Guardano al futuro, rimangono due posti per le Final Eight di Coppa Italia da assegnare. La Juvecaserta illuse tutti con una prima parte di girone d'andata incredibile. Poi a febbraio, con coscienza, vedremo chi potrà lottare davvero per il titolo 2017-18.