L'Italia, i suoi peccati e la beccata del Gallo

 di Alfonso Norelli  articolo letto 3291 volte
L'Italia, i suoi peccati e la beccata del Gallo

Premesso che l'Italia se l'è giocata e la Lituania ha fatto una partita perfetta, ci sono un paio di peccati che la nazionale paga caro con l'esclusione dalle semifinali europee che tutti avevano sognato e ora ci tocca, speriamo, di qualificarci a Rio con il torneo pre-olimpico.

I peccati sono due: uno di gioventù e uno di gestione. Quello di gioventù è relativo agli ultmi 10 secondi dei regolamentari nei quali Ale Gentile, autore di una partita monstre sottolineato, si è andato a chiudere nell'angolo senza riuscire neanche a darci la possibilità di tirare per vincere, mentre magari in quel caso una palla nelle mani del Gallo, calamita per falli, avrebbe fatto comodo. Il peccato di gestione è quello di Pianigiani. I titolari al tempo supplementare sono arrivati morti. Bargnani super spremuto, Belinelli appannato, mentre a Gentile non è più arrivata una palla. Stavolta l'Italia, come poche altre volte, la panchina ce l'aveva bella lunga, ma è rimasta a guardare.

A fine gara Danilo Gallinari era genuinamente arrabbiato: "Mi sono rotto le balle di perdere, era una occasione della madonna...". In effetti, non si può non essere d'accordo. Ora non è chiaro con chi o cosa ce l'avesse. Solo rabbia o messaggio in direzione di compagni e allenatore? L'obbiettivo olimpiade non è sfumato ma tutti avevamo sognato una bella medaglia, anche se ci sarebbe stato da battere squadre come Serbia, Francia e Spagna.

Non è finita bene ma neanche male. Eravamo sul baratro contro l'Islanda e da lì in poi si è vista un'altra squadra che ha compiuto grandi imprese e ha convinto Bargnani a difendere e giocare infortunato. Nessuno ha mai visto un Mago così. Gentile è cresciuto esponenzialmente e avrà fatto stropicciare parecchio gli occhi degli Houston Rockets che ne hanno i diritti Nba. Denver si è goduta un Gallo formato giocatore franchigia. Belinelli ha giocato un paio di partite pazzesche. I giocatori della panchina non sono stati affatto delle comparse, quando hanno avuto occasione di dimostrarlo. Appunto.