Io sto con Flavio... e sono Tranquillo

 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 3533 volte
Io sto con Flavio... e sono Tranquillo

Negli utlimissimi secondi di una famosa partita giocata dall'Olympiacos al PalaEstra, come testimonia un contributo televisivo, Bo McCalebb scippa la palla di mano a Vasilis Spanoulis e vola in contropiede per sigillare la vittoria della Mens Sana. La ripresa del playmaker senese visto da dietro ha sullo sfondo la terrazzina della stampa, dove si riconosce il sottoscritto in piedi a braccia levate come il più accanito dei fans. Eppure da quando ho cominciato a scrivere di basket mi è capitato appena tre volte di essere definito di parte o fazioso. Perchè la passione è una componente della vita, ma non l'unica e non può offuscare la capacità di giudizio.

Alzi la mano chi non ha mai corretto l'orario in un parcheggio a tempo, chi abbia sempre chiesto lo scontrino fiscale, chi non abbia arrotondato qualche soldo con lavoretti alla faccia del fisco. Un compenso a nero non mi scandalizza più di tanto, visto che gli esempi si contano a milioni cominciando da quella classe politica che ci angaria con le tasse più esorbitanti del globo terracqueo. Quello che mi stupisce è tanta gente che non ha mai avuto dubbi sulla coerenza di giudizio di Flavio Tranquillo si faccia domande adesso che di quel lavoro pagato in contanti è stata raccontato. Avevano giudizio quando lo leggevano o ne ascoltavano i commenti in Tv? Quello di Flavio mai messo in dubbio.

Leggo spesso quello che scrivono i giornalisti importanti, perchè c'è sempre da imparare specie da chi è bravo, famoso, e il mestiere lo coltiva da tanti anni. Qualcuno ovviamente si scarta, non ci si può far piacere tutto quello che passa il convento. Ma uno dei primi che ho scartato è stato proprio quel Claudio Pea che mi è sempre sembrato più tifoso di Minucci della Mens Sana, ironico come dice lui di sè, ma esagerato. Uno che chiama l'addetto stampa per nome e ha avuto l'onore di essere citato e riverito dal Corriere di Siena. Un giornale, come riferì a suo tempo Cecilia Marzotti su La Nazione, diretto da quello Stefano Bisi "che avrebbe percepito 5mila euro al mese in nero dalla Mens Sana di Minucci" e di cui, probailmente, ne sapremo di più se a fine mese, come da rumors, la Procura di Siena avrà chiuso la fase istruttoria. Sapremo per quanti mesi e anni il sistema che dalla banca MPS arrivava fino alla stampa attraverso la pallacanestro (e non solo) alimentava i giornalisti?

Vista la tempistica - facciamo un pò di sana dietrologia - il buon Flavio corre il rischio di fare la figura dell'utile idiota. Si corre tutti il rischio di vedere il dito e non la luna. Spero, cari lettori, che quando scriverò ancora che un arbitraggio non mi è piaciuto saprete ricordare che l'ho scritto sempre, specialmente quando Siena vinceva la partita. Il web non mente, si ritrova tutto. O quando Siena non gioca, senza andare a vedere se il risultato che commento interessi la Mens Sana o meno. Oggi Flavio Tranquillo sa bene che per quello che si fa (o non si fa) può arrivare il rendiconto ed è apprezzabile che lo abbia ammesso, pur con le reticenze da consiglio del commercialista. Scendiamo dall'iperuranio altrimenti finirà che qualcuno si chiederà perchè in gara 7 a Milano nell'ultimo quarto non ci fu un fischio mai a favore della banda Crespi. Lo scudetto era stato perso a Siena due giorni prima.

Questo polverone servirà alla FIP per capire che la storia è complessa, non si limita soltanto al reperimento di risorse per ingaggiare giocatori che con 20 milioni di budget a disposizione non era necessario pagare a nero. Non arrivarono i top, i Diamantidis, gli Spanoulis, i Navarro ma gli sconosciuti McIntyre, Sato, Stonerook. Dovrà prendere atto che per dare un giudizio definitivo sul tutto, anche in mancanza della controparte ormai fallita, occorrerà attendere il risultato definitivo del processo che si andrà ad aprire: probabilmente dai sette ai dieci anni. E chi è tornato a casa con il trentello sul groppone, a suo tempo, ricordi di aver incrociato i guanti con una delle più belle squadre mai viste in Italia e in Europa.